Una Sir Perugia da incanto con Kovac al timone

Pianeta Volley
By Pianeta Volley marzo 2, 2014 16:02
Kovac-Fontana-Rizzuto

lo staff della Sir Safety Perugia con il tecnico Slobodan Kovac, il vice allenatore Carmine Fontana ed il direttore sportivo Benedetto Rizzuto

Da stropicciarsi gli occhi! È questo il primo gesto istintivo dei tifosi bianconeri che ieri sera hanno visto una grande Sir Safety Perugia superare nettamente Ravenna e proseguire nel proprio fantastico campionato di serie A1 maschile. Niente paura, è tutto vero  e reale. Come reale è la qualità e la forza dei block-devils del presidente Sirci alla loro quarta vittoria consecutiva (dodici punti portati a casa in due settimane), sempre più terzi in classifica generale (manca in punto alla matematica certezza) e carichi a pallettoni in vista della final-four di coppa Italia di sabato e domenica prossimi, appuntamento questo attesissimo non solo da squadra e società, ma da tutta la piazza perugina. Impressiona la Sir di questo scorcio di stagione. Lo fa per la qualità, concretezza e continuità del proprio gioco. Lo fa anche perché riesce ad esaltare i suoi tantissimi grandi interpreti in campo. Anche ieri i bianconeri hanno stroncato le velleità di un avversario, quello romagnolo, giunto al Pala-Evangelisti forte di un ottimo momento, ma che, dopo aver lottato nel primo set e fino alla metà del secondo, ha dovuto deporre le armi ai block-devils. Umbri che non concedono nulla (anche ieri sera, errori al servizio esclusi, appena sei i punti regalati), che pressano tantissimo al servizio (con più ace, nove, che battute sbagliate, otto), che toccano tutto a muro (Buti e Semenzato arrivano ovunque con i loro smisurati tentacoli) e che hanno tre attaccanti di banda in forma strepitosa. Un dato rende il concetto in modo migliore: Atanasijevic, Petric e Vujevic, su 55 attacchi complessivi, hanno commesso zero errori! Un orologio la formazione di Kovac con degli attori protagonisti in campo. Uno su tutti ieri con Ravenna capitan Vujevic, vero idolo del pubblico perugino. Il campione serbo ad ogni match espone tutto il suo repertorio di colpi (dalla battuta, alla ricezione fino all’attacco) ogni volta diversi ed ogni volta efficaci. Che il Dio (del volley, naturalmente) lo preservi ancora a lungo! Accanto al capitano, con Petric e Atanasijevic che non fanno quasi più notizia, la copertina la meritano anche Giovi e Paolucci. Il libero bianconero è in condizioni di forma smaglianti. In difesa le prende tutte (anche di petto, ndr), in ricezione viaggia al top (lo dicono le statistiche del campionato, la ricezione di Perugia è la migliore della massima categoria). Quanto a Paolucci, si sa che il ruolo del regista salvo rare eccezioni è il meno appariscente, ma se la Sir gira a meraviglia è anche grazie alle geometrie, alla precisione ed alla tranquillità di questo palleggiatore romano dai modi gentili e dalle mani fatate! Da domani si comincerà a pensare alla coppa Italia, per un week-end storico per la pallavolo perugina, e ci sarà modo e tempo per presentarla. Ma oggi è giusto esaltare il grande campionato con un altro artefice, forse il primo dopo il presidente Sirci, della grande Sir. È Slobodan Kovac, il tecnico della svolta che, quando tre stagioni fa è approdato a Perugia, ha cambiato faccia alla squadra inanellando vittorie su vittorie (prima in A2 ed ora in A1), portando Perugia nell’Olimpo del volley. Tutto questo passando attraverso il gioco, il sacrificio, l’abnegazione in palestra e cercando sempre di migliorarsi giorno dopo giorno senza accontentarsi mai. L’uomo che, con il suo splendido staff, ha costruito una fuoriserie pezzo dopo pezzo. L’uomo che, con garbo e professionalità, è entrato nel cuore degli sportivi perugini. L’uomo che, si augurano tutti dalle parti del Pala-Evangelisti, proverà a spingere la Sir sempre più in alto: «Non ero tranquillo alla vigilia della gara di ieri sera. Ravenna stava giocando davvero bene, appena quattro giorni fa Piacenza per vincere aveva faticato parecchio. Però noi, dopo un primo set combattuto, abbiamo giocato davvero benissimo. Lo dicono i numeri della partita, eccezionali in ogni fondamentale e segno che stiamo bene e che i ragazzi credono in quello che facciamo». Il campionato dimostra che la Sir può giocarsela a viso aperto contro tutti. «È vero, il campionato dice che abbiamo un sistema di gioco competitivo. Quest’anno abbiamo aggiunto Atanasijevic, un altro attaccante di palla alta e battitore forte. Il nostro tipo di gioco, che portiamo avanti da tre anni, si fonda sulla fase break, ma ora stiamo girando anche in cambio palla grazie ad un Giovi che sta facendo una grande stagione e che in coppia con Vujevic ci assicura una ricezione molto precisa. Ma devo dire che tutti e tredici si allenano alla grande. In settimana c’è tanta competizione, si lavora ottimamente e questo si vede poi alla domenica con delle belle prestazioni contro qualsiasi avversario». Kovac spende due parole per un suo giocatore, il capitano Goran Vujevic. «Lo conosco molto bene. La sua forza è che sta bene fisicamente, perché nessuno può discutere quelle che sono le sue smisurate qualità tecniche. Si gestisce alla grande lavorando ogni giorno, è il primo a conoscere i suoi mezzi ed i risultati in campo sono quelli che vedono tutti». Un’ultima battuta Kovac la dedica, sempre restando al campionato, a quello che sarà. «Quando da giocatore arrivai in Italia, tutti mi dicevano che i play-off erano la parte più eccitante. Ed è vero, adesso c’è la fase della stagione più bella. Certo, ai playoff  bisogna arrivarci e per farlo bisogna giocare bene prima. Non dimentico le tante buone gare fatte, anzi sono molto contento di come ci siamo comportati fino ad oggi ed orgoglioso di allenare dei ragazzi che danno sempre tutto».
(fonte Sir Safety Umbria Volley Perugia)

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