Chiusi alza la coppa e trionfa in una fantastica rimonta

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Aprile 19, 2014 21:42
Emma Villas Chiusi (coppa)

la Emma Villas Chiusi trionfa nella coppa Italia di serie B2 maschile

Il sorriso di capitan Grassano quando alza la coppa in è un’immagine che difficilmente potrà essere cancellato dalla mente degli oltre mille tifosi della Emma Villas Chiusi presenti al Pala-Coopersport. La squadra del presidente Bisogno conquista la coppa Italia di serie B2 maschile battendo la Nature Energie Lagonegro tra le sue mura, iscrive il suo nome sul prestigioso trofeo alla sua prima partecipazione. Giocano contratti i toscani per due set, nella terza frazione sono sempre a stretto contatto di gomito coi rivali, l’eccessiva sicurezza gioca un brutto scherzo ai lucani. Qualsiasi squadra avrebbe potuto pagare a caro prezzo le incertezze di questo inizio disastroso, ma non Chiusi che trova la forza e le risorse per ribaltare la situazione. In avvio c’è equilibrio con i lucani che non si lasciano intimorire dalla marea di pubblico che incita il sestetto locale, il regista Parisi smista con grande precisione e manda a segno i suoi procurandosi il 4-6. I padroni di casa vengono fermati più volte a muro, ne subiranno tre e non lasceranno nemmeno un segno in questo set, ma non demordono e Bittoni accelera al primo time-out (8-7). La lotta è serrata e nello spalla a spalla si distingue Toma che guadagna un break; Scappaticcio cerca spesso Romani che fatica a mettere giù palla (14%), mentre Durante (otto palle a terra in apertura) gioca bene sulle mani del muro e propizia lo strappo (15-19). A questo punto i leoni vengono punti nell’orgoglio e reagiscono violentemente con un Pochini che è un gatto in seconda linea e Braga che è un avvoltoio a rete e sfrutta le occasioni per il sorpasso (21-20). Lagonegro riparte e va a chiudere con tre punti consecutivi. Alla ripresa è la grinta di Bittoni a dare la scossa e Braga lo segue ma i quattro punti di vantaggio vengono sciupati e in un attimo il capitale è sperperato (11-11). A mettersi in luce stavolta è Vacchiano (85% in ricezione) che in difesa fa miracoli e Durante provoca lo strappo mettendo a nudo la crisi, più mentale che tecnica, dei chiusini (13-18). Bartolucci rileva Pasquini e poco dopo Giannini cambia la diagonale di posto-due facendo entrare Bregliozzi ed Urbani ma la situazione è pesantissima (14-21). Gli ospiti si possono permettere il lusso di un rilassamento ma il turno in battuta di Braga opera la rimonta che aggancia sul 24-24. Altri tre set-point sono annullati ma il quarto è fatale per un errore, il decimo nel parziale, di Bittoni che schiaccia a rete. Nella terza frazione c’è Bartolucci in campo e il punteggio rimane in asse sino all’8-8. La situazione si sblocca con Braga dai nove metri che manda sul +4 e i due muri consecutivi dei lucani non intaccano le ritrovate sicurezze dei biancoblu che restano avanti (15-11). Pasquini rileva Bittoni ma l’attacco è sempre in sofferenza (altri sette i muri subiti) e alla prima occasione Cubito fa sentire il fiato sul collo (17-16). Ancora la battuta toglie le castagne dal fuoco, stavolta con Romani (undici colpi vincenti) che piazza l’ace del +3 e poi con Pasquini che favorisce il 22-18. A ravvivare il finale è Saccone che col muro ricuce lo strappo (23-22). La Emma Villas però tiene i nervi saldi e riapre il match con un primo tempo di Braga che scatena l’urlo liberatorio del palazzo. Il quarto periodo comincia con la diagonale di banda Pasquini-Bartolucci mentre Lagonegro non cambia una virgola. Si avanza punto a punto ma al primo time-out tecnico Romani piazza il break (9-7). Romani resta incisivo e Pasquini regge bene il ritmo ma basta perdere lucidità per un momento che Toma riporta al comando la Natura Energie (14-15). Dura un attimo però perché lo sforzo prodotto viene pagato con tre errori pesanti a cui Romani fa la ‘giunta’ con tre bombe consecutive che creano la spaccatura (22-17). Sono praticamente tutti dell’opposto chiusino, che mette a referto altri tredici punti, i punti che spingono sul due pari, due suoi ace e rimandano il verdetto. Al tie-break parte meglio Lagonegro che cerca di sganciarsi due volte ma viene ripresa in entrambe le occasioni. Sul 5-5 le proteste di coach Bosco provocano un cartellino rosso e successivamente la difesa di Pochini permette l’allungo che infiamma la platea e porta al cambio di campo con tre lunghezze di margine. I punti consecutivi del Chiusi diventano sei ed è un monologo biancoblu (9-5). Scappaticcio sfrutta un Romani incontenibile che amplia la forbice mostrando tutto il suo repertorio (11-6). L’inerzia è impossibile da cambiare e sul 14-8 ci sono sei coppa-point, gli spettatori li vivono tutti in piedi fino ad esplodere la loro gioia sul definitivo attacco di Braga che pone fine alla disputa. Partono le note di ‘we are the champion’ e l’invasione di campo è una festa per la cittadina toscana che sfata un tabù vincendo in casa una competizione stregata per chi la ospita. La ciliegina nella torta è il premio di miglior giocatore del torneo assegnata a Nicola Romani autore di uno score da record con quarantuno palle a terra. Una menzione speciale la meritano però anche il palleggiatore ternano Leonardo Parisi che ha dimostrato di avere sempre classe cristallina ed il libero perugino Filippo Pochini che ha rasentato la perfezione in seconda linea chiudendo con un superlativo 85% di efficienza.
EMMA VILLAS CHIUSI – NATURA ENERGIE LAGONEGRO = 3-2
(22-25, 27-29, 25-23, 25-18, 15-10)
CHIUSI: Romani 41, Braga 14, Bittoni 10, Di Marco 11, Pasquini 5, Scappaticcio 2, Pochini (L), Bartolucci 7, Bregliozzi 1, Urbani. N.E. – Santilli, Grassano, Pellegrini (L2). All. Romano Giannini e Massimo Marchettini.
LAGONEGRO: Durante 24, Toma 20, Scalcione 11, Cubito 10, Saccone 6, Parisi 6, Vacchiano (L), Andreatta, Mille, Zoccola. N.E. – Franco, Fortunato. All. Pasquale Bosco e Pasquale Calabria.
Note – spettatori 1’000.
Durata dei set: 31’, 37’, 34’, 30’, 19’.
Arbitri – Anthony Giglio (TN) ed Alessandro Tucci (PE).
EMMA VILLAS (b.s. 14, v. 8, muri 8, errori 15).
NATURA ENERGIE (b.s. 9, v. 2, muri 14, errori 15).

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