Stefano De Simoni: «A Terni situazione intollerabile»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley marzo 28, 2013 15:08

Stefano De Simoni: «A Terni situazione intollerabile»

Crediumbria Ternana (Pala-Itis)

la squadra della Crediumbria Ternana al Pala-Itis durante una partita

Basta! Basta con l’ipocrisia di dire più sport per tutti quando tra un mese lo sport non sarà più possibile praticarlo. Stefano De Simoni, presidente della Ternana Pallavolo, racconta: «E’ da anni che stiamo denunciando sia lo scandalo di come vengono gestiti gli impianti che dei pessimi servizi, o meglio dei disservizi, che da anni riceviamo in contropartita, ai tantissimi soldi che ogni mese abbiamo versato nelle casse dell’Associazione di Associazioni, cioè l’apparato preposto dalla provincia per gestire l’incasso delle tariffe. La Provincia concede l’uso degli impianti sportivi alle società sportive (senza risponderci se abbiano l’agibilità o meno) obbligandoci a pagare, a questa associazione, non si sa per quale motivo, un affitto che sicuramente è maggiorato del guadagno della medesima. Preciso che se le ragazze arrivano in palestra e si rendono conto che, come al solito, non viene l’acqua calda oppure le lampade al centro del campo non sono funzionanti, oppure non funziona il riscaldamento (costante fissa in vari impianti) dovrebbero interrompere immediatamente l’allenamento o la gara altrimenti si considera sanato il disservizio nell’impianto e si deve pagare la tariffa come se si avesse una illuminazione tipo solare, una temperatura di 40 gradi ed acqua calda a catinelle sotto la doccia. Senza parlare dell’igiene… indegno anche di un paese sottosviluppato. Non è assurdo? Ma, tornando a bomba, non soddisfatti di quanto prelevato annualmente ad ogni singola società sportiva (la Ternana sostiene un costo di circa 13mila euro iva inclusa annui per utilizzo impianti), cosa hanno fatto? Luglio 2012 primo aumento del 20% rispetto alle tariffe in vigore nella stagione agonistica precedente. La mia società, risponde tramite lettera raccomandata di essere disponibile a valutare qualsiasi aumento di tariffe a condizione che ci venga esibito o il certificato di agibilità fisso o la istruttoria per la messa a norma dell’impianto Itis, Angeloni, Casagrande e Itc che noi utilizziamo. Nonostante vari solleciti ad oggi nessuna risposta in merito il che ci inizia a far presupporre l’inesistenza del certificato di agibilità. Ma può un ente pubblico come l’amministrazione provinciale dare in uso un immobile senza le dovute certificazioni di agibilità? Può un ente privato come l’associazione di associazioni incassare delle tariffe o affitti su un immobile dato in uso senza i dovuti certificazioni di agibilità? Non sono un avvocato, è vero, ma credo che ci siano i presupposti sia per individuare reati civili che penali. Comunque, tra ottobre e novembre vengono convocate una serie di riunioni bulgare, dove non è stato invitato mai alcun presidente di società, tramite le quali i dirigenti della Provincia di Terni, gli esponenti dell’associazione di associazioni ed i nostri piccolissimi politici e chi più ne ha più ne metta, hanno deliberato un ulteriore aumento, per partecipazioni utenze (non funzionanti), di circa un 50% sulle tariffe già aumentate e, tenetevi forti, con decorrenza retroattiva cioè a far data dal 1 settembre 2012. Non è tutto! Pagamento di quanto sopra in tre rate a partire dal 31 marzo 2013. Domanda: è così che i nostri pseudo burocrati strapagati ipotizzano più sport per tutti? Ecco, credo che sia giusto partecipare martedì 2 aprile alla manifestazione per dare voce a chi lo sport lo vive per passione e cerca di farlo praticare a tutti nella stessa identica misura».
(fonte Ternana Pallavolo)

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