A Chiusi c’è rabbia per le decisioni arbitrali

Pianeta Volley
By Pianeta Volley marzo 26, 2011 11:36

A Chiusi c’è rabbia per le decisioni arbitrali

Marchettini Massimo

Massimo Marchettini

Ci vediamo costretti nostro malgrado ad esprimere una vibrante protesta per ciò che di scandaloso (… ed è un eufemismo)  si è perpetrato nella gara di campionato del 19 marzo Acquasparta – Chiusi. Ovvero: una partita combattuta, molto accesa agonisticamente, a tratti anche gradevole dal punto di vista tecnico, rovinata in modo inopinato da una coppia arbitrale che a voler essere buoni si può con sicurezza affermare che ha sbagliato quasi tutto, ben orchestrata dal secondo arbitro che con i suoi atteggiamenti provocatori e minacciosi ha eccitato gli animi e mandato ancora più in confusione il primo che casualmente ha arbitrato la partita. Insomma, al di là del risultato tale disastroso arbitraggio ha a tutti gli effetti rovinato la partita ed il divertimento dei giocatori, tecnici e dirigenti che si trovavano non casualmente nel palasport di Acquasparta sabato pomeriggio. Ma non è finita (… al peggio non c’è mai fine): una volta rientrati negli spogliatoi la fantasia dei due signori ha raggiunto il suo culmine e si sono letteralmente inventati una rissa con spintoni, minacce, insulti inenarrabili e tante altre cose anche se in realtà non è avvenuto niente di tutto questo se non alcuni atteggiamenti un po’ ‘focosi’ (tutti durante la partita) dettati peraltro dall’agonismo che come detto ha caratterizzato l’intera partita. Ovviamente il Giudice, letto il referto (forse forse più adatto a descrivere una giornata a Bengasi in Libia durante questi giorni di guerra) ha squalificato sia il nostro giocatore Fongo che un giocatore dell’Acquasparta. Così, dopo il danno la beffa (ma quando si è artisti si fanno le cose alla grande) e quindi dopo una partita rovinata, ed anche condizionata nel risultato finale (senza nulla togliere agli avversari a cui va reso merito di aver disputato una buona ed agonisticamente ineccepibile gara), l’apoteosi: rovinata e condizionata anche la partita successiva Chiusi – Foligno di sabato 26 marzo. Il Foligno ringrazia, la pallavolo piange!
P.S. – La cosa grave è che tutti condivideranno quanto garbatamente sopra riportato perché i personaggi sopra citati sono ben noti e da molto tempo nella serie C umbra. Ora tutti si faranno coraggio nell’attendere le designazioni sperando che nelle loro palestre in questi caldi pomeriggi di primavera non si aggirino di nuovo delle persone che con il divertimento degli atleti ed il lavoro dei dirigenti contrastano nel modo più arrogante ed eclatante possibile.
(lettera firmata Massimo Marchettini)

Commenti

comments

Pianeta Volley
By Pianeta Volley marzo 26, 2011 11:36
  • scusa poeta, ma?

    Penso proprio che con questi ragionameti….. da poraccio ci caperai male te!
    In campo devei stare alle regole…ma che voi sfuma???
    Nella vita poi…

  • stefano vagnetti

    Pur non avendo assistito a quanto successo ad Acquasparta, posso confermare per esperienza diretta che determinati arbitri con eccessiva mania di protagonismo esistono eccome.
    Pervasi da non so quale spirito sono in grado, pur di rimarcare la loro posizione predominante, di scrivere cose allucinanti, talvolta, assecondato anche dai loro osservatori (curioso l’asserzione di uno in particolare che disse testualmente che “il pubblico non deve inveire o urlare contro l’arbitro altrimenti lo stesso non si sente tranquillo e sbaglia” !!!).
    Naturalmente e ragionevolmente possiamo anche dargli qualche scusante: di solito si tratta di estranei al mondo della pallavolo (quasi mai hanno giocato) che dopo due/tre anni si trovano, a causa dell’esiguo numero, ad essere catapultati ad arbitrari partite regionale o addirittura nazionali senza aver minimamente acquisito esperienza sul campo.

  • Andrea Benicchi

    il gusto è la particolare sfumatura di tutte le cose…se non lo sai cogliere e non sei disposto a rischiare qualcosa per averlo…camperai da poraccio!

  • Presidente del consiglio

    caro Resisti Poco, alla fine glie lo dici e ti becchi le giornate di squalifica.
    Va a finire che l’incapace e il coglione è chi se le cerca …non vedo dove è il
    gusto!!!

