Alessandro Papini commenta la stagione di Bastia Umbra

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 14, 2014 11:04
Papini-Polticchia

il coach Alessandro Papini ed il team manager Antonello Polticchia

È andata in archivio un’altra stagione per la Edil Rossi Bastia ed è tempo di bilanci per la squadra che si è classificata sesta nel proprio girone di serie B1 femminile. Il vice allenatore Alessandro Papini commenta così: «Finisce un’altra stagione agonistica e la chiudo con pensieri e sentimenti contrastanti molta rabbia e altrettanto dispiacere, la voglia di togliermi qualche sassolino dalle scarpe, ma la consapevolezza che oramai è tutto alle spalle, anche se non dimentico nulla di quanto successo, specialmente i comportamenti mai limpidi di alcune persone che hanno cozzato con i comportamenti di altre nell’affrontare le stesse difficoltà e problematiche. Che dire di questa sfortunata stagione agonistica partita negli intenti con tutte le migliori intenzioni ma che con l’andare del tempo non si è rivelata la più bella da quando sono a Bastia Umbra, e per me che sono un bastiolo doc è il più grande dei dispiaceri. Dopo un’estate travagliata e mille compromessi siamo riusciti a far nascere una squadra dove non tutte le atlete sono state scelte dallo staff tecnico e dal direttore sportivo, ma ciò non toglie che la squadra era molto competitiva e il nostro cruccio più grande è stato quello di non riuscire a farla diventare la squadra che volevamo o che speravamo… anzi, a tratti ci siamo pure riusciti, abbiamo battuto (Pesaro, Olbia, Perugia) o fatto punti (Filottrano, Casette D’Ete) contro tutte le prime della classe, ma subito dopo abbiamo perso inspiegabilmente punti con tutte le squadre della colonna di destra della classifica (Cagliari, Pagliare, Todi, Trevi, Loreto), metamorfosi incredibili che non siamo mai riusciti a giustificare. Andamento che, anche a causa dei problemi che hanno investito la presidenza della società, non siamo mai riusciti ad invertire nemmeno dopo le dolorosissime dimissioni di Gian Luca Ricci, non solo un collega per me. È stato sicuramente quello il momento più triste e difficile da affrontare per me. Lì ho capito che tutti gli sforzi e i sacrifici fatti lo avevano talmente debilitato da non riuscire più a conciliare salute, lavoro e pallavolo e che la crisi sarebbe stata irreversibile». La società sportiva biancoazzurra ha cercato di tamponare la partenza del proprio tecnico col quale collaborava da cinque stagioni trovando in tempi record un valido sostituto ed affidandogli il delicato incarico di proseguire nella strada intrapresa. «Nemmeno l’arrivo di Francesco Tardioli ha cambiato questa situazione. Dopo un’iniziale periodo conoscitivo abbiamo lavorato in sintonia e provato a cambiare la tendenza, ma è stato tutto inutile, anche in seguito abbiamo avuto alti e bassi, sintomo di una problematica profondamente radicata. Scorrono i titoli di coda e faccio un sincero in bocca al lupo a tutte le ragazze con le quali ha avuto comunque un buon rapporto. Un saluto particolare e affettuoso ad Eleonora, Serena, Elisa e Catia con le quali ho fatto un bellissimo percorso e spero che quello di sabato sia stato solo un arrivederci. Un sincero ringraziamento a Luca Conti, Antonello Polticchia e Giorgio Giulietti che, con un altruismo non dovuto, e sottolineo non dovuto, hanno avuto l’onestà e la generosità di metterci la faccia in prima persona e di anteporre il bene della società a tutto il resto, proseguendo pure in questi giorni a lavorare senza sosta per far si che Bastia Umbra abbia ancora un florido futuro nella pallavolo nazionale». La chiusura dell’analisi di un annata agonistica non prescinde dal fare dei doverosi ringraziamenti a chi ha sostenuto il collettivo, in maniera diretta o indiretta, fornendo un contributo prezioso per il lavoro. «Ai dirigenti della Libertas Bastia che con il loro calore e la loro costante presenza hanno contribuito a portare a termine questo travagliato campionato, e che insieme agli altri stanno pure loro lavorando instancabilmente per il futuro di questa società, ed infine, ma mai per ultimi, un ringraziamento a Fabio Floritelli e i suoi fantastici amici che con il loro contagioso entusiasmo non ci hanno fatto mai sentire soli. Grazie di cuore a tutti».
(fonte Libertas Bastia)

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