Gino Sirci ripercorre la storia di Bastia

Pianeta Volley
By Pianeta Volley agosto 12, 2010 00:01

Gino Sirci ripercorre la storia di Bastia

Sirci Gino (Sir)

Gino Sirci

La vittoria non ha un sapore, o meglio, non ne ha soltanto uno. La puoi cogliere al volo ed è come se fosse il premio migliore per gli sforzi ottenuti nel campo. Oppure la puoi studiare, calcolare, premeditare. La seconda strada è sicuramente più semplice della prima, ma per passare da lì, devi aver vinto tante di quelle partite da meritarti il posto a prescindere. La Sir Safety Bastia, dopo anni di gioie e dolori nelle zone alte del campionato di serie B1, l’ha fatto ed ha ottenuto la tanta agognata promozione in A2 a discapito della mancata iscrizione di Crema. Ma cosa è successo in questa fase finale dei playoff? Parole e musica al vero direttore d’orchestra dei Block Devils, il presidentissimo Gino Sirci: “Se devo tracciare un bilancio della stagione non posso che essere soddisfatto. Abbiamo fatto un campionato di vertice e un’ulteriore esperienza nella categoria. Poi, tra tutti gli altri anni, questo è stato quello in cui siamo andati più vicini alla promozione in A2. Avevamo una squadra a dir poco competitiva…” Cos’è che non ha funzionato allora? “Nell’ultima partita disputata in casa, la finale di andata playoff contro Segrate, abbiamo giocato veramente male. Tuttavia la prestazione della squadra è stata condizionata pesantemente dai singoli. Infatti, la performance a dir poco negativa di Ciappi, tra i pochi a saper ricevere, ha penalizzato in maniera determinante tutto l’andamento della partita. La pallavolo sa essere spietata e quando si gioca sul filo dell’equilibrio, basta un elemento sotto tono per rompere tutti gli schemi. Ci è dispiaciuto anche perché nel ritorno abbiamo perso soltanto 3-2, dimostrando che con il giusto atteggiamento potevamo anche fare risultato“. Guardando le cose da lontano, emerge un dato inequivocabile. Segrate aveva un monte stipendi quasi doppio del vostro, giocatori di categoria e alcune vecchie volpi delle serie A. “E’ vero, ma d’altronde il detto dice che chi più spende meglio spende. Dopo 4 finali perse in 4 anni, abbiamo raggiunto la serie A2 per il fallimento di una società. Non è la stessa cosa, non ha lo stesso gusto, ma va bene così. È un risultato che ci gratifica lo stesso per gli sforzi che abbiamo profuso in tutti questi anni”. Chi più spende meglio spende, ma non sempre è così, Crema ha forse speso negli anni ciò che non poteva spendere, come capita a tante altre realtà sportive e non. La Sir invece, nonostante le alte spese relative agli obiettivi prefissi, è sempre stata un modello finanziario… “Certamente lo dimostra il fatto che abbiamo sempre mantenuto un bilancio attivo. La nostra filosofia di spesa è ponderata in base alle nostre possibilità”. Serie A2! Si mormorano clamorose novità… “Sì, ci sarà una rivoluzione in tutto. La prima sarà nel campo di gioco, visto che abbandoneremo la sede storica del PalaGiontella. La concomitanza di vari fattori, come lo spostamento del Rpa a San Giustino, ci ha permesso di trasferirci nel ‘teatro dei sogni’ del Pala-Evangelisti di Perugia. La seconda è il nome, la nuova squadra si chiamerà Sir Safety Umbria Volley”! Lontani da Bastia, eppure quella piccola scatola è stata per anni un contenitori di mille battaglie. “Già, ma siamo stati obbligati da questioni di normative. Come ben sapete per la serie A2 i criteri di ammissibilità non prevedevano un impianto come quello nostro. Noi lo abbandoniamo a malincuore, visto anche i favolosi risultati che abbiamo ottenuto negli anni. L’apporto del pubblico a bordo campo è sempre stato fondamentale. Basti pensare che nella regular season di quest’anno ci abbiamo sempre vinto. Ora dovremmo ambientarci nella cattedrale del Pala-Evangelisti, un altro clima, un’altra sfida, ma siamo convinti che oltre i fedelissimi tifosi bastioli riusciremo a trascinare anche qualche appassionato perugino”. Sentendo gli ultimi rumors locali, sembra che finalmente verrà fatto il palazzetto anche a Bastia. Se così fosse la Sir