Svelati i segreti della Edilizia Passeri Bastia

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Maggio 11, 2012 00:01

Svelati i segreti della Edilizia Passeri Bastia

Edilizia Passeri Bastia (braccia in alto)

braccia in alto per la Edilizia Passeri Bastia

Non si spegne l’eco dell’entusiasmo alla Edilizia Passeri Bastia che ha guadagnato con pieno merito la promozione in serie B1 femminile. Un risultato che è stato frutto di tante componenti professionali ma che non può dimenticare la parte di merito imprescindibile dovuta ai riti propiziatori che ogni squadra che si rispetti deve avere. La premessa è che la scaramanzia fa parte di ogni gruppo, inclusi quelli vincenti, ma a Bastia Umbra si è toccato un livello record. Ognuno dei componenti dello staff tecnico e delle giocatrici aveva un suo rituale a partire dal vice allenatore Papini che il venerdì, giornata dedicata al video, distribuiva ad ognuna delle atlete gli appunti sulle avversarie e dotava ognuna della stessa penna con la stessa modalità sempre eseguita. La scaramanzia è arrivata nelle ultime partite dell’anno all’esasperazione, tanto che nello scontro diretto del sostituendo la maglia da riscaldamento della squadra, dopo una mezza insurrezione popolare le ragazze l’hanno indossata, e visto che ha portato bene non se la sono più tolta. A proposito di riscaldamento va rilevato che Gagliardi ha portato la felpa di pile fino all’ultimo secondo dell’ultimo riscaldamento, mentre Gatto ha giocato con la maglia lunga sotto la divisa anche quando contro Pagliare si sono superati i 35° di temperatura in palestra. Dopo lo scontro in vetta col Cesena il coach Ricci ha cominciato a dire ogni lunedì che “non si doveva pensare al Porto Recanati” (altra concorrente diretta) ma bisognava concentrarsi su ogni singola partita, lo ha ripetuto ogni settimana e lo ha detto anche nella settimana che si affrontava Porto Recanati, per la verità lo ha ripetuto anche in quelle successive e si narra che in questa settimana priva di allenamenti lo abbia dichiarato alla moglie. Altro rituale pre-partita che è stato portato avanti è il calcetto tra Lorio, Rossit, Mezzasoma e le sorelle Ponti; mentre Ricci provava le punizioni in porta (anche in mancanza di pali e traverse). Il vero cult di tutto l’anno però è stato l’ormai celeberrimo ‘battuta e cambio campo’, un esercizio che il tecnico Ricci ha imposto in tutti gli allenamenti nella parte finale del riscaldamento per fare un po’ di battuta e ricezione; avendolo svolto quattro volte a settimana per 26 settimane, nell’ultimo periodo aveva cercato una variante credibile dicendo al gruppo di stare molto attento perché doveva spiegare un esercizio nuovo molto difficile, ma l’esercizio era sempre quello… lo ha tolto solo il lunedì dopo la vittoria contro Porto Recanati come regalo. La cabala inoltre voleva che ogni giovedì si mangiasse qualcosa in palestra (tra lauree, compleanni e paste per battute sotto rete, abbiamo totalizzato una copertura del giovedì del 100%), con gran da fare per mangiare anche quando non c’erano occasioni evidenti! L’eccezione che conferma la regola di questo cabalismo estremo è Benedetta Ponti che ha insultato le compagne di squadra tutto l’anno per queste fissazioni, ma loro sono assolutamente convinte che lei facesse solo finta di non essere scaramantica e che quello di insultare fosse un rituale anche il suo. Oggi il campionato è terminato e il vice allenatore Papini ha solo matite nel suo astuccio, Gagliardi e Gatto indossano esclusivamente magliette a maniche corte, Ricci ha iniziato a leggere un libro dal titolo ‘nuovi esercizi di riscaldamento motivazionale’ e il giovedì sono tutti a dieta. Anche queste sono cose che accadono nello sport.
(fonte Libertas Bastia)

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