Joan: la partita più bella dell’anno per Città di Castello

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Marzo 1, 2010 17:02

Joan: la partita più bella dell’anno per Città di Castello

Joan Arveno (legge)

Arveno Joan legge le statistiche della gara

Non credevano ai propri occhi i tifosi della Gherardi Cartoedit Tratos Svi Città di Castello al termine del vittoriosa partita contro Sora, giunta in altotevere per difendere la propria terza posizione dall’assalto di Bologna: ma come era già avvenuto ai bolognesi all’andata (3-2 per i tifernati) e per la Roma due settimane fa (3-1 sempre per i tifernati) anche i frusinati si sono dovuti inchinare alla ‘legge del Pala-Engels’. Delle prime quattro della classe solo Castellana Grotte ha portato a casa punti da Città di Castello. Se ce ne fosse stato bisogno anche ieri sera il sestetto biancorosso ha dimostrato di essere una vera e propria squadra, unita, che sa far fronte alle difficoltà (mancava Vasil Stoyanov, ben sostituito da Lipparini, straordinario nei fondamentali di seconda linea), che sta sempre attaccata alla partita, senza mai perdersi. Il rientro di capitan Rosalba, centellinato dall’ottimo Orduna, e comunque autore di un’altra prestazione da incorniciare, contraddistinta da alcune giocate applaudite a scena aperta, ha aiutato tutto l’attacco tifernate, soprattutto Di Manno che ha vinto il confronto a distanza con Anderson. Il resto l’hanno fatto la voglia di vincere e la determinazione di Città di Castello, sospinta costantemente dal proprio caldo ed appassionato pubblico. Arveno Joan, il presidente biancorosso è felicissimo: “E’ stato un grande spettacolo, sotto tutti i punti di vista e come non mai. Forse abbiamo giocato la migliore partita dell’anno, davanti a tanti telespettatori ed abbiamo fatto vedere, contrariamente all’altra esibizione in diretta Tv a Bologna, di non essere una meteora. Con le grandi nell’ultimo mese abbiamo fatto 7 punti ma non ci montiamo la testa: siamo una squadra operaia e cercheremo di continuare a dimostrarlo”. Il team manager Valdemaro Gustinelli pone l’accento sulla grande fiducia nei propri mezzi della squadra: “Sinceramente per me non è una novità, ero molto fiducioso dopo Roma e Castellana. I numeri parlano chiaro: 17 su 21 punti nel ritorno come Castellana che ha una partita in meno. Questa, per me, è la vittoria della maturità perché siamo stati bravi e pazienti anche nell’affrontare le difficoltà con maturità e coscienza dei propri mezzi. Mi interessa guardare avanti, giocare partita dopo partita con la convinzione dei nostri mezzi. La partita di Romiti e Braga è stata straordinaria, Orduna ha distribuito bene il gioco, e gli altri hanno giocato da campioni, fa piacere giocare così davanti al pubblico di casa e televisivo”. Anche il d.s. Mauro Alcherigi è contento per lo spettacolo televisivo offerto dalle due squadre: “Una bellissima partita, giocata benissimo da tutte due le squadre, uno spettacolo televisivo di alto livello in una serata magica per i tifosi tifernati e per la Gherardi Cartoedit Tratos Svi. E’ stata la vittoria di un’orchestra, che il maestro Radici ha saputo arrangiare benissimo in questi mesi di duro e paziente lavoro. Ora si raccolgono i frutti e il giusto premio per il nostro presidente Joan, per gli sponsors e per la città intera. C’è la costante di una crescita sul piano tecnico dei singoli giocatori, di una condizione fisica ottimale e di una organizzazione di gioco che permette alla Gherardi Cartoedit Tratos Svi di difendere tanto e bene. Con 5 gare da giocare, dobbiamo ancora fare la sosta 21 marzo, c’è ancora da conquistare il primo obiettivo della  stagione che rimane la salvezza. Per farlo dovremo continuare a giocare con questa qualità e con questa umiltà”. Il sigillo finale al commento sul match lo mette l’allenatore Andrea Radici: “E’ stata una bella partita, equilibrata con 2 squadre che hanno fatto appello alle loro migliori caratteristiche tecniche. Dalla seconda metà del primo set abbiamo impresso il ritmo che volevamo e ciò ha costretto Sora a forzare il gioco e sbagliare. La differenza l’ha fatta la nostra capacità di giocare insieme che ha limitato il numero di errori e ci ha permesso di prendere quei palloni in difesa che hanno girato la partita. Dall’1-1 c’è stata tranquillità maggiore, una ricezione cresciuta tantissimo grazie a Romiti e Orduna ha esaltato la capacità dei singoli: per quello che sì è visto la vittoria è meritata”.
(fonte Pallavolo Città di Castello)

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