Salvatori, Gradi e Monaldi: i migranti del volley

Pianeta Volley
By Pianeta Volley marzo 29, 2012 16:00

Salvatori, Gradi e Monaldi: i migranti del volley

Salvatori-Monaldi (Biella)

Filippo Salvatori e Mirko Monaldi

Filippo Salvatori perugino di Civitella d’Arna, ruolo centrale e Cesare Gradi, senese di Scrofiano di Sinalunga, ruolo opposto, entrambi cresciuti nel prolifico settore giovanile del Perugia Volley di Luigi Banella, sono due dei numerosi pallavolisti che ormai  da anni, sono in giro per l’Italia per coltivare la loro passione sportiva. In questa stagione si sono ritrovati, dopo gli anni trascorsi insieme nel settore giovanile a Perugia, nella squadra piemontese del Biella che disputa il girone A della serie B1. Insieme a loro un’altra vecchia conoscenza della pallavolo umbra: Mirko Monaldi tifernate di San Secondo, ruolo opposto, cresciuto nel settore giovanile del Città di Castello ed emigrato per lavoro al nord nel 1997. Da sette anni è nel club piemontese e da quattro ne è il capitano. Pianeta Volley li ha incontrati per farsi raccontare la loro storia sportiva e la vita di chi ha scelto di restare lontano da casa per intraprendere la carriera  pallavolistica.
Quando e come è stato il tuo inizio nel mondo della pallavolo?
Filippo: Ho iniziato a 16 anni e mezzo quasi per gioco dopo 10 anni di tennis giocato a buon livello fino alla serie C. Ho iniziato anche perché ero piuttosto alto e perché da piccolo avevo fatto un anno a Ponte Felcino.
Cesare: Ho iniziato a giocare a pallavolo a Sinalunga a casa mia. Iniziai perché alle scuole medie giocavamo a pallavolo e mi prese come sport.
Mirko: Ho iniziato con super Sandro Severini nel 1989  in under 14 a Città di Castello.
Da quanti anni giochi fuori dall’Umbria?
Filippo: Questo è l’ottavo anno che gioco a pallavolo ed  è il quarto anno fuori dall’Umbria.
Cesare: Fuori dall’Umbria sono tre anni, ma gioco lontano da casa da ormai otto anni e sono contentissimo della mia scelta.
Mirko: Credo da quindici o sedici anni.
In quali società hai militato finora?
Filippo: Tre anni nel settore giovanile del Perugia Volley, un anno con Città di Castello, con Cortona, con  Foggia, con Sirignano e quest’anno con Biella.
Cesare: Sinalunga dove ho iniziato, poi Foiano della Chiana quando stavo a casa, trasferitomi a Perugia ho giocato per quattro anni con le giovanili e nell’ultimo ero anche in prestito a Castiglione del Lago, poi negli anni successivi ho giocato a Spoleto, Brolo, Chieti e Biella.
Mirko: In sei società.
Dove ti sei trovato meglio e con quali allenatori?
Filippo: Devo dire che mi sono trovato piuttosto bene dappertutto, non ho trascorso mai stagioni completamente negative. Credo però che quest’anno sia in assoluto il mio anno migliore. L’allenatore di cui ho i ricordi più positivi è sicuramente quello del settore giovanile a Perugia Alessandro Fammelume. Ho avuto comunque quasi sempre buoni allenatori, a Foggia Giuseppantonio Tauro per esempio o quest’anno coach Carlos di Lonardo.
Cesare: A Perugia sono stato benissimo durante tutti i quattro anni, poi a Brolo sono stato stupendamente e dove ho lasciato una parte di me. Negli altri posti sono stato comunque bene. Gli allenatori che mi sono rimasti più impressi sono Giuliano Lisi che è stato il mio allenatore della rappresentativa toscana, Alessandro Fammelume nei primi due anni a Perugia, Emanuele Zanini con la serie A e Gustavo Saravia a Brolo. Carlos di Lonardo mio attuale allenatore mi valorizza molto e mi trovo bene con lui.
Mirko: A Città di Castello con Enzo Sideri, a Vercelli con Martino a Biella sia con Romano Giannini che con Carlos di Lonardo.
Come sta andando  la stagione attuale?
Filippo: La stagione attuale sta andando al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Siamo partiti come una squadra che si doveva salvare a malapena e ora siamo quinti a pochi punti dai play-off, battendo durante l’anno corazzate come Bergamo, Olbia ed Asti.
Cesare: La stagione attuale è positiva, è stata una scommessa a causa del cambio di ruolo ma mi sto trovando bene e sto facendo bene, sono molto contendo e fiducioso.
Mirko: Molto bene ma potrebbe finire ancora meglio.
Con quali compagni di squadra sei rimasto particolarmente legato?
Filippo: Ho un buon rapporto con quasi tutti i miei ex compagni, in particolare con il mio compagno di beach volley Filippo Pochini.
Cesare: Chi più chi meno, ho legato con quasi tutti, beh elencarli tutti è lunga, ma ricordo bene Luigi Fierro, Umberto Picariello e Michele Arzeo che sono stati i primi ragazzi con cui ho vissuto le mie prime esperienze fuori casa. Poi Riccardo Della Nave e Luca Roberti che sono stati miei compagni la scorsa stagione a Chieti, poi nel corso degli anni ho legato con molti compagni e sono davvero tanti,questo anche perché giocando una stagione insieme si istaurano rapporti stretti dato che si passa davvero tanto tempo insieme.
Mirko: Severini, Angesia, Fabbiani, Aglietti ed altri.
Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro della tua carriera?
Filippo: Gli obiettivi sono quelli di dare sempre il meglio ed aspirare sempre al massimo senza porsi dei limiti precisi, spero di finire coronando il sogno dei play off in questa stagione e magari un giorno poter giocare in serie A!
Cesare: Il mio obiettivo principale è quello di migliorarmi sempre di più, poi di certo quello di arrivare più in alto possibile e vincere più che posso.
Mirko: Direi allenatore, ma prima voglio giocare fino a 40 anni.
Oltre alla pallavolo come impieghi il tempo libero?
Filippo
: Di tempo libero ce ne è tanto, mi piace molto leggere e stare in mezzo alla natura quindi passo molte ore in montagna dato che Biella è situata in una posizione che me lo permette.
Cesare: Nel tempo libero suono la chitarra ed ascolto molta musica, mi interesso di altri sport e mi piace visitare le zone dove mi trovo a giocare.
Mirko: Passo molto tempo con il mio stupendo figlio Gabriele la mia bellissima moglie Manuela il bulldog, il pechinese ed il furetto… per il resto non ho praticamente tempo libero.
A chi devi riconoscenza nel mondo della pallavolo?
Filippo: Riconoscenza credo che uno la debba dare a se stesso, al lavoro e ai sacrifici (se si possono chiamare così) che ha fatto negli anni, io credo che se ora sono qua il merito vada a me e al fatto di non aver mai mollato e averci sempre creduto, essere qua ora è una soddisfazione grande per me dato che sono considerato basso per il mio ruolo. Ringrazio anche la mia famiglia, soprattutto mio padre, che mi ha sempre appoggiato nelle scelte che ho fatto, ha creduto e tutt’ora crede in me.
Cesare: Riconoscenze le devo a chi ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di farmi crescere, agli allenatori che ho avuto perché chi più chi meno mi ha insegnato sempre qualcosa ed infine a me stesso perché ho sempre cercato di sfruttare le occasioni che mi si sono poste.
Mirko: Direi a tutto il Città di Castello Pallavolo che ho ancora nel cuore.
Chi ti ha seguito maggiormente nel tuo percorso sportivo?
Filippo: Mi ha seguito senz’altro più di chiunque altro mio padre, non solo nel volley ma fin da i tempi in cui giocavo a tennis, mi ha trasmesso passione per lo sport e soprattutto dei valori sportivi molto forti che vanno al di la del vincere o perdere una partita.
Cesare: I miei genitori ed i nonni infine il mio migliore amico Nicola…
Mirko: Mio padre: Ci siamo innamorati insieme di questo bellissimo sport.
Nota libera
Filippo: Voglio approfittare dell’occasione per salutare e ringraziare tutti gli amici che attraverso Pianeta Volley condividono con gli appassionati la pallavolo in Umbria ed in Italia. Grazie a voi, che permettete a chi  gioca fuori dall’Umbria di sentirsi in qualche modo più vicino a casa, alleviando anche un po’ di nostalgia. Un cordiale saluto anche a tutti gli ex-compagni, i dirigenti e gli allenatori che in questi anni mi hanno permesso di crescere come giocatore e soprattutto come persona.
Cesare: In tutti questi anni ho conosciuto molte persone anche al di fuori della pallavolo e vorrei salutare anche loro, specialmente gli amici conosciuti a Biella. Concludo dicendo che nella vita come nello sport non bisogna mai mollare ed essere sicuri di aver dato il massimo sia nella vittoria che nella sconfitta. Ringrazio Pianeta Volley per avermi dato la possibilità di condividere con i lettori la mia scelta di vita più importante fino ad ora.
Mirko: Ho ancora un sogno, anzi due… tornare a vivere in Umbria e giocare l’ultimo anno a Città di Castello.

