Per il Narni Volley una ‘Caporetto’ a Città di Castello

Pianeta Volley
By Pianeta Volley novembre 8, 2011 18:00

Per il Narni Volley una ‘Caporetto’ a Città di Castello

Pacifici Valentina

Valentina Pacifici

Un altro tre a zero. Ma questa volta è una sconfitta che fa male. Molto male. Che impone decisioni drastiche. La Narni Volley della serie D femminile non funziona. Non gira bene. Sembra un motore che zoppica. Che non ha forza. Per quanto il tecnico Pierluigi Pepponi si dia da fare, le sue atlete non sembrano trovare motivazioni e i risultati non arrivano. Latita lo spirito di squadra e la voglia di vincere. Peccato. Peccato, perché l’amaro in bocca non deriva dai tre a zero collezionati fin qui ma dal fatto che l’umore è nero e che quindi queste trasferte rischiano di diventare un’angoscia insopportabile per il clima di tensione che si genera. Insomma, la trasferta di Città di Castello per affrontare la Volley Ball Tiferno (squadra che in tre gare non aveva messo insieme nemmeno un set) si è trasformata in una vera e propria Caporetto. Roba da vergognarsi soprattutto per quelle atlete che hanno un passato agonistico di tutto rispetto e che conoscono la serie D umbra per averci giocato per diverse stagioni. E anche cattivo esempio per le giovanissime del gruppo cresciute nel settore giovanile della società ed alle quali si cerca di dare un discreto futuro pallavolistico. Nella palestra tifernate, sabato pomeriggio, si è consumato l’ennesimo atto di autolesionismo da parte di un gruppo al quale non è mai stato chiesto altro che di non fare figuracce. Purtroppo, anche a Città di Castello come già ad Assisi e poi in casa contro il Todi, si sono viste penose discussioni in campo, contrasti tra atlete e frizioni che sono diventate via-via scintille. E’ urgente, per il tecnico ma anche per la società, metterci una pezza. E’ urgente stroncare un andazzo che, è ormai più che evidente, rende ridicola la squadra, la società e il suo staff tecnico. Della gara di Città di Castello c’è poco da dire: contro un avversario sorretto soltanto da una grande voglia di vincere, le biancorossoblu narnesi hanno fatto 20 punti nel primo set, appena 11 nel secondo e 21 nel terzo. Per vedere un attacco degno di essere chiamato così si sarebbe dovuto cambiare palestra. Intanto cadevano palle a terra senza che nessuna tentasse di rilanciarle ma facendo crescere oltre misura la disperazione del tecnico che ha persino rischiato il cartellino giallo. Martedì si torna in palestra. Ed è già scontato che non sarà un semplice allenamento.
(fonte Narni Volley)

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