Sirio Perugia appesa ad un filo

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Gennaio 21, 2011 00:01

Sirio Perugia appesa ad un filo

Jacobi Stav

Stav Jacobi

I colpi di scena continuano in casa della Sirio Perugia. L’ennesima crisi interna scoppiata per motivi finanziari sta gettando discredito sulla gloriosa società sportiva che stavolta rischia veramente di non uscirne più viva. Il presidente Alfonso Orabona sta cercando di sedare l’ammutinamento delle sue giocatrici ma si trova in una situazione molto difficile. Due atlete sono già partite, l’opposta croata Sanja Popovic è approdata in Korea e la schiacciatrice ucraina Olesia Rhykliuk è andata in Turchia. Nel frattempo l’arrivo del martello russo Olga Fateeva è dato per certo in Polonia. Il gruppo di straniere che è coordinato dal d.s. Bojan Simurina e del quale fanno parte anche Ekaterina Krivets ed Ivana Lukovic ha tutta l’intenzione di abbandonare la nave e lasciarla affondare. Lo dimostra il fatto che le giocatrici hanno richiesto indietro i loro passaporti. Nelle ultime ore, però, anche la regista Giulia Rondon ha deciso di fare le valigie, da oggi non farà più parte del roster biancorosso perché ha trovato un accordo con Villa Cortese. Di conseguenza le giocatrici italiane sono in apprensione perché con l’organico dimezzato sarebbe improbabile portare avanti questa stagione. Per loro che non sono mai espatriate, infatti, una ricollocazione sul fronte nazionale non è semplice. Il regolamento pone il limite di due soli movimenti in uscita per ogni club, ed uno è stato già consumato. Ma prima di avanzare ipotesi che ad oggi sono più che mai azzardate, è necessario fare un passo indietro e ripercorrere gli eventi. Il caos è scoppiato martedì scorso per motivi che è stato detto riguardavano il ritardo del pagamento degli stipendi. Due le mensilità corrisposte sino ad oggi invece delle quattro che avrebbero dovuto essere versate. Un rallentamento che non deve essere giustificato ma che oggigiorno rappresenta la norma nella maggior parte dei sodalizi sportivi, e non solo della pallavolo. Un ritardo che altresì non è da considerare allarmante, specie se si paragona con la stagione scorsa che di differimenti ne aveva accumulati in misura ben superiore. Ma allora cosa ha scatenato questa reazione a catena? Sino a che non si scopriranno le carte si può solo fare delle congetture. La prima è che tra Orabona e svizzero Stav Jacobi non siano stati rispettati gli accordi firmati. L’imprenditore è arrivato da Zurigo in tutta fretta con il suo nuovissimo jet Falcon, un gioiellino da 15 milioni di dollari, per incontrare il numero uno perugino. Le riunioni di queste ore lasciano supporre che la coppia si giunta alla ‘spartizione delle foto’.  Un’altra ipotesi che invece sta prendendo sempre più consistenza è di carattere tecnico. Non è un segreto che l’ex allenatore Claudio Cèsar Cuello ritenesse gli acquisti delle straniere fortemente sbagliati, tanto da precipitare nell’indice di gradimento di simpatia  delle stesse ed entrare in disgrazia agli occhi degli svizzeri. Il dissenso verso il tecnico argentino ha fatto scattare il suo licenziamento e l’arrivo del serbo Zoran Terzic, altro assistito della scuderia Sb Community gestita da Simurina. Dato che Cuello e le atlete italiane sono coordinate dal procuratore Donato Saltini alcuni tifosi hanno immaginato uno scontro a distanza che è sfociato in un clamoroso rompete le righe. In questo caso Orabona si troverebbe sotto il fuoco incrociato dei due procuratori che hanno mosso i fili della squadra di serie A1 dalla scorsa estate. Quale sia la realtà al momento non è chiaro, si possono fare solo supposizioni sino a che non verrà chiarita la situazione. Detto questo bisogna tornare al presente. Senza le cinque extracomunitarie e senza la Rondon la Despar Perugia rimane in sette: Angeloni, Arcangeli, Callegaro, Ihnatsiuk, Leggeri, Quaranta e Sacco. La Sirio dunque non può concedere i transfer internazionali alle atlete per giocare in altri campionati, farlo sarebbe un suicidio poiché di movimenti in entrata se ne possono fare solamente due ed in nove portare a termine la stagione è una mera utopia. C’è da augurarsi che da qui a domenica, giorno di gara contro Novara, si trovi un coniglio dentro al cilindro. Di magie ne sono state fatte tante e se non altro, in tutta questa vicenda non c’è pericolo di annoiarsi.

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