Emma Villas Chiusi travolta ad Acquasparta

Pianeta Volley
By Pianeta Volley 21 Marzo, 2011 10:52

Emma Villas Chiusi travolta ad Acquasparta

Bartolucci Marco

Marco Bartolucci

Il vecchio leone Andrea Benicchi lo aveva detto, presentando la partita in una trasmissione televisiva, che sarebbe stata dura. E dura è stata. Durissima. La Emma Villas Chiusi torna dalla trasferta sul campo della Gigli Acquasparta con le ossa rotte, le maglie sudate e zero punti. Una partita che i ragazzi di Marchettini ricorderanno a lungo. Perché quando perdi così, fa male. E ti domandi perché sia successo, girando il coltello nella piaga. Eppure la squadra chiusina era partita bene, vincendo il primo set (17-25). Gioco fluido e giusta concentrazione sia in difesa che in attacco. Lorenzoni orchestra con precisione, Bartolucci e Micheli fanno la differenza. Monni, Fongo e Meconcelli fanno la loro parte, come Benicchi, sempre attento e reattivo. Nel secondo parziale, però i padroni di casa pareggiano i conti. Nel terzo la Emma Villas sembra poter riprendere il volo, conquistando addirittura sette punti di vantaggio. Poi però la luce si spegne e, complici anche alcuni errori arbitrali che innervosiscono tutti, la squadra si disunisce: Lorenzoni non riesce più a variare il gioco come in precedenza, Fongo sbaglia un paio di colpi che di solito non sbaglia, il divario si accorcia, Marchettini prova a correre ai ripari cambiando palleggiatore: dentro Giorgio Cateni per Lorenzoni che ha bisogno di rifiatare e riordinare le idee. Il cambio non sortisce gli effetti sperati e Acquasparta si porta sul 2-1. Il quarto set è una battaglia infinita. La coppia arbitrale sbaglia tutto ciò che può sbagliare e anche di più. La partita diventa nervosa, tesa, rovente. Fioccano cartellini gialli. Finisce 33-31, con una serie di palle match neutralizzate da una parte e dall’altra. I chiusini giocano bene e spingono sull’acceleratore: il terzetto Lorenzoni-Bartolucci-Micheli torna ad essere una bella ditta, Fongo torna a giocare come sa. Il giovanissimo Scricciolo, subentrato a Monni, ha tre volte la palla buona e tre volte non la chiude. Errori gravi, che pesano come macigni sulla sua prestazione e sull’esito della gara. Ma ha 17 anni, è un ragazzo e forse il clima della partita, una vera bolgia, lo ha intimidito. Succede. Lui sì, deve dimenticare in fretta questa giornataccia, senza abbattersi. La sconfitta non è solo colpa sua. Anche perché il punto decisivo dei padroni di casa arriva fortunosamente su un ace sporcato dal nastro… nel volley succede. Il fattore C fa parte del gioco. Acquasparta ha giocato la partita della vita: bene in attacco, molto bene in difesa. La Vitt Chiusi ha avuto qualche momento di amnesia e in certe fasi si è fatta tradire dal nervosismo, ma ha giocato comunque una buona gara. Persa, come in altre occasioni, più per una questione di testa che di braccia. Sabato a Chiusi arriva la corazzata Foligno. Sarà un’altra battaglia.
(fonte Prima Pagina Chiusi)

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