Geriatria Volley indica il suo programma

Pianeta Volley
By Pianeta Volley marzo 20, 2014 19:30
Tardioli Cristiano

Cristiano Tardioli

Si valicano le frontiere venerdì 21 marzo nel campionato open maschile che porta il team di Geriatria Volley ad essere protagonista in terra toscana. Nella quarta giornata del torneo Csi i rappresentanti perugini dei bei tempi andati si recheranno in visita ufficiale fuori dai confini regionali con il preciso intento di far valere le proprie ragioni di politica estera. Ad attenderli ci sarà la Corito Free Sport Cortona formazione straniera a cui spettano i doveri di ospitalità dopo aver assunto i gradi di comando nella competizione. Di fronte alla formazione che guida momentaneamente l’unione delle schiacciate si cercano risposte concrete. L’obiettivo dei senatori biancorossi è dichiarato: ridiscutere le regole e le condizioni per la permanenza nel gruppo, a partire dalla soppressione del libero, dall’utilizzo di sestetti che tutelino i sistemi di gioco più deboli, fino ad arrivare a una rinegoziazione del debito di ossigeno. A questo proposito il direttore generale Antonio Mazzoni è stato chiaro: «O si ridiscutono le regole o ce ne andiamo». Sarà curioso anche valutare il comportamento dei reduci che hanno registrato una incredibile escalation di sanzioni disciplinari durante le prime tre uscite, senza mai lasciare il referto pulito, una fedina sporcata da chiunque sia stato alla guida tecnica del team che ora è ritenuta una posizione alquanto scomoda. Dopo la defezione di Bartoccini, autocensuratosi, è arrivata quella di Vannoni, colpito dal giudice sportivo, e ora la preoccupazione è massima perché come dice il proverbio… non c’è due senza tre. La maniera migliore per affrontare gli obblighi assunti è il confronto basato sui numeri ma questo non spaventa per nulla i geriatri che considerano il parametro del 3% oggettivamente anacronistico, assicurano che stavolta non ci sarà nessuno sforamento. È semmai lo stato di salute dei corpi vetusti a suscitare nervosismo nel consiglio. Le riforme istituzionali sono urgenti, anche perché sono la premessa per restare al tavolo dei grandi, ma per fare ciò è fondamentale che si esca da una visione che qualcuno stia controllando i conti o faccia le pulci. Il comportamento da prendere come esempio, in perfetta sintonia con la spending review, lo ha mostrato il centro sportivo italiano che ha anticipato l’abolizione delle province.

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