Gino Sirci traccia un bilancio di Perugia e guarda avanti

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 27, 2014 13:08
Sirci Gino (osserva)

il presidente Gino Sirci

Dopo le prime mosse di mercato a dir poco scoppiettanti la Sir Safety Perugia è in cerca dei tasselli da sistemare per completare l’organico della prossima erie A1 maschile, terza esperienza nella massima categoria italiana. La volontà è quella di cercare di migliorarsi ma è chiaro che dopo una stagione eccezionale qualche passo avanti è già stato compiuto, lo afferma sicuro il presidente Gino Sirci: «Saremo protagonisti nella champions league e ciò significa già aver fatto meglio dato che a livello di popolarità conquisteremo una ulteriore fetta di pubblico, far conoscere Perugia e la Sir in ambito internazionale ci porterà maggiori benefici. Di contro viaggiare di più, allenarsi di meno, costituiranno un ulteriore impegno e uno stress superiore, ciò rappresenta un’incognita sul fronte nazionale, la coppa europea costituirà senza dubbio un grosso impegno. Dico che in Italia non ci dobbiamo stressare più di tanto, ripetere questi risultati sarà già una bella sfida». È insolitamente cauto il numero uno dei block-devils che ha già piazzato colpi importanti nel mercato ma che sa bene di avere dei competitor molto agguerriti. «Andiamo avanti in modo serio, senza fare pazzie, abbiamo già visto da altre parti che gli investimenti economici non forniscono i risultati matematici. Per vincere ci vogliono tante componenti, per esempio c’è bisogno di una chimica che si riesce a creare col lavoro sul campo. Speriamo che il prossimo sia l’anno di Perugia anche sotto il profilo dei risultati, ma aver giocato in questa stagione le finali è stata comunque una gran soddisfazione, e questa non ce la toglie nessuno». Di gratificazioni la società sportiva bianconera ne ha ricevute diverse e per il patron vale la pena ricordarle. «Quest’anno abbiamo fatto bene e ci sentiamo vincitori del premio simpatia. Atanasijevic ha vinto il Trofeo Gazzetta, Rizzuto sarà premiato come miglior direttore sportivo negli Italian Sport Awards, Kovac aveva già vinto lo scorso anno miglior allenatore, è la dimostrazione di aver fatto qualcosa di molto positivo. Noi siamo simpatici e molti hanno tifato per noi, questo ci gratifica. Sui social network abbiamo letteralmente spopolato avendo registrato una crescita esponenziale e per noi l’immagine è importante, l’opinione pubblica è stata dalla nostra parte». È una delle squadre giovani della massima categoria ma ha capito che si possono ancora fare delle scommesse ad alto livello, una di queste è senza dubbio la scelta dell’allenatore. «Da Nikola Grbic mi aspetto di vedere la fame di vittorie, inizia la carriera in panchina, è stato un grande giocatore e non vorrà essere un mediocre tecnico, cercherà senza dubbio di fare bene, con la sua voglia e la sua determinazione sono convinto che potremo fare strada insieme». Sirci è uno dei personaggi nuovi nell’ambiente delle schiacciate, un imprenditore che è stato travolto dalla passione per la pallavolo e che crede fortemente nel ritorno d’investimento che può dare la squadra, ma ha le idee precise su quello che serve per far crescere il movimento. «Faccio appello ai mass media che si occupano di pallavolo affinché se ne parli di più e con spazi maggiori perché gli sponsor che si affacciano nella disciplina devono avere una vetrina adeguata. La stampa può fare di più perché è responsabile di quella che è l’informazione agli sportivi negli interessi degli utenti e dello sport in genere. Se continuiamo a leggere solo le notizie di gossip ed i pettegolezzi del calcio allora non ci si può meravigliare che poi gli sponsor abbandonano, bisogna comunicare meglio il prodotto pallavolo». Cuneo e Piacenza lasciano, ci sono dei cambiamenti nella mappa della pallavolo tricolore. «C’è una crisi acuita da problemi economici che tiene ferme molte realtà, bisognerà anche guardare con attenzione a Torino, che con il probabile ingresso di un grosso sponsor (si parla della Fiat, ndr) potrebbe essere una delle candidate al vertice, staremo a vedere». Dopo una stagione così importante la tifoseria crede di poter puntare al bersaglio grosso, ma il budget delle grandi è ancora inavvicinabile. «Aver giocato le finali è stata una gran soddisfazione, la nostra immagine è cresciuta e si è rafforzata, avere l’opinione pubblica dalla propria parte è importante».

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