Sulla selezione umbra maschile è polemica?

Pianeta Volley
By Pianeta Volley marzo 1, 2011 13:09

Sulla selezione umbra maschile è polemica?

Lomurno Giuseppe (osserva)

Giuseppe Lomurno

Al suo primo appuntamento stagionale la rappresentativa umbra maschile della pallavolo già fa discutere. La selezione di atleti che si preparano per il Trofeo delle Regioni ha cominciato a lavorare pur con qualche cambiamento dell’ultima ora. Lo staff tecnico convocato dal dirigente Luigi Banella e dal direttore tecnico Andrea Radici, infatti, non ha potuto disporre dell’intero organico designato. La seduta tecnica è stata diretta dall’allenatore Romano Giannini e dall’assistente Paolo De Paolis mentre Antonio Scappaticcio ha fatto sapere di aver rinunciato all’incarico di vice allenatore. La questione a prima vista potrebbe sembrare irrilevante, ma dato che c’era stata una delibera del consiglio della Fipav Umbria per ampliare la struttura tecnica da due a tre elementi, tutto lascia presupporre che le assegnazioni d’incarico abbiano provocato qualche disappunto. Gli accordi presi erano differenti? E’ chiaro che i club più importanti della regione si trovano in una situazione di competizione per l’ottenimento di questi incarichi ed il presidente Giuseppe Lomurno avrà il delicato compito di gestire i rapporti.

Commenti

comments

Pianeta Volley
By Pianeta Volley marzo 1, 2011 13:09
  • vivailvolley

    sorry so che in altre regioni la tua idea è stata realizzata negli anni passati, con buoni risultati. Questa idea potrebbe essere benissimo legata ad un progetto pluriennale di collaborazione fra uno staff nominato in base a dei criteri stabiliti dalla federazione in collaborazione con le società aderenti al progetto. Vado un po più avanti, perchè la Federazione non riunisce le società per verificare il loro interesse e la loro disponobilità? Credo che questa proposta potrebbe divenire una discriminante per le elezioni dell’anno prossimo. Ovvviamente gli atleti partecipanti al progetto rimarrebbero a disposizione delle società nel caso essi vengano utilizzati per partecipare ad un campionato nazionale,stiamo ovviamente parlando di atleti sotto i 16 anni, tutti ritornerebbero alle proprie società alla fine dell’esperienza. questa è solo una idea ma penso che sia veramente ora di affrontare il problema alla radice. inoltre questa operazioni consentirebbe delle sinergie in grado di agevolare la promozione del nostro sport.Presidente Lo Murno cosa ne pensa?

  • Bella questa!!!

    vorrei solo spiegare non intenzione denigrare il lavoro citato, ma rispetto a chi sta nei settori giovanili con una certa competenza tecnico-tattica per trascorsi sportivi importanti è diverso da chi si improvvisa dirigente per passione o posizioni politiche…meditate

  • Bella questa!!!

    Non vorrei essere scortese ma Banella fà il pescivendolo…Andate alla scuola anderlini o alla sisley a vedere chi è responsabile del settore giovanile e capirete qualcosa in proposito…

  • sorry

    Io penso che se vogliamo veramente che i giovani tornino in palestra per giocare a pallavolo dobbiamo provare a pensare ad un progetto più “alto”. Fino ad oggi è stato il campanile a farla da padrone ma, sarebbe ormai ora rendersi conto che il numero di ragazzi che partecipano ai campionati giovanili è talmente esiguo che bisognerebbe prendere decisioni drastiche ora, piuttosto che abbandonare la nave che affonda tra qualche anno.
    Negli ultimi anni ci siamo un pò arrabattati e la esigua quantità di capitale umano si è trasformata in una mediocre qualità, ma non poteva essere altrimenti.
    Non voglio entrare nel merito di giudizi sulle persone che fanno parte dell’attuale staff organizzativo-tecnico, ma credo bisognerebbe avere il coraggio di azzardare qualcos’altro.
    Suggerirei per esempio una sorta di “grande Club-Umbria” coinvolgendo tutte le società di volley maschile, per far sì che non vada perduto nessuno dei pochi giovani che si avvicinano al volley.
    Certo il lavoro dovrebbe avere una scadenza medio-lunga, ma alla fine potrebbe funzionare.
    Purtroppo, così come stanno le cose, e con la latitanza del Comitato Regionale la fine è segnata.

  • uno qualunque

    Signora Puccetti , ci mancherebbe che Luigi Banella e il suo staff non facessero il massimo perchè la selezione Regionale possa ben figurare, sarebbe veramente paradossale.
    Per quanto riguarda le misere polemiche “politiche” il fatto di non averle mai fatte fino ad ora, ha portato ad una gestione monocratica che non ha ottenuto risultati nella massima manifestazione nazionale . Nessuno è depositario di tutte le conoscenze e le competenze nel mondo della pallavolo.C’era una bella abitudine, oramai persa, chi non raggiungeva un obbiettivo ragionevole lasciava il campo ad altri. In compenso sembra che in questi interventi si sia trovato il terzo tecnico, come stabilito nella delibera della Federazione Regionale.

