Sir Perugia: the show must go on

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Aprile 27, 2014 21:27
Atanasijevic Aleksandar (attacca)

Sir Safety Perugia in attacco con l’opposto Aleksandar Atanasijevic perfora il muro di Ivan Zaytsev

C’è il lieto fine sulla seconda sfida di finale scudetto per la Sir Safety Perugia che dopo aver urlato di rabbia, torna a gridare di gioia. Ad alimentare il sogno, nonché lo scudetto. Un punteggio largo nei confronti della Cucine Lube Banca Marche Macerata, che ha il torto di aver pensato di aver già vinto. La vittoria degli umbri è sintomo di una chiara superiorità mentale. E, ad eccezione del secondo set, anche di un gioco scintillante. Paolucci, ha orchestrato la manovra con ispirazione e continuità, trovando validi terminali d’attacco in Petric (44%) ed Atanasjevic (57%), nonché un muro eccezionale con Petric e Barone a guidare i padroni di casa. Ottima anche la difesa a terra che ha tolto la pazienza agli avversari. Formazioni confermate al fischio d’inizio con Kurek al posto di Kovar tra gli ospiti. La Sir, che entra in campo secondo copione, fa tutto bene, a cominciare dalla battuta che mette in ambasce la ricezione avversaria e guadagna un 5-3. Disinnescato alla fonte il gioco offensivo del Macerata, tutto è più facile. Il contrattacco perugino è implacabile e i punti arrivano da ogni zona del campo, soprattutto dai centrali che portano sul 17-13. Qui è il servizio di Zaytsev a far rialzare le quotazioni ospiti che prendono coraggio e si avvicinano (18-17). È ancora l’italo-russo a fare la differenza acquisendo altri break che fanno segnare il sorpasso (19-21). Si erge allora Petric a muro bloccando Kurek e ristabilendo equilibrio poi Atanasijevic (sei palle a terra in apertura) prolunga la serie e si procura due palle-set, grazie anche alla presenza del neo-entrato Mitic che tocca palloni a muro impedendo di subire punti (24-22), andando a chiudere con una bomba micidiale che infiamma tutto il palazzo. Sullo slancio del primo set si avvia anche il secondo ma il break dei padroni di casa non tiene. Macerata continua a crescere trascinata da Parodi che propizia il primo allungo (7-10). La tensione è alta ed il gioco è maschio, con tanto di occhiatacce sotto rete, da parte di Zaytsev (nove punti col 73% in attacco) che si prende tanti fischi ma spinge sul 12-16. Kovac getta nella mischia ancora Mitic e Cupkovic ma ad ogni tentativo di rimonta i marchigiani rispondono con bravura, ed un pizzico di fortuna, riuscendo a lasciare inalterato il margine (14-19). Parodi continua ad avere ispirazione al servizio (tre gli ace per lui) e spinge al pareggio rendendo vano l’ingresso di Semenzato. Uno pari e palla al centro. Il terzo frangente è guidato da Mitic in cabina di regia. Si lotta spalla a spalla sino al 10-10. Kurek è sanguinante da una ferita al ginocchio sinistro ed è costretto a lasciare il posto a Kovar. Atanasijevic spinge dai nove metri e con due ace scrive il +3 che poi viene annullato da Kovar che lo imita (13-13). Monopoli prende il posto di Baranowicz, ma a creare i presupposti per un nuovo break è Buti che piazza l’ace del 20-17. I tre punti reggono sino al 22-21 quando Stankovic si fa sentire in contrattacco. Qui torna in campo Paolucci. Va al servizio Kovar e trova il filotto che porta rovesciamento del risultato. La forza di Perugia si manifesta in modo evidente nel quarto parziale, che la squadra umbra si gioca senza paura. Monopoli è sempre alla palleggio nel quadrato ospite e c’è grande equilibrio. Sul 9-8 Semenzato rileva Barone, si continua ad avanzare a braccetto per un po’ sino a che il centraline veneto assesta il suo graffio a muro (14-11). Macerata recupera con Kovar e in seconda linea si presenta Fanuli per dare manforte ai suoi. Il duello si gioca molto da fondo campo e gli ace spostano l’inerzia ora da una parte e ora dall’altra. Quello di Buti vale il +4 ma poi c’è il muro di Petric che porta sul 22-17. Il Pala-Evangelisti diventa una bolgia e Cupkovic assesta il colpo che rimanda il verdetto al nuovo tie-break con un attacco superlativo degli umbri (75% nel periodo). Il quarto delle ultime cinque partite nei play-off per i block-devils.

Pala-Evangelisti (supporters)

i supporters della Sir Safety Perugia al Pala-Evangelisti

Il set decisivo, malgrado la fatica profusa nelle ultime settimane, è un crescendo di eccitazione. Si lotta alla pari fino all’ultima palla. La Sir trova le risorse nel suo capitano, il 41enne Vujevic tira fuori dal cilindro due conigli che fanno cambiare campo sul +3 ma poi Zaytsev rimonta ed aggancia (8-8). Difesona di Paolucci sull’11-10 che Petric trasforma, poi Macerata pasticcia e perde l’occasione facile per l’aggancio subendo un attacco con piedi a terra di Atanasijevic che poi spara la bomba in battuta e scrive anche il 14-11. Al secondo match-point Petric sale altissimo in attacco e conquista il punto della vittoria.
SIR SAFETY PERUGIA – CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA = 3-2
(25-23, 21-25, 23-25, 25-19, 15-12)
PERUGIA: Atanasijevic 27, Petric 20, Vujevic 8, Buti 7, Barone 5, Paolucci, Giovi (L1), Semenzato 1, Mitic 1, Della Lunga 1, Cupkovic 1, Fanuli (L2). N.E. – Della Corte. All. Slobodan Kovac e Carmine Fontana.
MACERATA: Zaytsev 23, Kurek 15, Parodi 12, Podrascanin 9, Stankovic 8, Baranowicz 3, Henno (L1), Kovar 10, Monopoli 1, Giombini,. N.E. – Patriarca, Provvisiero. All. Alberto Giuliani e Francesco Cadeddu.
Note – spettatori 4’500. Incasso 70’000 euro.
Durata dei set: 33’, 28’, 36’, 26’, 23’.
Arbitri – Luca Sobrero (SV) e Giorgio Gnani (FE).
SIR (b.s. 11, v. 7, muri 10, errori 12).
LUBE (b.s. 22, v. 9, muri 6, errori 16).





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