Chiara Gobbi: «Anno di crescita a San Giustino»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Gennaio 22, 2014 11:30

Chiara Gobbi: «Anno di crescita a San Giustino»

Gobbi Chiara

Chiara Gobbi

«Nessun rimpianto per la scelta che ho fatto. Avrei potuto optare per un posto da titolare nella di prima divisione, ma ho ritenuto che per la mia crescita fosse più importante stare con la prima squadra, pur sapendo che avrei giocato poco. Non nego che lo stesso obiettivo avrei potuto raggiungerlo anche stando nella formazione giovane, tuttavia, sono migliorata ugualmente e quindi va bene così! Non credo assolutamente, sotto questo profilo, di aver sprecato un anno solo perché sto in panchina». Chi parla è la palleggiatrice Chiara Gobbi, ossia la più giovane in assoluto nel roster del San Giustino Volley che domina il campionato umbro di serie C femminile. Compirà 17 anni il prossimo 19 maggio, essendo nata nel 1997 e finora si è messa in evidenza grazie alle radenti battute che spesso mettono in difficoltà le avversarie. Rappresenta insomma il futuro della società biancoazzurra. Coach Brighigna l’ha spedita più volte in campo nei momenti chiave dei vari set, facendo leva proprio sul suo servizio, che però non sempre è stato efficace. «È chiaro che quando entri a freddo, anche se mentalmente sei preparata a prendere il posto di una compagna, ti possa capitare di sbagliare come è successo a me. D’altronde è una bella responsabilità, sapendo che uno sbaglio in battuta galvanizza le avversarie e può costare caro, per cui ti frena anche un pizzico di paura. Ma pure questo serve per crescere». Una dote quella della battuta costruita con impegno negli allenamenti. «Non è frutto di un qualcosa di naturale, ma di un lavoro mirato a migliorare questo fondamentale». Anche se il tuo compito è quello di smistare i palloni per le schiacciatrici. «Sì, e siccome avevo dentro di me questo desiderio di crescere, la convinzione in estate era quella che sarebbe stato possibile migliorare stando a fianco di Lucrezia Brunetti, la nostra regista titolare». Su quale requisito debba avere una palleggiatrice ha le idee chiare. «La capacità di saper fare le scelte giuste nella distribuzione dei palloni, cosa che in teoria e in panchina risulta molto più facile rispetto a quando si è in campo. E allora, seguo con attenzione la partita e spesso provo a leggere nel pensiero di Lucrezia, immaginando di essere al suo posto; mi rincuora e mi stimola molto il fatto di constatare che nella maggioranza dei casi la giocata mia sarebbe stata uguale alla sua». Un’altra vittoria da tre punti e sarà titolo d’inverno senza preoccuparsi degli altri risultati, questo può essere considerato un primo significativo traguardo di stagione. «Spero intanto che non ci siano sorprese sabato prossimo e poi dico che conta vincere il campionato. La stagione regolare crea tuttavia i presupposti per i play-off». Ultima compagine da affrontare è Monteluce, gara che nasconde qualche insidia. «Penso proprio di sì, anche se ultimamente siamo più continue a livello di risultati. Abbiamo insomma trovato un ritmo eccellente, pur con gli infortuni che non ci abbandonano dall’inizio della preparazione. Ce la vedremo contro un sestetto robusto, che a mio avviso entrerà nei play-off, però la nostra grande rivale resta sempre il Castiglione del Lago senza tralasciare Acquasparta, Chiusi e anche Città di Castello».
(fonte San Giustino Volley)

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