School Volley Perugia, il nuovo soggetto sportivo

Pianeta Volley
By Pianeta Volley giugno 11, 2010 16:53

School Volley Perugia, il nuovo soggetto sportivo

School Volley Perugia (staff)

Mandò-Bettini-Piacentini-Stafisso-Bertini, lo staff ideatore della School Volley Perugia

Si respirava un’atmosfera piacevole venerdì mattina alla presentazione della School Volley Perugia svolta nella sala riunioni dell’Hotel Plaza. Questo il nome del progetto sportivo che vuole diventare un punto di riferimento per il settore giovanile della pallavolo nel capoluogo regionale. Una nuova idea per creare una vera cultura sportiva nel settore giovanile; più sinergia fra una rete organizzata di società sportive che qualificano un settore tecnico d’eccellenza. Le premesse per gettare le basi di un programma che possa essere degno di questo nome ci sono tutte. Cinque i relatori ad esporre il proprio piano di lavoro, Di grande interesse i nomi dei relatori intervenuti: il dr. Andrea Bettini, l’avv. Dario Mandò, il prof. Luigi Bertini, il dr. Bruno Stafisso ed il dr. Sandro Piacentini. Gli ideatori del progetto hanno ufficialmente presentato il programma alla stampa e alle istituzioni e sono stati onorati dalla presenza dell’assessore allo sport della Provincia di Perugia Roberto Bertini e dal presidente della Fipav Perugia Giampaolo Colangeli, oltre che da una folta platea di persone interessate. Un incontro che ha voluto essere di chiarimento e di puntualizzazione sugli obiettivi che persegue il nuovo soggetto sportivo. A dare il benvenuto è stato Andrea Bettini che ha così esordito: “Abbiamo la volontà di iniziare una nuova cultura formativa rivolta soprattutto ai giovani. La nostra non è una nuova società, è un idea che vuole coinvolgere più realtà e che si basa su un modello organizzativo a cui aderiscono le società. La pallavolo è una scuola di vita e si possono sfruttare molti insegnamenti positivi per la crescita dei più piccoli. Abbiamo dei valori non negoziabili, un modello di percorso da seguire in ogni momento”. A parlare degli aspetti tecnici è stato Luigi Bertini: “Nel territorio ci presentiamo come interlocutori per il mondo della scuola. Vogliamo razionalizzare le risorse e tendere alla qualità come metodo di lavoro. La formazione degli allenatori dovrà avere uniformità di linguaggio e di didattica da utilizzare per più gruppi e per diverse squadre”. Molti i vantaggi derivanti dall’unione ed esposti da Dario Mandò: “Muoversi insieme significa creare gruppi di acquisto che possano far risparmiare sui materiali, creare sinergie per gli sponsor che avranno una vetrina più grande, un sito internet ed una comunicazione univoca per tutte le componenti del progetto. In questa maniera le piccole realtà possono trarre dei benefici enormi ed utilizzare gli allenatori migliori pur conservando la loro autonomia gestionale all’interno del network”. L’importanza di seguire i praticanti in tutte le loro attività è invece il tema esposto da Bruno Stafisso: “Oggi è importante avere un’impostazione metodologica e c’è la necessità di far capire alle famiglie l’importanza di fare attività, l’importanza della corretta alimentazione, l’importanza della cura del proprio corpo, e la crescita della cultura di prevenzione e controllo sanitario intesa come tutela della salute. La dimostrazione è negli screening di posturologia fatti che sono risultati molto apprezzati”. A chiudere gli interventi è stato Sandro Piacentini che ha parlato degli aspetti sociali: “I valori che si possono prendere a riferimento sono tanti. E’ possibile sfruttare una serie di attività collaterali per tendere ad un centro di aggregazione che coinvolga ed informi le famiglie, creare scambi con entità esterne al progetto, vogliamo inoltre rivolgerci agli individui svantaggiati. Insomma, vogliamo dimostrare che pur se piccoli ognuno può avere un valore”. Una conferenza stampa che dunque è stata interessante e partecipativa e che ha proposto un nuovo stile di gestione dell’attività sportiva che non disdegna la possibilità di raggiungere risultati sportivi di alto livello. Di grande effetto anche le parole dell’illustre ospite Roberto Bertini: “Si parla tanto di tagliare i costi oggigiorno ed il primo a subirne le conseguenze è lo sport dove invece si dovrebbe investire. Non si parla infatti del risparmio per la collettività che deriva dalla pratica di un’attività fisica. I dati statistici dicono che chi fa sport cresce più sano e con meno necessità di cure sanitarie, ciò si traduce in costi minori per la società”.

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