San Giustino domina il primo set poi capitola

Pianeta Volley
By Pianeta Volley marzo 24, 2014 21:00
Morelli-Rosi (muro)

la castiglionese Marina Vivolo e le altotiberine Valentina Morelli e Maddalena Rosi a muro

Per la seconda volta consecutiva, il San Giustino Volley è costretto a segnare il passo nel momento più difficile di una stagione che fino alla scorsa settimana era stata una entusiasmante cavalcata nel campionato di serie C femminile. Lo scontro al vertice disputato al palasport sangiustinese è andato ad appannaggio della capolista Sport Evolution Castiglione del Lago, che grazie a questo meritato successo allunga e porta a quattro i punti di vantaggio in classifica. Vinto il primo set, le biancoazzurre si sono dovute inchinare a un’avversaria che ha rispolverato la sua arma migliore, cioè la difesa, approfittando anche di numerosi errori da parte della formazione locale e della serata negativa in cui è incappata Kseniya Ihnatsiuk, finora grande trascinatrice delle altotiberine. È stato un match intenso, durato due ore, con le lacustri che nei momenti chiave hanno operato gli allunghi decisivi al cospetto di un San Giustino più scomposto. Brighigna schiera la formazione in un certo senso annunciata, con la diagonale Brunetti-Ihnatsiuk, al centro la Morelli e la Luciani, alla banda la Polimanti e la Rosi e libero la Carrai. Il collega Pippi risponde con la diagonale Ponti-Vivolo, al centro la Vergari e la Boi, alla banda la Vergoni e Alessandra Barone e libero la Pomerani. Due tentativi di allungo iniziali delle padrone di casa nel primo set, con la Polimanti che piazza l’ace del 13-9, ma dopo il time-out di Pippi la Trasimeno si riorganizza fino a passare sul 17-18. Pronta la risposta delle padrone di casa che ribaltano sul 22-20 e decisive per loro sono le due ‘doppie’ in palleggio fischiate alla Ponti. Un errore al servizio della Vivolo permette al San Giustino di chiudere. Nella seconda frazione, sono gli attacchi fuori della Ihnatsiuk e della Polimanti a dare il via alle ospiti, che accumulano a gestiscono tre lunghezze di vantaggio fino a un primo massimo vantaggio costruito in primis su una difesa imperforabile e sulle precise conclusioni della Vergoni e della Vergari (7-11). In questo frangente, a tenere in piedi le altotiberine è in banda Maddalena Rosi, ma gli errori del collettivo vanificano ogni sforzo, fino a quando un pasticcio sul terzo tocco in bagher per rilanciare la palla sul campo avversario non scava di nuovo un discreto margine (11-15) che poi diventa 13-17. Un ace a nastro della Polimanti e una schiacciata della Ihnatsiuk dimezzano il ritardo, il problema è che in battuta sbagliano un po’ tutte, al contrario delle avversarie. Ciononostante, San Giustino si porta sul 20-21, anche se sarà l’ultimo acuto, out un attacco della Luciani, poi un ace della Vergari su un’incertezza in ricezione e una nuova schiacciata fuori bersaglio della Polimanti. Le ospiti sul 24-20 concedono un paio di punti e poi si garantiscono l’uno pari con un sigillo della Vergoni. La sagra degli errori delle locali prosegue nel terzo set, anche se la squadra di Brighigna, avanti sul 6-4 e poi raggiunta, tiene il confronto sullo stretto equilibro fin oltre la metà della frazione. A questo punto, la Trasimeno tenta il break, San Giustino replica e sul 18-19 la capolista si erge a muro, fondamentale con il quale si costruisce di fatto la vittoria del set, la Vivolo sulla Rosi, la Vergari sulla Morelli e un altro colpo sulla Ihnatsiuk mettono kappao le padrone di casa che si arrendono su una battuta di Alessandra Barone. Si attende la rabbiosa risposta di Morelli e compagne che partono non bene nel quarto frangente, pur recuperando subito terreno dall’1-4 fino a portarsi sul 10-7, quando Pippi chiede il time-out e la sua squadra rientra granitica più che mai in difesa, dove non cade più una palla. La Vergari è implacabile al centro e le lacustri dapprima mantengono il break di vantaggio poi, per effetto di un altro errore in battuta della Moretti, prendono in mano definitivamente la situazione e piazzano un parziale di sei ad uno in loro favore al cospetto di un San Giustino che oramai si è eclissato e che non trova più il bandolo della matassa. Solo un acuto della Polimanti e poi le firme in calce della Vivolo e di Alessandra Barone in diagonale che fanno gioire anche i sostenitori biancorossi in tribuna. Castiglione del Lago allunga, San Giustino resta inchiodato a quota 52 punti, uno soltanto in più del Chiusi, che ha regolato per tre a zero il Città di Castello. E sabato prossimo, scontro diretto proprio in casa della compagine chianina.
SAN GIUSTINO VOLLEY – SPORT EVOLUTION CASTIGLIONE DEL LAGO = 1-3
(25-22, 22-25, 20-25, 17-25)
SAN GIUSTINO: Polimanti 17, Ihnatsiuk 14, Luciani 13, Morelli 9, Rosi 4, Brunetti 1, Carrai (L1), Gobbi 1, Moretti. N.E. – Nuti, Ottavi, Leminci, Garofalo, Morgia (L2). All. Francesco Brighigna e Paolo Volpi.
CASTIGLIONE DEL LAGO: Vergoni 17, Vergari 14, Vivolo 10, Barone A. 10, Boi 7, Ponti, Pomerani (L1), Barone S. 1, Vescarelli. N.E. – Gigli, Bartolucci, Truffarelli, Pulcinelli (L2). All. Emanuele Pippi e Matteo Cacciamani.
Arbitri: Fabrizio Giulietti e Marco Magalotti.
(fonte San Giustino Volley)

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