Gradi Cesare (Biella)

Cesare Gradi

Commenti

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Pianeta Volley
By Pianeta Volley marzo 29, 2012 16:00
  • dile

    dajeeee filooo!!!!! lascia perdere! e forza eh… non vedo l’ora che torni! baciiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  • meditate ragazzi

    E’ veramente triste leggere una risposta del genere fatta da un giovane.
    E poi guarda che il mio era un semplice consiglio e che, comunque sia, l’uomo senza lavoro non sò come possa tirare avanti nella vita.
    Hai ragione il lavoro non è tutto nella vita ma è anche vero che, ti piaccia o no, bisogna pur lavorare per vivere, oppure prima viene il divertimento e l’ozio ??

  • filippo

    nessuno crede che il volley sia tutto nella vita..se è per questo neanche il lavoro è tutto nella vita..!!!

  • meditate ragazzi

    Un consiglio rivolto a quei ragazzi che non lavorano e pensano che il volley sia tutto nella vita.
    Ragazzi cercate di pensare di più al vostro futuro, cercate di prendere questo sport come passatempo e non come un’attività prioritaria poichè un giorno potreste ritrovarvi con un pugno di mosche in mano, senza aver imparato o trovato un lavoro. Pensateci bene, ascoltate di più chi vi vuole bene veramente e non quei personaggi, di cui il mondo della pallavolo è pieno, che pensano solamente ai propri interessi spedendovi in giro per l’Italia a raccattare quattro soldi non preoccupandosi affatto che così facendo sottraete del tempo prezioso alla costruzione del vostro futuro.
    La pallavolo ha dato da mangiare solo a pochi eccelsi e credo che voi pur essendo dei buoni giocatori, non farete mai parte di questa categoria.
    Pensateci bene.
    Saluti e tanti AUGURI per il vostro futuro.