Perugia-Macerata: grande attesa per la finale

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Aprile 26, 2014 22:26
Pala-Evangelisti (curva sud)

i tifosi della Sir Safety Perugia di serie A1 maschile tifano in curva al Pala-Evangelisti

Perugia contro Macerata, al Pala-Evangelisti gli ‘Nguastiti e gli Svs si preparano a vivere le emozioni della finale scudetto. Ad esprimere ognuno i propri sentimenti e le proprie opinioni sono innanzitutto gli addetti ai lavori.
Ilio Liberati (assessore allo sport): «Al fine di corrispondere alle numerose sollecitazioni dei tifosi di pallavolo, l’amministrazione comunale di Perugia, su mia proposta, ha deciso di installare al palasport la tribuna nord, permettendo una più ordinata organizzazione e gestione della manifestazione sportiva ed aumentandone la capienza, il presidente Gino Sirci e il suo staff l’hanno già denominata ‘tribuna San Marco’. Inoltre, sabato mattina gli addetti del comune hanno concluso i lavori della struttura che domenica pomeriggio servirà da supporto alla collocazione del maxi schermo in piazza IV novembre, sotto la sala della Vaccara. Servirà per assistere, dalle ore 14,45, alle dirette tv, prima Salernitana-Perugia di calcio e poi Perugia-Macerata di volley. Voglio ringraziare per la disponibilità e la collaborazione, oltre alle società sportive interessate, Umbria Tv e Rai».
Marco Cruciani (telecronista): «Un titolo dopo gara uno della finale scudetto: ‘senza fiato’. Nel senso che stiamo giocando dal 6 di aprile ogni tre giorni, che non c’è tempo di tirare il fiato… E domenica, si rigioca. Senza fiato, senza respiro, in una sorta di lunga partita infinita, che brucia energie fisiche e nervose. In questa serie il tifo, il pubblico, l’ambiente perugino, sarà determinante. Il Pala-Evangelisti, farà impallidire il Pala-Bandinelli. La serie senza fiato è lunghissima. Calma e gesso. Sono avanti. Come è successo anche all’inizio delle semifinali. Lì la vittoria di Piacenza sembrò schiacciante. Qui, per la prima volta in casa loro, lì abbiamo messi sotto. Agli avversari, ci piace togliergli la terra sotto i piedi pian piano. Abbiamo appena iniziato, il lavoro continua… andiamo! Per la telecronaca è già tutto pronto… in attesa dell’ispirazione e dell’adrenalina pre-partita per iniziare in una maniera speciale come merita l’evento».
Anche i tifosi sentono particolarmente questo appuntamento e danno sfogo alle proprie opinioni a poche ora dalla seconda partita della serie che assegna lo scudetto.
Alessia Bruscia: «La tensione si fa sentire in questi giorni, ma siamo felici, abbiamo fiducia in questi straordinari ragazzi che ci hanno dato soddisfazioni a non finire spero che il pubblico di Perugia sia caloroso come l’ultima volta. Forza ragazzi il sogno continua».
Diego Forasiepi: «Giocare questa finale scudetto per noi è un sogno ad occhi aperti, nessuno si dimentica da dove siamo partiti ad inizio stagione. Poi averla raggiunta con merito e aver giocato gara-uno restando avanti fino al terzo set, ossia fino a quando abbiamo avuto energie fisiche, è motivo di grande orgoglio. Siamo convinti che la squadra darà tutto anche in gara-due, come ha sempre fatto. Ma al Pala-Evangelisti saranno ancora più carichi e determinati, avranno infatti la spinta dei 6’000 tifosi che dal primo all’ultimo punto sosterranno la squadra. Domenica il palazzetto dovrà essere una bolgia, per l’occasione Svs e ‘Nguastiti cercheranno di addobbarlo a festa, tutti dovranno dare il loro contributo dal primo all’ultimo spettatore perché la nostra spinta sarà determinante per ottenere l’ennesima impresa stagionale. La squadra si merita tutto il nostro sostegno e noi tifosi dobbiamo vivere al massimo ogni attimo di questa stupenda ed entusiasmante stagione. Forza Sir».
Martina Urbani: «Vivo questa vigilia con trepidazione ma allo stesso tempo con la consapevolezza di ciò che andiamo a fare. Il mio ritornello favorito sarà “grifo robot”»
Alessio Ranchella: «La tensione è alta, sappiamo che non sarà facile, ma credo nei ragazzi e sono sicuro che vivremo dei grandi momenti. Il coro più cantato sarà “daje freghi non mollate”».
Maria Rita Busti: «Questa gara ha un sapore strano. Siamo in casa davanti al nostro pubblico e non dobbiamo mollare. So che dall’altra parte c’è un avversario duro, ma noi ci siamo, e vogliamo giocarcela fino alla fine. Come si canta in curva “fino alla fine forza Perugia”».
Luca Bernacchi: «É un sogno che si avvera, ad inizio campionato forse nessuno credeva che i nostri block-devils sarebbero arrivati così in fondo. Invece si son dimostrati una grande squadra, comandata da un signor allenatore. Macerata sembra avvantaggiata ma son sicuro che i ragazzi riusciranno a mettere in difficoltà la corazzata marchigiana, come già hanno dimostrato giovedì scorso. Per domani mi aspetto un’altra grande battaglia davanti al nostro calorosissimo pubblico! Dobbiamo essere carichi, incitare i ragazzi su ogni punto! Quindi forza perugini, bisogna farci sentire».
Tiziano Benedetti: «La carica è tanta ed è bellissimo che la città si sia cosi riunita intorno alla squadra da dover addirittura montare un altra curva, ho mancato di vedere le ultime due gare a causa delle vacanze Pasquali ma le ho seguite in televisione ed ho coinvolto tutti i parenti e gli amici».
Roberta Roccatelli: «Voglio solo dire a chi viene al Pala-Evangelisti di tifare perché siamo l’uomo in più, perché ai ragazzi serve; non dico che è merito nostro per le partite vinte, ma una buona mano glie l’abbiamo data. Vivo con ansia crescente l’avvicinarsi delle partite, è un pensiero fisso e prima di ogni gara pubblico una foto, una frase o un video dedicato alla squadra».
Gianni Eraclei: «Il poco tempo che ha avuto a disposizione la squadra per preparare la finale, purtroppo lo abbiamo anche noi nell’organizzare coreografie e cori specifici per questa occasione. Voglio però tranquillizzare tutti, stiamo lavorando veramente sodo affinché il Pala-Evangelisti sia pronto, bello, e caldissimo. La nostra curva sarà preparata a dovere, ci sarà una bellissima coreografia. Nessun coro nuovo dato che per farlo imparare alla gente occorre tempo… e non lo abbiamo. Ci sarà un incitamento tosto, diretto, continuo, un incitamento da ultras che si sentirà bene e che sarà scandito ed allargato anche alle tribune, il palazzetto dovrà essere un catino infuocato. Al pubblico di casa dico che ci sarà bisogno di tutti, non solo della curva, quando chiameremo ”tutto il palazzo”. Ad Osimo forse non è un caso che i set vinti sono stati quelli sotto la nostra curva. La nostra curva fornirà un tifo infuocato, statene certi, ma tutti devono seguirci nell’incitamento continuo forte e martellante ai nostri fantastici ragazzi. Se riusciamo ci sarà uno striscione con su scritta una frase che riassumerà il nostro attaccamento alla squadra… ma questo e un segreto».
Messaggio a reti unificate per il pubblico: «Siamo in finale, è ora di tirare fuori la voce. Conquistiamo lo scudetto tutti insieme! È un ordine! Il palasport deve essere una bolgia».

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