Despar – Sbano, termina il matrimonio

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Marzo 1, 2010 14:53

Despar – Sbano, termina il matrimonio

Sbano Emanuele (Supercoppa)

Sbano Emanuele con la Supercoppa 2007

Tanto tuonò che piovve. L’andamento altalenante della Despar Perugia ha prodotto un cambiamento, quello dell’allenatore. Sbano lascia la guida della formazione biancorossa. Una conclusione di rapporto che non coglie proprio alla sprovvista, e che in qualche maniera era stato anticipato dallo stesso presidente Alfonso Orabona dopo la sconfitta di ieri a Busto Arsizio: “C’è troppa confusione in campo, e nessuno che mette la palla a terra. Così non può andare avanti, la società sarà costretta a prendere provvedimenti”. Sotto la lente d’ingrandimento erano terminati i risultati, certamente poco gratificanti per un club blasonato come quello perugino. La dirigenza era corsa ai ripari lunedì scorso con un metodo alquanto atipico, convocando una riunione nella quale avevano partecipato solo le atlete. In pratica era stato già screditato il tecnico calabrese che nelle scorse settimane aveva appreso dai giornali dell’arrivo di Terzic nella prossima stagione (il tempo dirà se i fatti saranno confermati, ndr). Queste le prime parole di Emanuele Sbano da ex: “Ho parlato con il presidente. La società pensa che ci siano dei problemi e allora, se questa è la cosa migliore per la squadra, finisce qui la mia avventura in questa stagione”. Si mostra ferito ma non pentito il coach trentaseienne: “Mi sento di aver provato tutte le strade possibili, a Busto Arsizio, così come la gara precedente col Castellana Grotte, ho cercato di cambiare assetto per sopperire alle basse percentuali d’attacco su palla alta. Le sostituzioni sono pure riuscite, ma purtroppo hanno fornito una spinta di breve durata e alla lunga siamo tornati ad avere percentuali basse. Non so cosa altro avrei potuto fare”. In effetti, nella giornata pessima di campionato, le schiacciatrici umbre sono state tutte sotto il 35% di positività, un dato allarmante che chiama in causa la regia, prima ancora che la conduzione tecnica. Si, perché la ricezione non è stata proprio da buttare via essendosi attestata al 61%. Ma tant’è, a pagare il conto di una situazione di classifica quantomeno sgradevole, la settima piazza, è il suo timoniere. A monte però ci sono delle scelte che sono della società, e le colpe su una compagine allestita all’ultimo momento non sono certamente del tecnico. Termina così un rapporto che è stato lungo e proficuo. Cresciuto al fianco di Barbolini, il tecnico di Paola aveva condiviso i numerosi successi di Perugia (1 coppa di lega, 2 coppe Italia, 2 scudetti, 2 coppe Cev e 1 champions legaue). Nel 2007 aveva raccolto la pesante eredità ed aveva subito messo la sua firma sull’ennesima stagione memorabile delle biancorosse, l’ultima, con la conquista dell’accoppiata stregata: supercoppa e champions league. Ma il rapporto si era incrinato subito dopo la vittoria nella massima rassegna continentale. In quella estate di proclami e smentite la società sportiva aveva registrato l’elezione a presidente del nuovo socio Vincenzo Di Marzo, una struttura di vertice che durerà solo due mesi dalla firma notarile. Le ambizioni ed i propositi di grandezza d’inizio anno lo aveva messo da parte. Sbano aveva accettato l’incarico in Turchia ed era tornato solo il 14 aprile dello scorso anno, accorrendo al richiamo della sua adorata Sirio per tamponare una falla creatasi con l’esonero su due piedi di Caprara. Giusto il tempo di terminare i play-off, poi la stagione avrebbe dovuto ripartire su altre basi. Sbano era rimasto vicino al club anche la scorsa estate, quella dell’ennesima rifondazione, quella in cui la crisi finanziaria aveva messo a nudo tutte le magnagne presenti. Un’estate tribolta, con la società finita più volte sull’orlo del fallimento e poi risuscitata. Un’estate che ha visto gli organi della Lega e della Fipav rifiutare l’iscrizione alla serie A1 e poi accettarla. Ci sono voluti dei colpi di alto ingegno per superare quel percorso ad ostacoli e cominciare la ventesima avventura nella massima categoria di pallavolo femminile. Malgrado tutto ciò e nonostante la squadra fosse lontano dall’essere completata, Sbano aveva accettato lo stesso l’incarico in un club, diceva allora, di cui conosceva bene l’ambiente. Si era preso la responsabilità di una stagione di transizione, ma che oggi reclama altri obiettivi: un po’ tardi per la verità. Su una  cosa però le due parti sono d’accordo, le responsabilità vanno condivise con le atlete, da domani la squadra biancorossa se ne andrà in ritiro a Roccaporena affidata al vice Francesco Tardioli. Una soluzione che sembra essere provvisoria… intanto è aperto il toto-allenatore.

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