Dichiarazioni di chiusura per Altotevere Città di Castello

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Aprile 30, 2014 16:30
Altotevere Città di Castello (fine anno)

Altotevere Città di Castello ai saluti di fine stagione

L’ultimo allenamento dell’Altotevere Città di Castello prima del rompete le righe è stato vissuto intensamente da squadra, dirigenti e tifosi radunati al Pala-Kemon. Una partita di calcetto, con in campo anche il fisioterapista Alessio Botteghi, un po’ di schiacciate a rete, un paio di azioni tra titolari e riserve e poi il tuffo verso la tribuna dove i supporters erano pronti per il saluto finale e per accaparrarsi le magliette dei giocatori. Tanti sorrisi, qualche lacrima, tanti autografi e fotografie e la voglia da parte di tutti di ripartire l’anno prossimo. Insomma, un momento autentico, e genuino di quelli che si vivono nelle realtà dove la pallavolo è vissuta in questo modo e dove i giocatori si sentono inseriti in un contesto da grande famiglia. Tutti i giocatori hanno dichiarato quale sia stato per loro il momento più bello della stagione, c’è chi, come il giovane libero tifernate David Lensi ha pensato a soddisfazioni personali: «La mia ricezione perfetta su battuta di Kaliberda a Piacenza, nonostante la sconfitta». Mentre Luca Sartoretti ha ricordato: «Il primo punto in A1 nella partita di andata a  Macerata». Oppure chi ha salutato, come Marco Lo Bianco il rientro in campo dopo tante sofferenze nella partita di Latina in casa. Ma è ovvio che tanti giocatori dell’Altotevere hanno citato le grandi vittorie, come capitan Gert Van Walle: «Per me personalmente la vittoria contro Macerata, ma anche le due vittorie nei derby sono state incredibili e bellissime, soprattutto quella a Perugia». Stessa idea per Antonio Corvetta, festeggiatissimo per la convocazione in nazionale: «Non ho dubbi ad indicare la vittoria in casa contro Macerata, ho giocato cinque anni lì e non avevo mai vinto contro di loro, era la prima della classe e lo è stata per tutto il campionato, eravamo alla quarta vittoria di fila ed abbiamo rimontato dallo zero a due». Anche Ludovico Dolfo non ha dubbi ad indicare la vittoria contro Macerata al Pala-Kemon, mentre Andrea Rossi aggiunge: «Anche il successo contro Piacenza in casa all’esordio è un momento che riassume al meglio la nostra stagione come gruppo ed intensità di gioco». Stessa scelta per Alessandro Franceschini: «Piacenza perché è la mia prima in A1 in casa anche perché non sapevamo dove potevamo arrivare poi mi ricordo anche il 21 giugno, una data lontana ma che è la data in cui ho firmato per rimanere qui che coincide pure col mio compleanno». Non dimentica i due derby vinti contro Perugia né Manuele MarchianiLudovico Carminati: «Il momento più bello coincide coi due derby vinti perché è stato un orgoglio per tutti i nostri tifosi. Personalmente ricordo con piacere anche i due successi contro la mia ex squadra, Modena, soprattutto quello per tre a zero in trasferta». Il libero Federico Tosi vede la svolta stagionale del derby dell’ultima di andata: «Premetto che è stato un anno lungo, difficile e tanto emozionante. I nostri punti interrogativi sono diventati dei grandi punti esclamativi. Venivamo sì da un grande anno in A2 confermando cinque dei sette titolari della squadra e siamo riusciti a dimostrare tutto il nostro valore. La svolta è arrivata dal derby in casa, quello per me il momento più bello». Uno dei beniamini del pubblico, Jacopo Massari, condivide l’analisi del compagno: «Oltre al derby di andata metto la vittoria a Modena perché questi due successi hanno segnato in positivo la stagione per quello che riguarda la crescita del gruppo. Sono felicissimo di aver indossato questa maglia anche quest’anno». Modena torna anche nelle parole di Christian Fromm: «Il giorno più bello per me è quello della  vittoria contro Modena in casa quando ho realizzato ben trenta punti ma non c’è solo un giorno speciale, tutta la stagione è stata bellissima, con questa squadra abbiamo fatto ottime cose, mi dispiace aver chiuso prima della finale ma mi preme dire che rimanere qui è stata una scelta giusta». Chiude la carrellata Matteo Piano: «Non individuo in momento vero e proprio, la stagione intera è stata un momento bello, piena di salite positive e di qualche discesa negativa. Ogni gara ha avuto una storia a sé, sicuramente battere Macerata qui con tutta quella gente è stata un’emozione che mi porterò dietro per sempre».
(fonte Altotevere Città di Castello)

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