Sartoretti: «Giornata indimenticabile per San Giustino»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley ottobre 8, 2012 15:30

Sartoretti: «Giornata indimenticabile per San Giustino»

Sartoretti Andrea (smorfia)

Andrea Sartoretti

L’esordio in campionato di Vivi Altotevere San Giustino contro Macerata, è stata l’occasione per consegnare alcuni riconoscimenti ad atleti della Valtiberina, che nel corso dell’ultimo anno, si sono distinti in alcune specialità sportive. Il club biancoazzurro ha infatti voluto omaggiare Simone Santi, arbitro internazionale di pallavolo, per aver rappresentato l’Italia della pallavolo, nell’ultima edizione delle Olimpiadi a Londra, ed il premio è stato consegnato direttamente dal presidente Aldo Nocentini. Al termine della gara, la stampa specializzata ha premiato come miglior giocatore dell’incontro l’atleta umbro Ivan Zaytsev, mentre per il San Giustino il consigliere Cristina Citernesi ha premiato Bram Van Den Dries, con un buono acquisto offerto dall’oreficeria Bartoccini di Città di Castello. Ma la giornata di sabato scorso ha visto anche un altro importante momento. Il presidente dell’Avis di San Giustino, Stefano Giambi, ha infatti fatto dono alla società sportiva di un defibrillatore, uno strumento fondamentale per garantire un primo soccorso in caso di necessità, che rimarrà sempre disponibile all’interno della struttura del Pala-Kemon.Visibilmente emozionato, nel post gara, il direttore sportivo Andrea Sartoretti, che ha voluto ripercorrere con la mente i momenti salienti degli ultimi mesi: «Il 22 Aprile eravamo tutti a Milano, era il V-day, che per gli amanti della pallavolo è la giornata più importante dell’anno. Uno spettacolo grandioso, un pubblico immenso per assegnare lo scudetto a due tra le squadre più blasonate del nostro campionato. Grida, tifo, striscioni, colori ed una ola che accomunava tante braccia alzate insieme. Oggi 6 Ottobre a distanza di molti mesi, al Pala-Kemon si è giocata la prima di campionato. Un piccolo palazzetto gremito di pubblico, colori, grida tifo e striscioni, una delle squadre era la stessa. Macerata, la squadra campione d’Italia, l’altra San Giustino. Ad un certo punto è partita la ola, tante braccia alzate insieme, quelle dei tifosi, dei dirigenti, dei giornalisti e delle autorità. Ho pensato, con orgoglio e commozione a quel lontano giorno di aprile, e a quando, osservando quello scenario, ero triste poiché pensavo che la nostra vecchia società stava morendo, e non c’erano mezzi per salvarla e costruirne una nuova. Pensavo che la pallavolo qui non l’avremmo mai più vista. Mi sbagliavo. Oggi con l’aiuto di tante persone la pallavolo a San Giustino si è rivista. Voglio dire grazie, non faccio nomi per non dimenticare nessuno, a tutti, la vecchia proprietà che ha salvato il titolo ed ha così permesso che si potesse giocare in serie A1 anche quest’anno; la nuova proprietà che ci ha creduto, investito molto, schierando in prima linea uomini e mezzi che non si sono mai risparmiati; gli sponsor, le autorità; persone che già lavoravano per la pallavolo e persone che per la prima volta si sono avvicinate a questo ‘mondo’; tutti coloro che ci hanno aiutato, collaborando fuori e dentro il palazzetto, con impegno e grande entusiasmo, a volte, fino a tarda notte; il nostro pubblico che ci ama e ci segue sempre con grande affetto; tutto lo staff, gli allenatori, i giocatori, i medici, l’ufficio stampa, i custodi, che hanno accettato di far parte di questa ‘giovane squadra’. Perché la nostra è una squadra giovane, ma oggi ci ha dimostrato che con ore e ore di lavoro e sacrificio, si può crescere, si può diventare grandi, giocare, perdere, ma non demeritare di fronte ai campioni d’Italia».
(fonte Vivi Altotevere San Giustino)

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