Filippo Salvatori, al sud per ‘questioni di cuore’

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 20, 2011 00:01

Filippo Salvatori, al sud per ‘questioni di cuore’

Salvatori Filippo

Filippo Salvatori

Continuiamo a parlare dei giocatori umbri che sono ‘espatriati’ oltre i confini regionali. E’ il turno di Filippo Salvatori, perugino classe 1987 che da due anni ha deciso di provare l’esperienza al sud ed in questa stagione indossa la maglia della Elpral Ars et Labor Baiano di serie B2. Salvatori parla dei suoi trascorsi: “Questo è il mio primo anno in Campania, l’anno scorso ero a Foggia, non troppo lontano da qui. La scelta di Baiano è stata più che altro una scelta di ‘cuore’ dato che l’ho fatta principalmente per stare vicino alla mia fidanzata e, naturalmente, anche per il progetto che aveva in partenza la società. Gli obiettivi iniziali erano di fare un buon campionato con qualche aspirazione di play-off dato che la squadra è sulla carta molto buona. Ora siamo sesti, non troppo distanti dal terzo posto, ma dall’inizio dell’anno non abbiamo mai espresso appieno il nostro potenziale, per tanti piccoli motivi trai quali forse una preparazione sbagliata. Non dico che potevamo vincerlo il campionato ma più forte di noi c’è forse, dico forse perché l’abbiamo battuta, la capolista Foggia (ed è stata l’unica partita che hanno perso, ndr). Per il resto in tutte le partite che abbiamo perso ci abbiamo messo del nostro per perderle. Per quanto mi riguarda non mi posso lamentare perché sto facendo un più che discreto campionato, non scendendo quasi mai sotto i 10 punti a partita quindi sono soddisfatto e sinceramente magari il prossimo anno spero di essere protagonista in un campionato di serie B1. Baiano praticamente è un piccolo agglomerato di paesini, è l’ultimo paese della provincia di Avellino, è molto tranquillo non risente per niente della caoticità di Napoli anche se è molto vicino, mi trovo bene anche se non c’è nulla da fare praticamente oltre allenarsi ma comunque il fine settimana sono stato quasi sempre a Foggia. Per quanto riguarda i tifosi c’è una bella differenza, in puglia la pallavolo è sentita molto di più, i tifosi sono più caldi e ti seguono di più anche se qui non c’hanno fatto mancare niente, però l’anno scorso il giorno della partita si respirava un’aria particolare… va beh forse perché comunque a Foggia ho passato un anno particolare, molto intenso e bello e c’ho lasciato un pezzo di cuore”.

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