Nardi-Caprotti, gli ultraquarantenni di A2 maschile

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Gennaio 11, 2011 00:01

Nardi-Caprotti, gli ultraquarantenni di A2 maschile

Caprotti-Nardi

i veterani della serie A2 maschile Alberto Caprotti (Segrate) e Claudio Nardi (Città di Castello)

Fino a ieri Alberto Caprotti, libero del Segrate Volley 1978 classe ‘68, era l’atleta più anziano del campionato di A2 maschile di pallavolo. Da qualche giorno non lo è più. A rubargli il primato è stato Claudio Nardi, schiacciatore 45enne appena tesserato da Città di Castello, che è andato in panchina proprio contro Segrate. Ottantasette anni in due a referto nella prima di andata tra umbri e lombardi in quello che era stato definito il campionato della rivoluzione verde dal momento che le norme restrittive sugli stranieri – solo due in campo contemporaneamente – e l’obbligo del tesseramento di un under 23, avrebbero dovuto aprire la strada ai più giovani. “A dire la verità io non mi sento tanto vecchio – esordisce Nardi, una carriera iniziatasi nel 1979 a Città di Castello, passata per Verona, Forlì e Sant’Antioco fino all’ultima stagione in B2 con il Selci -. Però mi viene da pensare che se c’è bisogno di tesserare i vecchi è perché i ragazzi di oggi non hanno spina dorsale. Lo dico anche da padre di due figli: gli manca la voglia di faticare, lo spirito di sacrificio”. Spirito di sacrificio che, invece, non manca ai ‘vecchietti’. “Lo sport è la mia vita. Visto che non mi sono accordato con la vecchia società, nella scorsa estate mi sono allenato con San Giustino per dare una mano visto che mancavano i nazionali – ha raccontato Nardi -. Poi ho continuato con Città di Castello perché avevano alcuni infortunati. E’ stato naturale dire sì quando mi hanno chiesto di potermi tesserare visto che posso essere utile anche in campionato”. L’unico dubbio che il tecnico Radici dovrà sciogliere è se inserirlo a referto come schiacciatore o come libero. In quest’ultimo ruolo si prodiga Alberto Caprotti: geometra al comune di Cernusco sul Naviglio al mattino e atleta con grinta da vendere nel resto del suo tempo libero. “Mi perdonino i miei giovani compagni ma io ho più vivacità di tutti loro”, sorride Caprotti forte del suo sogno da ultraquarantenne: battere il più anziano rivale, conquistare la salvezza quanto prima e “la qualificazione ai play-off come ciliegina sulla torta”.
(fonte mariellacaruso.blogspot.com)

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