Le umbre snobbate dalle massime cariche provinciali Csi

Pianeta Volley
By Pianeta Volley giugno 18, 2012 15:30

Le umbre snobbate dalle massime cariche provinciali Csi

Road Caffè Clitunno (podio) under 14 femminile Csi

la Road Caffè Clitunno sul podio

Partecipare alle finali nazionali di qualunque disciplina e di qualunque categoria è un evento che di per sé riempie di gioia atleti e società sportive che lavorano tutto l’anno per il conseguimento di risultati sportivi e quando si tratta di giovanili, si cerca soprattutto di avere il meglio sotto il profilo umano. In virtù di questo mi chiedo come sia possibile che un presidente provinciale (presente in luogo), qualche suo collaboratore (qualora fosse presente) o qualunque altro rappresentante del comitato umbro, non abbiano l’accortezza,il buon gusto, la cortesia, il piacere di dare un saluto e un incoraggiamento a ragazzine che in questi tre giorni a Lignano Sabbiadoro rappresentavano il meglio del volley umbro under 14 che con merito hanno conquistato l’accesso alle finali nazionali. Personalmente in questa occasione ero un semplice genitore che accompagnava piacevolmente la propria figlia a disputare una ‘banale’ finale nazionale in forza ad una società amica (Clitunno Volley), ma ricoprendo anche il ruolo di presidente di società pallavolistica, ho voluto sottolineare questa imperdonabile ‘distrazione’ perché anche chi ci rappresenta nelle più alte cariche, qualunque sia la federazione o comitato, abbia la giusta considerazione verso chi cerca di portare con gioia e sacrificio in alto i colori della propria squadra e, come in questo caso, della regione. Per dovere di cronaca, la nostra formazione Road Caffè Clitunno guidata magistralmente dal coach Sabrina Fabbi, ha raggiunto un traguardo storico piazzandosi al terzo posto assoluto avvalorando così la teoria del sottoscritto e del patron campellino Fabrizio Buttarini, che se si collabora in maniera seria e costruttiva per il bene delle nostre giovani atlete, anche i risultati arrivano. Risultato che poteva avere ben altro podio se le menti che hanno gestito la finale nazionale avessero tenuto conto che gli esami di terza media ci sono in tutta Italia e chi come noi ha dovuto fare 500 km. o molti di più, non poteva avvalersi delle atlete di giusta categoria come invece hanno potuto fare le ‘vicine di casa’ che tanto per avere ulteriori agevolazioni, o venivano fatte giocare ‘casualmente’ di pomeriggio,o veniva permesso loro di schierare nella finale della domenica,un sestetto che non aveva partecipato alle fasi eliminatorie. Ma lo sport è divertimento e noi ci siamo divertiti da morire,soprattutto nel vedere le nostre Davide combattere contro Golia, ma uscirne alla fine a testa altissima e con il bronzo in mano…brave, brave e brave.
(lettera firmata da Mauro Lillocci)

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By Pianeta Volley giugno 18, 2012 15:30