Città di Castello coinvolta in ‘sport senza barriere’

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Marzo 15, 2011 16:04

Città di Castello coinvolta in ‘sport senza barriere’

Città di Castello (sport senza barriere)

i rappresentanti di Città di Castello testimonial di 'sport senza barriere'

Entusiasmo e passione sono stati al centro della mattina che gli studenti delle scuola primarie e secondarie di Città di Castello hanno trascorso al palazzetto dello sport lo scorso 11 marzo, dove si è svolta la manifestazione ‘Uniti nello sport per vincere nella vita’ dedicata all’integrazione delle attività sportive tra atleti normodotati e atleti con disabilità. L’iniziativa promossa dalla Provincia di Perugia, amministrazione comunale, comitato paralimpico umbro, ufficio scolastico regionale e Coni, ha proposto discipline diverse. Tra gli obiettivi: far conoscere ai numerosi ragazzi disabili presenti lo sport e incuriosirli. A commento della giornata l’assessore allo Sport del comune tifernate Stefano Nardoni, ha dichiarato: “Se esiste un terreno in cui le caratteristiche fisiche sono decisive, questo è lo sport, inteso come superamento dei limiti dell’uomo e affermazione delle energie migliori. Tuttavia noi crediamo che esista un’altra dimensione dello sport, non secondaria o marginale, ed è quella dell’incontro e dello scambio tra persone. I ragazzi presenti hanno compreso questo approccio, grazie anche alla collaborazione delle scuole che hanno spostato la proposta e alla disponibilità delle associazioni di categoria. Lo sport è di tutti, anzi è soprattutto di chi non lo pratica per stabilire un record o battere un primato ma per pura passione. I ragazzi hanno interagito con i loro coetanei disabili in alcune discipline, tra le quali ginnastica artistica tennis, tennis tavolo, tiro con l’arco, judo”. Per sostenere lo sport senza barriere e farsene testimone tra i giovani è intervenuta una delegazione della pallavolo Gherardi Cartoedit Svi Città di Castello di serie A2, composta da Simone Rosalba, Salvatore Rossini e Andrea Radici. L’assessore provinciale allo sport Roberto Bertini ha osservato: “In questi contesti si avverte l’inadeguatezza di categorie come normale o normodotato perché la prestazione fisica diventa un modo di esprimersi e di confrontarsi, che prescinde da stereotipi o classifiche. La provincia di Perugia ha voluto organizzare iniziative di questo tipo su tutto il territorio, affinché l’opportunità di inserirsi nello sport per soggetti cosiddetti disabili si diffondesse nelle famiglie e nelle scuole. I risultati tecnici dei nostri atleti inoltre ci riempiono di orgoglio”. Soddisfatta per la risposta delle scuole e l’attenzione con cui i giovani hanno seguito le prove, Laura Scarpa, consigliere provinciale perugino, delegato alla promozione di progetti per la rimozione degli ostacoli ambientali alla piena integrazione delle disabilità in ambito scolastico: “Stiamo lavorando su molti fronti e lo sport assume un’importanza cruciale perché spesso il fattore fisico viene vissuto come una barriera davanti alla quale arrendersi. Gli atleti disabili sono la testimonianza di come la volontà e l’impegno facciano superare prove, apparentemente impossibili”. Il presidente del comitato paralimico regionale Francesco Emanuele ha detto: “Ringraziamo provincia e comune per la sensibilità che da anni dimostrano nell’accogliere e sostenere le attività della Federazione paralimpica e i nostri campioni. Lo sport è un patrimonio collettivo e a nessuno andrebbe negata la possibilità di praticarlo, anche se in caso di disabilità è necessario modificare o integrare qualche regola di gioco o di assetto. Il lavoro con le istituzioni e le famiglie ci sta ripagando con un incremento delle attività praticate e dei praticanti”.
(fonte Primo Piano Notizie)

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