tornerà a giocare nella nostra città? “Senz’altro! Non dimentichiamoci che le dimensioni del PalaEvangelisti sono spropositate per noi. La nostra realtà è un impianto di 1500 persone al massimo, di un pubblico caloroso e vicino… Se il nuovo impianto di Bastia Umbra verrà realizzato secondo questi criteri torneremo senza il minimo di dubbio”. Continuiamo con le novità, chi sarà il primo allenatore della Sir Safety Umbria Volley? “Abbiamo ingaggiato Francesco ‘Pupo’ Dall’Olio, che è un allenatore prestigioso e con esperienza da vendere”. Cosa cambierà in A2? “Il panorama dei giocatori è estremamente complicato. La categoria prevede al massimo l’ingaggio di due stranieri (ed è giusto, proprio per evitare la figura dell’Italia ai mondiali di calcio sudafricani) e questo è un parametro che non dobbiamo assolutamente sbagliare. Il livello è più alto, il gioco è più alto. Noi da new-entry potremmo pagare un po’ di inesperienza, ma non dobbiamo avere paura. Non va dimenticato che il palcoscenico è di livello assoluto: basti pensare che alcune partite verranno trasmesse dai canali principali di Sky Sport”. Stona un po’ chiedertelo ma credo sia inevitabile. L’obiettivo della Sir Safety Umbria volley è la salvezza? “Certamente, il nostro obiettivo è la salvezza diretta, cercando di fare qualche bella partita. Non dimentichiamoci che la maggior parte delle squadre che vengono promosse in A2 finiscono poi per retrocedere l’anno successivo”. Domanda cattiva: tra i moralisti di Bastia e non solo, aleggia qualche mistero riguardante l’ennesima debacle in finale. Addirittura c’è chi sostiene che la società e i suoi giocatori non abbiano mai realmente voluto centrare l’obiettivo. “Sono voci che sento da un po’ e che mi fanno ridere. La società ha sempre voluto la A2, la dimostrazione è la richiesta di acquisizione del titolo di Crema. Per quanto riguarda i giocatori non sempre siamo stati fortunati. Ad esempio non posso che parlar male di uno come Ciappi, che dopo averci fatto perdere la partita dell’andata, ha mancato di rispetto a tutti in quella di ritorno quando fu sostituito e in panchina si è messo a urlare e sbraitare, facendo una figura pietosa davanti a tutti. In passato, un altro è mancato nel momento decisivo è stato Suglia. Dopo una stagione eccezionale ha fallito l’appuntamento in casa contro Avellino dove giocò in modo a dir poco svilente. Il nostro percorso è passato anche per questi personaggi che comunque, se ti vanno in crisi, ti fanno perdere un campionato. Poi, tenendo conto che se si vince un campionato il valore del giocatore cresce, sia in termine di ingaggio che di prestigio, non credo che nessun giocatore abbia mai remato contro”. Altresì, qual è negli anni il giocatore che ti è rimasto di più nel cuore? Qual è quello che secondo te ha dato di più alla causa Sir Volley? “Ci sono stati tanti bravi giocatori ma la mia scelta ricade su Luca ‘Cobra’ Belli. È stato quello che più di tutti è riuscito a dare, sotto molti punti di vista. Era con noi in B2 e ci ha letteralmente trascinati in B1. In 4 anni di B1 non ho mai trovato un giocatore simile. Il successo a volte passa per la forza del singolo, che con la sua classe riesce a sopperire alle lacune degli altri. Non sempre è così, infatti per me il Cobra è stato un eccezione, il giocatore più determinante che abbia mai avuto”. Cambierà il palazzetto, cambierà il nome della squadra, e lo storico motto ‘Alzeremo barriere invalicabili’ che fine farà? “Cambieremo anche il motto! Quello nuovo sarà: ‘La storia siamo noi’. Lo avremmo voluto fare in caso di vittoria finale, togliendo dalle locandine le facce dei giocatori per inserire questo slogan. Ma d’altronde la serie A2 è un obiettivo raggiunto e ora andiamo a giocarci questa grande chance”. La  vittoria non ha un sapore, o meglio, non ne ha soltanto uno. Di sicuro quello della Sir Safety Umbria Volley non è un boccone amaro, anzi… Non rimane che abbuffarci di entusiasmo per vivere insieme al presidente Gino Sirci questa nuova avventura.
(fonte Bastia Online)

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