  • vivailvolley

    Vorrei spostare l’obbiettivo sul problema vero di questa discussione , i criteri di composizione degli Staff della rappresentativa regionale maschile.Credo che sia compito della Federazione non disperdere le forze a disposizione, poche o tante che siano, e coinvolgere chiunque abbia dimostrato di avere a cuore la pallavolo maschile nella gestione dell’attivita del settore. Io credo che che per troppo tempo questo argomento sia stato di appannaggio esclusivo dei vertici e non si sia mai aperto un confronto diretto sui criteri da seguire nelle scelte. Stabilire delle regole certe e condivise dalle società di pallavolo maschili umbre che hanno a cuore l’attività giovanile ,per la scelta dei dirigenti e dei tecnici della Rappresentativa consentirebbe alla Federazione di non dover sottostare alle pressioni delle varie società.Consentirebbe di effettuare scelte che non sarebbero soggette a valutazioni di parte. Visto l’approssimarsi dell’anno olimpico e le relative elezioni federali spero che qualcuno inserisca questo tema nella sua proposta elettorale. Per quanto riguarda il tema dell’altezza sono anni che vedo pallavolo giovanile e ho visto squadre con altezze considerevoli soccombere nei confronti di squadre molto più basse ma con una maggiore organizzazione di gioco.Certo concordo nel dire che è difficile con dei ragazzi non altissimi arrivare ai primi posti di una manifestazione come il trofeo delle regioni, ma entrare nella prima fascia è possibile se si riescono a creare le condizioni giuste per sfruttare le caratteristiche di ciascun atleta. Mi piacerebbe che altri soggetti partecipassero a questa discussione e ringrazio Pianeta Volley per aver affrontato l’argomento

  • Elisabetta Puccetti

    Bravo Giuseppe Castellano!
    Mi piace chi mette il proprio nome sui commenti e non si nasconde dietro uno pseudonimo.
    Comunque Luigi Banella è un uomo degno della massima stima.
    La sua esperienza e la sua conoscenza del volley giovanile a livello nazionale sono indiscutibili.
    Sono certa lui e il suo staff faranno di tutto, al di là di misere polemiche “politiche”, perché la selezione regionale possa ben figurare, compatibilmente con i centimetri che abbiamo a disposizione in Umbria!

  • xxxx

    SLURP !!!!

  • G.Castellano

    Non ho seguito la vicenda, ma io se devo venire a raccogliere i palloni durante gli allenamenti verrei volentieri perchè stare a contatto con uno staff del genere c’è solo da imparare tra allenatori di questo calibro per un novellino come me 😀

  • uno qualunque

    per errata corridge
    Io non so se la Sir ha imposto Scappaticcio e se lui si senta o no talmente superiore da non accettare incarichi che vanno bene ad altri mortali , se ci legge potrebbe dircelo, ma visto il tuo commento molto informato e dal di dentro ho chiesto e so che i ragazzi della SIR convocati erano tutti presenti quindi se saranno discriminati non dipenderà dalla decisione di Scappaticcio. Per quanto riguarda le graduatorie non conosco il curriculum di Giannini anche perchè è il primo anno che è in Umbria per le giovanili.Certo è che come dice xxxx, sarebbe stato facile prendere i risultati ottenuti in umbria con le govanili negli ultimi anni e decidere. Io facevo solo una valutazione della realtà non ti sembra che la presenza RPA sia eccessiva? Inoltre a parte RPA e SIR ci sono altre realtà maschili in umbria che andrebbero coinvolte anche per dare a loro la visibilità che non hanno.Anche questo è un mio parere ovviamente.

  • xxxx

    Credo sia giusto affidare tali incarichi a chi ha ottenuto dei risultati positivi e non a soggetti che negli ultimi anni hanno fatto solo delle pessime figure in giro per l’Italia. Credo sia giunto il momento di rinnovare tutto lo staff, mettendo persone veramente interessate ai giovani.

  • errata corridge

    .. e Scappaticcio imposto dalla Sir in persona.. come si vede ci sono i tre rappresentanti delle migliori realtà sportive regionali.. cosa c’è di strano?? solo che uno di questi si erge a fenomeno e decide che con gli altri comuni mortali non vuole collaborare, già mi immagino chi ne farà le spese.. i ragazzi di quest’ultimo?? comunque a me sembra che la “graduatoria” fatta rispecchi in pieno i meriti di questi allenatori, ma è solo una mia considerazione

  • uno qualunque

    Caro Pianeta Volley ho sentito molto spesso la lamentela che non ci sono società che lavorano sul giovanile maschile partiamo da chi è al vertice di questa categoria nel Comitato Regionale. Dirigente Responsabile Luigi Banella RPA (non eletto ma nominato d’ufficio dal presidente) Primo allenatore Romano Giannini RPA aiuto allenatore Paolo De Paolis RPA. In questa orda di nomine RPA è gia tanto che i giocatori non siano tutti RPA. Unica concessione Andrea Radici forse Luigi Banella non aveva un’altro tecnico da piazzare.Dimenticavo ultime due rappresentative allenate da tecnici RPA con risultati non esaltanti. Presidente Lo Murno quanto meno qualche dubbio potrebbe venire che dice? ah dimenticavo anche lei è stato presentato come candidato RPA.