  • Andrea Benicchi

    Caro “raccontala tutta”, della tua retorica morale e delle tue lezioni di vita non frega assolutamente niente a nessuno…gli arbitri in questione si sono inventati tutto o, comunque, quanto basta per far scattare due ingiuste giornate di squalifica. Posso provare a capire il tuo buonismo, anche perché la Santa Pasqua si avvicina…ma sai com’è…io frequentavo poco il catechismo, e molto tempo fa, e se uno è un incapace o un coglione, resisto un po’ ma alla fine glielo dico…fosse anche,invece che un arbitro, il presidente del consiglio…anzi, con più gusto!

  • raccontala tutta……

    ma dai, non mi verrete a dire ora che un arbitro si inventa tutto!!!!!!
    Siete sicuri che i giocatori-trici nei loro confronti siano educati e rispettosi sotto rete ????
    Il pubblico deve essere educato…il volley è diverso dal calcio, se ti girano i c….non puoi sfogarti in un palazzetto di palla a volo.
    In partite tirate si scaldano gli animi e chi non è preparato a star calmo è meglio che va a casa. orvedecce…….

  • indignato assisi

    non siete i soli… anche dopo la partita Assisi Volley – Unipol Terni è stato steso un rapporto di gara “romanzato” ad hoc per far passare giocatrici e sostenitori dell’Assisi come violenti e maleducati, quando non è successo nulla!!
    Che sia da rivedere il sistema?!?!
    Può essere data carta bianca ai direttori di gara per decidere chi giocherà o no la domenica successiva?!?
    Inizierei a pormi dei dubbi sul fatto che i campionati possano essere falsati…

  • Andrea Benicchi

    Il problema non è, come dal titolo si potrebbe intuire, che qualcuno contesta degli errori arbitrali. Quelli, si sa, ci possono stare…in fondo come sbagliamo noi giocatori possono sbagliare gli arbitri. Il problema è l’atteggiamento con il quale quei due signori di sabato sono stati in campo dall’inizio alla fine del match. Prima di insegnargli il regolamento dovrebbero spiegargli che meno l’arbitro si nota in una partita e migliore sarà stata la sua prestazione…quelli ve lo garantisco hanno capito l’esatto contrario e, non contenti della loro esibizione durante la gara, hanno voluto essere protagonisti anche dopo scrivendo sul referto cose che loro soltanto hanno visto. Siccome ero lì posso assicurare che a fine partita, dopo un quarto set finito, mi sembra, 37 a 35 c’è stato qualche chiarimento tra giocatori su qualche sfogo di agonismo o su qualche battuta detta sotto rete, ma come è normale…nessuna rissa né spintoni! Vorrei che anche qualche giocatore dell’Aquasparta confermasse quello che dico, anche perché tengo a precisrae che la loro vittoria è assolutamente meritata al termine di una bella e combattuta gara!

  • fabio nofroni

    Caro ultras, primo credo che da quello che scrivi non hai la ben chè minima idea di quello di cui sopra si parla, non penso tu fossi presente. Quindi a volte come si dice è meglio stare zitti dando l’impressione di essere stolti piuttosto che aprire bocca e darne conferma. Secondo abbi la decenza perlomeno di firmarti con nome e cognome… sai come erano divisi gli uomini nel romanzo “il giorno della civetta”? uomini, ominicchi e quaquaraquà… vedi un pò te…

  • ultras

    Ennesima lamentela proveniente da Chiusi (una ogni 3 giornate). Se tutti dovessero commentare soltanto l’operato degli arbitri il blog si intaserebbe ogni due giorni. Propongo una colletta per i fazzoletti asciuga lacrime.

  • fabio nofroni

    Concordo in pieno con ciò che ha scritto Massimo. Ero presente e quindi posso confermare come tutti i giocatori in campo, che nessuna “rissa con spintoni” è avvenuta a fine partita. E’ ineccepibile che lo spirito di protagonismo di un arbitro, che con il suo atteggiamento provocatorio ha condizionato tutta la partita facendo innervosire i giocatori, possa incidere in maniera così negativa sugli sforzi ed il lavoro svolti con sacrificio da un’intera società.
    E’ stata una bella partita combattuta e ricca di agonismo, vinta meritatamente dall’Acquasparta, rovinata però da chi pensa che con un fischietto in mano si possa fare il bello ed il cattivo tempo a proprio piacimento.