Motivazioni di dimissione del consigliere regionale Monica Zanoni

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Maggio 30, 2012 00:45

Motivazioni di dimissione del consigliere regionale Monica Zanoni

Zanoni Monica (testina)

Monica Zanoni

Veniamo a conoscenza solo oggi di un cambiamento in seno alla Fipav Umbria dettato dalle ragioni di un consigliere che dal 6 marzo scorso ha rassegnato le dimissioni. Dopo Fausto Lungarotti, che aveva lasciato a pochissimi mesi dalle nuove elezioni, arriva la separazione di Monica Zanoni che non fa più parte della dirigenza federale regionale. Della questione non è stata fatta menzione nel sito internet ufficiale dove anzi i nomi dei consiglieri appaiono immutati ancora oggi, ma si sa da voci di corridoio che il subentrante avente diritto è Andrea Bettini che dovrebbe essere stato già investito della carica. Questo il testo della lettera che è stato spedito a suo tempo a tutte le società e di cui oggi ne entriamo in possesso. «Dopo aver trascorso tre anni nel vano tentativo di offrire una fattiva collaborazione all’interno questo consiglio regionale mi trovo, mio malgrado, non essendo per nulla utile alle  società umbre e tantomeno all’intero mondo pallavolistico, a dover rinunciare all’incarico di consigliere. Fin dalle prime riunioni informali e consiliari, mi sono resa conto di quanto la concertazione tanto sbandierata prima delle elezioni era stata solo una pia illusione, non bisognava rendere conto a tutta l’Umbria ma solo ad una parte di essa e per questa minoranza lavorare, di fatto questo portò il consigliere Lungarotti, insieme alla sottoscritta, ad interventi sempre più accesi al voto contrario in consiglio alla pubblicazione dei verbali sul sito, peraltro immediatamente censurati perché le società non dovevano sapere ed infine stanco di lavorare per niente Lungarotti si dimise. Subentrò il consigliere Mariotti, che nel frattempo si era trasferito a Milano per motivi di lavoro, lui a tutt’oggi non ha potuto partecipare  a nessun consiglio perché gli è stata categoricamente negata la possibilità dei consigli di sabato (non si capisce per quale motivo). Se a quanto sopra aggiungiamo il mancato affidamento (nell’ultima stagione sportiva) di qualsiasi delega alla sottoscritta e l’insufficiente impegno, nonostante i miei espressi inviti, nel valorizzare l’attività giovanile e promozionale (soprattutto a livello maschile), ritengo di essere giunta all’epilogo di un’esperienza assai triste e del tutto improduttiva. Addirittura questo consiglio, puntualmente osteggiato dal mio voto contrario e dettagliatamente giustificato nei relativi verbali, ha tentato di avocare a se competenze che non aveva  (indizione campionato under 16) ed ha imposto, di fatto unilateralmente, l’allargamento della serie C e D senza un minimo di giustificazione tecnico-sportiva e senza considerare minimamente la valenza e l’importanza di lavorare  in accordo con le altre strutture territoriali. Sento il dovere di scusarmi con tutti coloro che, attraverso il gran numero di voti espressi in sede di elezioni, avevano riposto in me una grande fiducia e per i quali purtroppo non posso più operare vista la mancanza di cooperazione e talvolta la palese ostruzione manifestata dalla maggioranza del consiglio, maggioranza blindata che, nel bene e nel male, a mio parere, non ha portato grossi miglioramenti al movimento umbro. Sono rimasta nel consiglio per essere la ‘voce’ delle società che mi hanno eletto e per promuovere lo sport per tutti nel rispetto delle regole e delle persone (siano essi atleti, arbitri, dirigenti o semplicemente spettatori), giammai per interessi personali. Ed è proprio nel rispetto di questi principi che ho rinunciato in questi anni ai piccoli privilegi riconosciuti a vario titolo a chi gravita attorno al comitato regionale umbro (rimborsi, gettoni di presenza, spese telefoniche, materiale sportivo, ecc.). Mi accorgo oggi di non essere riuscita nell’intento quindi, arrendendomi alla triste evidenza, ma confidando in un futuro più roseo fatto di promozione dello sport per tutti nel rispetto delle regole e delle persone, siano essi atleti, arbitri, dirigenti o semplicemente spettatori, rassegno le dimissioni a partire dalla data della presente. Ribadendo l’importanza di attribuire maggiore considerazione a chi, con abnegazione e sacrifici, opera in prima linea, a qualsiasi titolo, nel nostro grande mondo della pallavolo, ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me».
(lettera firmata Monica Zanoni)

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