Evan Patak: «A San Giustino è fantastico giocare»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley 16 Febbraio, 2012 15:02

Evan Patak: «A San Giustino è fantastico giocare»

Patak Evan (palla)

Evan Patak

E’ arrivato a San Giustino alla vigilia di Natale e, a tirare le somme, è stato davvero un gran bel regalo. Era l’uomo che mancava. Sulla maglia della Energy Resources San Giustino ha stampato il  numero 3. E’ Evan Patak, catapultato dagli Stati Uniti in una realtà decisamente più piccola, ma la pallavolo porta in giro per il mondo. «Visto che sono Statunitense e nel mio paese non c’è un campionato, giocare come professionista mi porta necessariamente verso nuovi paesi. Ho vissuto in tante nazioni diverse, e ognuna di loro racchiude in sé una nuova esperienza. La cultura, la gente e la stessa pallavolo sono uniche in ogni posto. Per me è un vero piacere vivere e giocare in Italia. Per gli italiani la pallavolo è uno sport importante e l’alto livello del campionato lo dimostra. In più qui ci sono innumerevoli città ricche di storia, ed il cibo italiano mi piace moltissimo. Non avevo mai vissuto in una città piccola come San Giustino, ma mi trovo molto bene. La cosa migliore di questa città è la gente che vive qui; qualsiasi persona tu incontri per strada è un grande tifoso, tutti hanno un grande cuore e ci augurano il meglio possibile, e questo significa molto quando sei nuovo come me. La presenza di Riley ha reso certamente tutto più facile, lui è un ottimo giocatore ed un grande amico. Avere la possibilità di condividere certe esperienze è una cosa unica, ed avere vicino qualcuno come Riley è positivo in ogni senso». Patak è arrivato a campionato iniziato ed è sempre un’incognita doversi inserire in un gruppo già costituito. «L’identità di una squadra è formata dalle esperienze di un gruppo che va avanti insieme, sia positive sia negative. Per quello che penso, è sempre più difficile unirsi ad una squadra a metà stagione, in particolare se hai dovuto viaggiare per 17 ore dalla California, sei arrivato in Italia la vigilia di Natale, e devi giocare la tua prima partita due giorni dopo contro uno squadrone come Macerata… Quando sono arrivato qui la squadra era già formata ed io sono stato solo una nuova pedina del ‘puzzle’. Ma l’inserimento non è stato traumatico per me, grazie all’aiuto dei miei compagni dentro e fuori dal campo». Ha un altro grande aiuto Evan ed è la tifoseria che accompagna ogni sua battuta intonando un dirompente ‘Born in the Usa’. «Il tifo è grandioso, sono veramente impressionato dal sostegno dei nostri fans, ogni partita loro danno davvero il 100% e creano un ambiente fantastico per giocare a pallavolo»! Sulla sua strada Patak ha incontrato in questa stagione, come allenatore, prima De Giorgi, ora Henk Jan Held. «E’ la prima volta che lavoro con Held nella mia carriera. Prima di arrivare avevo sentito molte buone cose sul suo conto e sicuramente lui ha avuto un impatto positivo sulla squadra. Mi piace molto come allena e tratta i giocatori. Finora la nostra squadra ha vissuto una stagione difficile, ma sono convinto che se la società, i tecnici e gli atleti lavoreranno insieme con gli stessi obiettivi noi potremo sorprendere molti avversari nelle prossime partite. Ed ora lo stop del campionato e la possibilità di lavorare tanto. «Secondo me, la sosta del prossimo week-end è un fatto positivo per la nostra squadra.  Ci sono degli aspetti sui quali abbiamo bisogno di migliorare e questi 14 giorni ci permetteranno di focalizzare queste situazioni, dando ad Henk più tempo per lavorare con la squadra anche su certi particolari. Quando si gioca ogni settimana è limitato il tempo per lavorare sulla tecnica individuale e di squadra, poiché i giorni immediatamente precedenti la partita sono più mirati alla tattica per affrontare il nuovo avversario». A proposito di nuovo avversario, il ritorno in campo sarà contro Cuneo. «Cuneo è una squadra fortissima con atleti di grande talento, sarà di certo una battaglia dura. Ma come in tante nostre partite passate, vinte o perse, è stata spesso la nostra prestazione a condizionare l’esito delle stesse. Se ci concentriamo su ogni punto ed azione con cuore e testa, possiamo giocarcela con chiunque…».
(fonte Umbria Volley San Giustino)

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