Daldello-Tamburo, la diagonale di Perugia da serie A1

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 4, 2012 20:00

Daldello-Tamburo, la diagonale di Perugia da serie A1

Daldello-Bartoli-Tamburo (gioia)

la gioia di Nicola Daldello, Alessandro Bartoli e Vincenzo Tamburo per la promozione

Determinanti! Si dice spesso che la diagonale palleggiatore-opposto è l’anima, la spina dorsale di una grande squadra. Ed è tutto vero. Lo dimostrano Nicola Daldello e Vincenzo Tamburo, ‘Lupin’ e ‘Spacca’ (mai soprannomi furono più azzeccati…) se preferite chiamarli come tutti ormai al Pala-Evangelisti. Tra i grandissimi protagonisti della cavalcata trionfale della Sir Safety Perugia, Nicola e Vincenzo meritano in posto importante. Per la qualità espressa in campo, ovviamente. Per come si sono subito saputi intendere dentro e fuori dal rettangolo di gioco. Ed anche perché, forti della loro tranquillità interiore, hanno saputo dimostrare a tutti il loro valore. Se per Tamburo la stagione che finirà domenica può, diciamo così, definirsi come quella della consacrazione (sono anni, il sesto per la precisione, che Vincenzo mette a terra palloni in serie A2), per Daldello c’è solo da capire perché un regista con le sue qualità, abbia disputato solo quest’anno, alla soglia dei ventinove anni, il suo primo campionato cadetto (se si eccettua una stagione da vice a Pineto alcuni anni fa). Una diagonale che ha fatto sognare i tifosi bianconeri. Una diagonale a cui chiedere alcuni spezzati di questa incredibile promozione. «È una soddisfazione doppia, anzi tripla – esordisce Daldello –. Per il risultato ottenuto, perché nessuno, magari anche giustamente, ci dava favoriti ad inizio stagione, ed anche perché ho avuto la possibilità di giocare in serie A. Occasione che credo di aver sfruttato nel migliore dei modi». «Adesso finalmente mi sto rendendo conto e sto metabolizzando cosa abbiamo fatto», gli fa eco Tamburo. Ripercorriamo la storia di questo campionato. Parte Daldello: «La chiave del nostro anno è stato il lavoro quotidiano e la qualità dei giocatori. Tra i momenti chiave, ovviamente importante è stato lo scontro diretto con Segrate, dopo il quale abbiamo preso il primo posto ed abbiamo iniziato a crederci. Poi cito l’ultima gara di Corigliano, perché ci ha dato la matematica certezza della vittoria. Ma credo che un momento chiave sia stato anche l’inizio di campionato. Non eravamo partiti benissimo, ma non ci siamo persi d’animo, ci siamo messi sotto in palestra ed abbiamo preso pian piano fiducia. E brava è stata anche la società che non ci ha mai messo pressione». Sentite invece Tamburo: «Secondo me, in questa stagione strepitosa, abbiamo preso coscienza della nostra forza giorno dopo giorno. In questo caso si può dire veramente che il lavoro in palestra ha dato i suoi frutti. ‘Boban’ (Kovac, ndr) e tutto lo staff per la parte tecnico-tattica e Carlo (Sati, ndr) per quella fisica, hanno svolto un grande lavoro. Ma tutto il gruppo si è sempre messo a disposizione con la massima umiltà, valorizzandolo al meglio. La promozione è il coronamento di tutto questo. Per quanto riguarda il campionato, credo siamo stati fondamentali tutti i palloni, dal primo fischio della prima gara all’ultimo fischio della sfida di Corigliano. È ovvio che gli scontri diretti sono decisivi, ma ogni gara vale tre punti e infatti per noi ogni punto è stato importante per raggiungere la vittoria». Le ultime curiosità riguardano le impressioni sulla stagione personale e su quella del compagno di diagonale. Parola a Daldello: «Sono soddisfatto del mio anno, ovviamente. Credo di essermi messo a disposizione della squadra, cercando il gioco migliore per i miei compagni. Questa è la caratteristica principale che deve avere ogni palleggiatore. Spero di esserci riuscito. Per quanto riguarda Vincenzo, posso fargli solo i complimenti per un anno eccezionale, anche se non si scopre certo adesso. Mi ha dato una grossa mano in campo. È un ragazzo tranquillo, mai una parola fuori posto, con cui ho anche condiviso la camera nei ritiri. Giocherei tutti gli anni con lui perché, al di là dei tanti palloni che mette a terra, mi ci trovo molto bene». La chiusura invece tocca ancora a Tamburo: «La mia stagione? Magnifica (a Vincenzo scappa un sorriso, ndr). Per me la cosa importante è vincere insieme ai miei compagni. Poi ovviamente sono contento anche del contributo che ho dato. Ed essere il primo italiano tra i migliori realizzatori del torneo (con ben 549 punti, ndr) è una cosa che fa piacere… Per quanto riguarda Nicola, credo che la sua ottima stagione sia sotto gli occhi di tutti. Mi ci sono trovato subito benissimo e poi è un ragazzo eccezionale nell’aspetto caratteriale e umano che, con il suo equilibrio, è stato importante nell’economia di tutta la squadra». Una bella storia, quella di Daldello e Tamburo. Una diagonale da sogno, una diagonale da A1. C’è bisogno di aggiungere altro?
(fonte Umbria Volley Perugia)

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