Gira a vuoto la Sir Perugia che affonda col Macerata

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 1, 2014 19:53
Barone-Petric (muro)

Cucine Lube Banca Marche Macerata in attacco Ivan Zaytsev e Sir Safety Perugia a muro con Rocco Barone e Nemanja Petric

Questo strano primo maggio, che porta la pallavolo maschile a lavorare nel ‘cantiere’ al Pala-Baldinelli, opera un brutto effetto anche sulla Sir Safety Perugia, che si ritrova all’improvviso in clima festivo. Della splendida squadra ammirata nelle prime due partite della serie di finale non c’è traccia in questo triste pomeriggio osimano. La stella brillante è diventata una luce fioca, e speriamo che si sia trattato soltanto di un giorno da dimenticare. Alla Cucine Lube Banca Marche Macerata che gioca la partita perfetta, consapevole che un passo falso sarebbe difficilmente rimediabile, i block-devils contrappongono un gioco sofferto in tutti i fondamentali e in tutte le situazioni. Nessun giocatore si eleva a raggiungere la sufficienza. Lo stesso Atanasijevic, spesso determinante lungo l’arco della stagione, viene ripetutamente fermato a muro (ne becca sei). Dall’altra parte, invece, in aggiunta al solito Zaytsev, incontenibile inizialmente, si esprimono tutti su un buon livello e, alla fine, la partita risulta un monologo, spezzato solamente nel secondo set. Ma anche in questo frangente la Sir rumina un gioco poco fluido, raramente irresistibile. Purtroppo, viene a mancare l’auspicata partenza-sprint, che avrebbe messo subito in salita la strada dei padroni di casa. Gli ospiti partono col piede sull’acceleratore mentre Macerata non mette in difficoltà col servizio, anzi sbaglia molto. A lungo andare però le ricezioni bianconere si rivelano approssimative (37%) e Paolucci non può agevolmente smistare. Al contrario, Baranowicz dispone di ottimi palloni ma va sul sicuro, servendo quasi esclusivamente le bande dove spicca Zaytsev (sei punti in apertura). Solo su Kurek si oppongono muri positivi, due volte lo ferma Petric, ma per il resto è un bombardamento. E, quando tirano il fiato l’italo russo ed il polacco, fa la sua parte Podrascanin, ottimo in primo tempo. Buti ingrana subito e trova sempre i varchi per mettere giù palla (100% in attacco), ma è il solo che passa con regolarità. Le squadre avanzano in equilibrio sino al 17-17. Perugia resta avanti ma sul guizzo di Stankovic che mura due volte Atanasijevic vanno sotto (22-20). Giuliani avvicenda Kurek con Kovar, mentre Kovac manda in campo Mitic ma le sostituzioni non producono effetti perché la palla del possibile pareggio è gestita male dai perugini. Il break diventa pesante sul 24-22 e non c’è più niente da fare. Stessa solfa nel secondo parziale, anzi addirittura peggio. Le rivali confermano gli assetti ma sotto le bordate di Kurek i locali si spingono avanti (10-7). Alla base dell’impasse c’è una notevole difficoltà in ricezione da parte dei block-devils (un misero 40% di positiva), che pregiudica una costruzione apprezzabile. Al di là della rete le cose vanno molto meglio e così Stankovic può incidere da zona-tre (13-10). I marchigiani aumentano la cadenza e vanno a +5 e così Kovac getta nella mischia prima Mitic e poi Semenzato, che piazza subito un ace a cui risponde prontamente il muro di Parodi su Atanasijevic. La stella serba, fin qui in ombra, cambia marcia e con due attacchi ed un muro aggancia, poi Zaytsev spara fuori ed è il sorpasso (18-19). Il finale procede a braccetto con la Sir che ha qualche occasione per piazzare il break, mentre Macerata sembra faticare di più per mettere giù palla. Sul 23-23 però entra Monopoli che con due battute velenose piazza i due punti del raddoppio trovando impreparati prima Giovi e poi Fanuli. La strada in salita diventa una scalata. All’inizio del terzo set Semenzato prende il posto di Barone e la squadra resta in partita, grazie a un buon avvio che le consente di giocare senza l’affanno dei parziali precedenti, soprattutto senza essere costretta a rincorrere. Non c’è una chiara superiorità, ma almeno si lotta. Nel finale si scatena la premiata ditta Zaytsev-Kovar, è grazie a loro se dal 15-16 si scivola via fino al 18-16. I punti finali diventano palloni che scottano, per Atanasijevic non è serata e spara fuori la palla che spedisce i locali sul 23-20. Un facinoroso spettatore arriva dietro la panchina perugina ad infastidire gli ospiti (era accaduto anche in gara-uno, ndr) ed il nervosismo prende il sopravvento. A questo punto, non c’è più trippa per i gatti e si va inesorabilmente all’amara conclusione del match. Kovac si becca un rosso e poi Atanasijevic si fa murare da Podrascanin. Appuntamento domenica alle ore 19,30 al Pala-Evangelisti per la quarta sfida. Da sottolineare infine la lodevole iniziativa della società sportiva Volley Lube che ha devoluto l’intero incasso alla Caritas per aiutare le famiglie disagiate residenti nella provincia di Macerata. Le prime che ne faranno richiesta e dimostreranno che moglie e marito sono senza lavoro, avranno diritto a ricevere la somma di 500 euro, come dire che i marchiani hanno vinto già lo scudetto della solidarietà.
SIR SAFETY PERUGIA – CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA = 3-0
(25-23, 25-23, 25-20)
MACERATA: Zaytsev 14, Kurek 12, Podrascanin 6, Stankovic 6, Parodi 6, Baranowicz 4, Henno (L1), Kovar 4, Monopoli 1, Patriarca. N.E. – Giombini, Bulfon, Provvisiero (L2). All. Alberto Giuliani e Francesco Cadeddu.
PERUGIA: Atanasijevic 18, Petric 11, Buti 6, Vujevic 3, Barone 2, Paolucci , Giovi (L1), Semenzato 2, Mitic 1, Fanuli (L2). N.E. – Cupkovic, Della Corte, Della Lunga. All. Slobodan Kovac e Carmine Fontana.
Note – spettatori 4’285. Incasso 36’730 euro.
Durata dei set: 31’, 35’, 28’.
Arbitri – Sandro La Micela (TN) e Gianni Bartolini (FI).
LUBE (b.s. 16, v. 3, muri 10, errori 7).
SIR (b.s. 12, v. 4, muri 5, errori 10).


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