La scommessa abruzzese di Patrizio Okechukwu

Pianeta Volley
By Pianeta Volley 9 Febbraio, 2012 13:47

La scommessa abruzzese di Patrizio Okechukwu

Okechukwu Patrizio

Okechukwu Patrizio

Dai primi giorni di dicembre del 2011 è alla guida della Diobra Sambuco che milita nel campionato di serie B2 femminile (lo stesso del Bastia Umbra e del Ponte Valleceppi). La scelta fatta dal tecnico perugino Patrizio Okechukwu è stata sicuramente una scelta molto coraggiosa vista la precaria posizione in classifica della squadra abruzzese e lo ammette anche lui: «E’ vero, ma certamente dettata dalla ricerca di stimoli sempre nuovi e a volte difficili che ti portano a superare certi limiti e sopratutto a crescere umanamente davanti alle difficoltà». Sambuceto è una piazza particolare, negli ultimi tre anni ha partecipato al campionato di serie B1 ed ha avuto illustri allenatori come Nicola Negro (attuale vice di Alessandro Chiappini a Gdansk in Polonia) o Marco Breviglieri (attuale allenatore di Soverato in serie A2). Quest’anno ha scelto di allestire un roster molto giovane per cercare di sfruttare le doti fisiche e l’entusiasmo delle atlete, peccando forse in esperienza (caratteristica importante per affrontare un campionato di questo genere). «Il girone di andata è stato falcidiato oltre che da infortuni, anche da una serie di problemi gestionali che hanno portato all’esonero dei tecnici incaricati ed al taglio di qualche giocatrice». Il suo arrivo alla guida della squadra è stato quindi decisamente traumatico perché non solo era necessario ricostruire un clima lavorativo sereno ma era necessario rinforzare il gruppo innestando elementi che potessero dare qualità alla squadra. «Assieme alla dirigenza sempre disponibile ed attiva, abbiamo dapprima cercato e poi portato in terra abruzzese alcuni obiettivi tecnici importanti: una su tutti Maria Teresa Gallas, palleggiatrice 35 anni che fino alla nostra chiamata stava militando in serie A1 con il Conegliano e che è stata voluta fortemente per dare concretezza e regolarità al nostro gioco; poi Rossella Garaguso, già conoscenza della serie B2 marchigiana già protagonista con il Porto Recanati, una giocatrice polivalente che è venuta qui sapendo di poterci aiutare sia in fase di ricezione che in attacco; e Serena Scaioli, atleta che ha militato l’anno scorso a Forlì in serie A2 come secondo libero, giocatrice con una gran voglia di scommettere su se stessa affrontando in corsa questa difficile avventura, venendo da un periodo di inattività». Tre tasselli importanti che oltre ad alzare l’età media di un gruppo che andava dai 16 ai 20 anni, hanno fornito un tasso qualitativo medio-alto che permette di lavorare duramente tutti i giorni per provare ad invertire il trend intrapreso nel girone di andata. Giocatrici che aggiunte a vecchie conoscenze umbre come Andrea Milivojevic riusciranno ad elevare il livello tecnico e rendere competitiva la squadra. «Il lavoro pianificato è molto duro, abbiamo iniziato il nuovo percorso prima della sosta natalizia incrementando il lavoro e cercando di alzare l’asticella delle difficoltà sapendo che la strada sarà lunga e ricca di situazioni difficili da gestire. Tre settimane di lavoro continuo con doppia seduta tutti i giorni hanno fatto sì che determinati dettami tecnici e tattici venissero compresi dalle atlete ma sono servite altresì ad amalgamare un team praticamente rinnovato. Le prime partite nel nuovo corso non ci hanno però ancora soddisfatto, anche se si sta vedendo a piccoli passi un miglioramento a livello di gioco e a livello di convinzione, ma sono sicuro che il lavoro pagherà alla fine». Si cerca di mescolare i punti di forza di ogni elemento per ottenere quel risultato che possa far dire la propria in un campionato molto interessante, dove anche le squadre di bassa classifica possono impensierire le più blasonate e dove ogni partita ha una storia a sé. «Trovando le giuste leve, puntando sulla freschezza delle giovani, e sulla pragmatica convinzione delle più grandi, creiamo il giusto mix. ed inseguiamo la miglior coesione. Siamo tutti consapevoli che questo roster affronta una sfida molto impegnativa sopratutto in un girone molto equilibrato come il nostro. Alcune defezioni e la giovane età hanno determinato un gioco poco stabile oltre che una tenuta mentale assolutamente insufficiente per la categoria. Gli innesti apportati dalla società, il mio quotidiano lavoro ed una ritrovata voglia stanno cercando di rialzare le nostri sorti. La strada sarà senz’altro durissima e lunga e solo il lavoro in palestra durante gli allenamenti potrà darci la confidenza e la fiducia per provare a toglierci qualche soddisfazione  e chissà… centrare quella salvezza che rimane ancora oggi il nostro obiettivo». Nella prima gara del girone di ritorno contro Ascoli si sono intravisti sprazzi di un gioco discreto, ordinato ma sopratutto si è rivista quella volontà di lottare perduta da parte delle ragazze e questo è una dato importante. Ora ci saranno, una dopo l’altra, le prima della classe (Cesena e Porto Recanati) e l’obiettivo deve essere imparare sempre qualcosa in più. «La condizione meteorologica ci ha impedito di giocare contro Cesena sabato scorso. Pescara e Chieti sono state colpite da questa ondata anomala di maltempo con conseguenze critiche; oltre due metri di neve, ampie zone senza corrente elettrica e tutte le arterie stradali bloccate». Le ragazze di Okechukwu sono impazienti di potersi confrontare contro questi team di vertice per verificare il loro percorso di crescita e cominciare a pensare sempre più in positivo per il proseguo del campionato. «Da parte mia c’è l’eccitazione e la coscienza di affrontare una situazione difficile, ma resto convinto delle buone possibilità delle mie atlete e cercherò di dare tutto me stesso perché possiamo toglierci importanti soddisfazioni»!

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