La morte di Carlo Iacone, il cordoglio di Perugia

Pianeta Volley
By Pianeta Volley novembre 4, 2011 22:08

La morte di Carlo Iacone, il cordoglio di Perugia

Iacone Carlo

Carlo Iacone

La scomparsa di Carlo Iacone avvenuta giovedì pomeriggio al reparto Cardiologia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia ha suscitato enorme commozione nel mondo sportivo e in quello delle istituzioni. Al suo nome è legata indissolubilmente la serie interminabile di successi della squadra di pallavolo femminile targata Sirio Perugia. Con lui seduto sulla massima poltrona del club sono arrivati trionfi memorabili, dal 2003 al 2008 il ‘dream-team’ biancorosso ha infilato una storica sequenza di affermazioni. Personalità sportive e cariche istituzionali hanno voluto portare il loro ricordo.
Mauro Fabris (presidente di Lega Pallavolo Serie A Femminile): «Con Carlo Iacone scompare un pezzo di storia del club che ha fatto grande il nostro volley e la città di Perugia, vincendo sotto la sua presidenza molti titoli tra cui tre scudetti, quattro coppe Italia e due champions league. Espressione generosa e pionieristica di quella pallavolo azzurra che ha saputo entusiasmare gli appassionati italiani e del mondo intero, Iacone è stato un uomo che ha saputo impegnarsi al di fuori del proprio club, cosa non comune, nell’interesse del movimento della pallavolo di Serie A Femminile avendo ricoperto per molti anni il ruolo di vice presidente e consigliere di Lega. Per tutte queste ragioni la Lega Pallavolo Serie A Femminile con tutti i club rivolge un pensiero grato e riconoscente a Carlo partecipando al dolore della famiglia e di tutti gli sportivi perugini che l’hanno conosciuto. Prima dell’inizio delle gare di serie A in programma nel fine settimana su tutti i campi verrà osservato un minuto di silenzio in sua memoria».

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l'assessore allo sport Ornella Bellini, il presidente Carlo Iacone e il Sindaco Renato Locchi (2005)

Wladimiro Boccali (Sindaco di Perugia): «Lo sport perugino è in lutto per la morte di Carlo Iacone. Non soltanto il mondo sportivo, ma tutta la città è colpita dalla scomparsa di questo appassionato napoletano, perugino di adozione, che ha profuso impegno, passione, professionalità in una disciplina, il volley femminile, che ha rappresentato il punto più alto raggiunto dallo sport professionistico a Perugia. Iacone era uno di quei personaggi alla Franco D’Attoma, e non a caso, forse, si era accostato allo sport dopo aver incontrato il grande presidente del Perugia dei miracoli. Anch’egli, come D’Attoma, aveva portato nello sport lo spirito dell’ imprenditore unito alla passione un po’ folle del tifoso. I risultati che la gloriosa Società  Sirio ha conseguito con lui alla guida sono stati straordinari, perché le ragazze perugine hanno vinto tutto quello che si poteva vincere in Italia ed in Europa, ma soprattutto la Sirio del presidente Iacone ha suscitato entusiasmi che si pensava fossero propri solo del calcio, e ha fatto del volley, in particolare femminile, uno sport amato e popolare. Un grande uomo di sport, da ricordare con stima e affetto».

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Carlo Iacone ed Alfonso Orabona (2006)

Alfonso Orabona (socio Sirio Perugia): «Appena ho appreso la notizia sono rientrato dalle ferie. Insieme abbiamo condiviso tanti momenti indimenticabili. Mi rattrista pensare che appena pochi anni fa gioivamo per una vittoria e ci arrabbiavamo per una sconfitta in mezzo al campo da gioco. Il nostro è stato un rapporto spesso conflittuale ma volevamo entrambi il bene della società sportiva. Indubbiamente senza di lui Perugia non avrebbe raggiunto tutte quelle affermazioni che hanno reso prestigiosa la bacheca perugina. E’ stato un uomo che si poneva sempre degli obiettivi importanti e li perseguiva con determinazione».
Giuseppe Lomurno (presidente della Fipav Umbria): «Carlo era prima di tutto un amico. E’ grazie a lui se ho assunto un incarico di responsabilità prima nel club e poi nella federazione sportiva. E’ una perdita gravissima per lo sport. Il comitato regionale pallavolo che rappresento, i consiglieri ed il settore arbitrale, esprimono il proprio cordoglio per la scomparsa di un uomo che ha dato tantissimo a questa città, al movimento pallavolistico regionale, nazionale e mondiale. La mia affettuosa vicinanza va ora alla famiglia».

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Massimo Barbolini e Carlo Iacone

Massimo Barbolini (c.t. della nazionale azzurra): «La scomparsa di Carlo è per me una perdita grandissima, perché lavorando e collaborando con lui per tanti anni ho potuto conoscere una grande persona, un grande professionista ma soprattutto un grande amico. In questo momento mi vengono alla mente tanti se non tutti i bellissimi momenti passati insieme grazie ai successi ottenuti da quella fortissima squadra da lui costruita, e di questi bei ricordi e del rapporto umano che si era tra noi instaurato, voglio farne tesoro e tesoro di grande valore».
Dorota Swieniewicz (ex capitana perugina): «E’ un giorno molto triste questo, era come un padre, ogni volta che avevo bisogno correva in mio aiuto; si è sempre dato da fare per me. Ho giocato a Perugia per nove anni e anche dopo la mia decisione di tornare in Polonia eravamo rimasti in contatto. Ci sentivamo più volte all’anno, l’ultima un paio di mesi fa».
Beppe Cuccarini (ex allenatore): «Carlo è stato il mio primo presidente quando ho deciso di passare dal maschile al femminile. Posso dire che sono stato molto fortunato ad aver trovato subito una persona come lui in quel ruolo: mi ha aiutato a capire in fretta le differenze che esistono a livello di dinamiche gestionali nei due mondi, sostenendomi e consigliandomi. Non nascondo che è stato un rapporto con momenti anche critici ma sempre basato sulla stima e sul rispetto reciproci, La sua scomparsa è una grande perdita per la pallavolo intera, non solo per quella perugina ed umbra, ma in questo momento il mio pensiero e il mio affetto vanno alla moglie, ai figli e a tutti i suoi cari ai quali porgo le mie condoglianze inviando un grande ed affettuoso abbraccio».
Emanuele Sbano (ex allenatore): «Mi ha dato la possibilità di vivere emozioni grandissime con la pallavolo sia da assistente che da allenatore, lo ricorderò sempre con immensa stima».
Alessandro Chiappini (ex allenatore): «Forse era destino che la fine della Sirio coincidesse con la scomparsa di Carlo. Mi stringo alla famiglia Iacone in questo momento di dolore».
ESEQUIE
Il funerale si svolgerà domani mattina, sabato 5 novembre, alle ore 11 presso la chiesa della Sacra Famiglia nella frazione di San Sisto. La camera ardente verrà allestita a partire dalle ore 9,30 nello stesso luogo.
httpv://www.youtube.com/watch?v=7aAFxSWjjnM
httpv://www.youtube.com/watch?v=aFLxw3P-V60
httpv://www.youtube.com/watch?v=3jttnNKNDqI
httpv://www.youtube.com/watch?v=_relj7H2Wdo

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