Vigilia del derby Bastia-Corciano, parla capitan Uccellani

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Dicembre 3, 2009 00:05
Uccellani Rita

Uccellani Rita

Sabato prossimo è in programma il derby umbro della serie B2 femminile tra Edilizia Passeri Bastia e Gecom Security Corciano, alla vigilia di questo importantissimo derby interviene il capitano bastiolo Rita Uccellani: “Sabato altro derby e, come ogni derby che si rispetti, sarà vivo di emozioni e spero di buon gioco e di rispetto agonistico. Come ogni lunedì che si torna in palestra, si prepara la gara in base all’avversario, ma anche e soprattutto in merito a quello che il tecnico Gian Luca Ricci ritiene di sistemare e di migliorare. Personalmente non conosco la squadra del Corciano nel suo complesso, conosco solo alcune delle sue atlete. In classifica  sono sotto di noi, ma i numeri a questo gioco contano poco, credo che ogni gara sia a sé, abbia una propria storia, soprattutto i derby. Sicuramente hanno delle individualità buone e che in queste ultime partite stanno facendo bei risultati, vengono da vittorie o comunque partite tirate, questo mi fa pensare che stanno trovando un equilibrio di squadra e che quindi sabato sarà una partita difficile, come tutte del resto in questo campionato.”
Nell’ultima partita avete rischiato molto, alla fine siete riuscite ad avere la meglio, anche se potevate chiudere prima, qual è la tua visione della gara?
“Sabato abbiamo iniziato con il sestetto diverso, Federica Bassu aveva la febbre e così ho cambiato ruolo all’ultimo momento, dopo qualche punto del primo set poi, Stefania Cuccagna si è lussata il pollice: non sono assolutamente attenuanti, ma non è facile adattarsi alle sorprese e ai veloci cambiamenti. Abbiamo vinto i primi due set facendo una buona pallavolo, poi forse una perdita di lucidità non ha permesso di chiudere la partita, dando merito anche ad un Porto Recanati che tecnicamente è una buona squadra, da alta classifica: muro alto, attaccanti esperte e un bravo palleggiatore. Sul due pari, abbiamo messo da parte i precedenti set e, essendo una squadra unita, abbiamo messo la quinta per chiudere in bellezza, credo che ci siamo riuscite”.
Giochi con la stessa efficacia  da laterale e da opposta, sei una sicurezza per la squadra, il tuo rendimento è costante e sei molto esperta, pensi comunque di aver ancora qualcosa da migliorare o su cui lavorare?
“Per necessità di squadra faccio quello che serve. Cerco di impegnarmi, ma non sempre mi riesce al meglio. Merito del mio rendimento è anche di chi mi allena, mi segue e mi da la fiducia per continuare nel lavoro in palestra. Io ho ancora tanto da imparare, nonostante la mia età avanzata, poi sono una testarda e avere un allenatore come Ricci, che ha trovato il modo per farmi migliorare e di stimolarmi, mi riempie di gratitudine e mi da la volontà per mettermi in discussione. Un punto forte senza dubbio è la volontà , la perseveranza e la passione per questo gioco, un punto a mio sfavore sono i brontoli che a volte sono poco signorili in campo, ma per quello chiudiamo un occhio! La mia squadra per quanto ne dicano i non addetti ai lavori, sta trovando il suo equilibrio, la sua forza e la sua continuità. Non abbiamo delle individualità di spicco, siamo 13 ragazze che danno il massimo quando è possibile e cercano di fare quello per cui lavoriamo in settimana. E il mio motto è ‘Siamo una squadra, I love you raga’!”
Quali pensi sia l’obiettivo che la squadra può raggiungere quest’anno?
“Visto il campionato di alto livello e comunque difficile, l’obiettivo primario è quello di salvarsi, nei miei sogni sarebbe bello entrare in zona play off, so che con questa frase attirerò il giudizio di molti, ma sognare non costa niente. Sarebbe una grande ricompensa per una stagione di sacrifici e di duro lavoro, se così non fosse è stato bello farne parte comunque.”
Perché secondo te un inizio di campionato così sottotono?
“Credo che un sestetto nuovo abbia sempre bisogno di tempo per trovare i giusti meccanismi, ma nelle prime partite per quanto perse, non abbiamo demeritato in fatto di gioco.  Incontrare subito squadre ostiche e difficili ci ha penalizzato, ma come primo anno in questo girone è comprensibile. Molte squadre sono attrezzate con giocatrici provenienti da serie maggiori, altre, come la nostra hanno un organico non fatto di nomi e faticano un po’ di più a trovare un equilibrio di gioco.”
Sei tornata a Bastia dopo molto tempo, giocare nella tua città  ti da stimoli ulteriori?
“Sono tornata a Bastia dopo 13 anni a Trevi, dove ho mosso i primi passi sotto l’accurata formazione di Sperandio. Ho giocato altri 2 anni a San Mariano, poi sono venuta a bussare a casa e questo è il terzo anno che sono qui. Giocare nella propria città ti da la possibilità di farti conoscere anche sotto altri aspetti, poi c’è l’affetto della famiglia, degli amici, ma anche la responsabilità di fare bene. Qui c’è serenità e la società è una di quelle più uniche che rare. Siamo già al secondo calendario di squadra, ma quando mi ricapita di fare un’esperienza del genere! Vorrei ringraziare tutti colori che sono dietro le quinte e che in questo palcoscenico si vedono poco ma fanno un prezioso lavoro, dirigenti, presidente e famiglia, sostenitori, fidanzati, allenatori di ogni settore, tutti le giocatrici e giocatori di questa società fino ai piccoli del mini volley.”
(fonte Libertas Bastia)

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