Orabona smentisce: la Sirio è in regola

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 12, 2010 00:02
Orabona Alfonso

Alfonso Orabona

La sentenza di respingimento del ricorso avanzato dalla Sirio Pallavolo Perugia continua a produrre effetti negativi sulla reputazione della società sportiva umbra. Non ci sta il presidente Alfonso Orabona che preannuncia ulteriori azioni per tutelare la propria immagine: “Mi rivolgerò alla Corte Federale e se non avrà buon esito andremo in tribunale, ma questa storia non finisce certamente così”. Alla base della decisione di infliggere 18 mesi di squalifica al numero uno del club, nonché 20’000 euro di multa, ci sono le dichiarazioni di Orabona presentate all’atto dell’iscrizione al campionato e ritenute non veritiere dalla Caf, ma la cosa non va giù al massimo dirigente perugino. “Una delegazione è venuta a controllare la nostra documentazione diversi mesi fa e non capisco come mai venga alzato adesso tutto questo polverone. Comunque tengo a precisare che non abbiamo pendenze rispetto alla passata stagione, tranne quelle relative ai tecnico Caprara e Chiappafreddo, ma quelle hanno preso vie giudiziarie”. Non c’è dubbio che la Fipav e la Lega abbiano adottato un metodo duro contro la Sirio Perugia ma ciò è avvenuto perché in passato qualche irregolarità era stata compiuta (vedi il caos champions league, ndr) ed ora se ne pagano le conseguenze. “Quest’anno abbiamo già saldato oltre il 70% degli stipendi e quindi siamo già pronti per iscriverci al prossimo campionato, ma aggiungo che alla prossima riunione delle associate in Lega proporrò che debba essere liquidato all’atto dell’iscrizione il 100% degli impegni assunti”. Un’affermazione che però fa sorgere spontaneo il dubbio del perché si stia cercando continuamente di trovare nuovi soci. “Da solo è difficile portare avanti il lavoro quotidiano, non ce la faccio, ci vuole che qualcuno e si faccia avanti ed entri in società a dare una mano, ma servono fatti concreti non chiacchiere”. Ogni riferimento al recente passato non pare casuale. L’unica trattativa all’orizzonte sembra essere quella con il magnate russo Stav Jacobi, ma anche qui la conclusione dell’accordo pare essere distante. La Sirio dunque dichiara con forza la sua solidità economica e finanziaria e respinge al mittente le accuse di illeciti. “Mi preme solamente garantire futuro tranquillo alla Sirio”. Orabona continua da solo nell’affannosa ricerca di un partner, ma al momento è inibito dal produrre qualsiasi documentazione federale a causa della squalifica per un anno e mezzo.

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