La Sir Perugia esce di scena, scudetto a Macerata

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 4, 2014 23:18
Sir Safety Perugia (fine)

foto di gruppo finale per la Sir Safety Perugia di serie A1 maschile

Una partita di pallavolo non è finita sino a quando una squadra non vince tre set. È questo in sostanza il dato che emerge nella sfida della serie di finale maschile nella quale la Sir Safety Perugia ha forse pagato lo scotto della novizia. Il merito della Cucine Lube Banca Marche Macerata è quello di non essersi mai persa d’animo, nonostante sia stata anche stavolta messa sotto in più occasioni dai padroni di casa. Alla fine però s’infrangono sullo scoglio marchigiano le speranze di diventare campioni d’Italia, Macerata si aggiudica per la terza volta il tricolore, ma non senza uno strascico di polemiche dovute all’arbitraggio. I marchigiani sono vitali quanto basta, pronti a concretizzare contro un Perugia attento ma incapace di piazzare accelerazioni decisive. La Sir ha giocatori meno smaliziati ma più motivati, e così riesce a compensare bene al gap tecnico e fisico mettendo sotto la rivale. Macerata cerca di gestire a seconda del momento con i rincalzi che sono di ottimo livello e riesce nell’intento ma deve ringraziare il signor Cipolla, arbitro la cui fama di cartellino facile è stata rispettata in pieno. Macerata conquista il suo terzo scudetto, il secondo su cui ci sono ombre di aiuti arbitrali. Il campionato, insomma, continua a fare pagare il suo tributo alle squadre meno esperte, ma i play-off si sa, sono una brutta bestia, per chi spera di vincerli. Una di queste è Perugia che, pur disponendo di una squadra molto competitiva, deve inghiottire il rospo contro la milionaria Lube. La differenza è stata fatta ancora una volta a muro, un fondamentale dove il gap si è ridotto ma comunque sempre meno incisivo dei rivali. La Sir parte a razzo con l’uomo che non ti aspetti, capitan Vujevic mette a referto tre punti e spedisce sul 5-1. Buti dimostra subito confidenza a muro e alla seconda palla chiusa sotto i piedi di Kurek costringe alla prima sostituzione Giuliani. Dentro Kovar sul 7-2. Gli ospiti non demordono e recuperano, anche grazie agli errori perugini (11-10). È ancora capitan Vujevic (sei palloni vincenti in apertura) a mantenere avanti i suoi con tocchi di fino che infiammano la curva sud (15-12). Quando poco più tardi Barone ferma Zaytsev, il tecnico ospite core ai ripari mandando in campo Monopoli in regia (17-13). Vujevic sale in cattedra mostrando un repertorio ampio (anche da palleggiatore) e guadagna il 21-16. Gli avversari sono sornioni ed attendono gli errori altrui (saranno otto) per ridurre (22-20). Ma poi la superiorità perugina emerge e l’errore di Kurek, tornato in campo sul finale, porta sull’uno a zero. Alla ripresa Macerata toglie Parodi e lascia la diagonale di banda con Kovar e Kurek. Avanti di un set, i locali cercano di schiacciare sull’acceleratore forzando con Petric, la seconda linea maceratese contiene alla grande l’irruenza dei bombardieri in maglia biancorossa con un positivo Henno che propizia il primo break (8-10). Il margine cresce sino a contare tre lunghezze grazie al servizio tagliente di Kovar (15-18). L’inerzia sembra cambiare quando da fondo campo si presenta Atanasijevic che spara cannonate e Mitic mura operando l’aggancio (19-19). Girandola di cambi tattici e time-out discrezionali sul finale che procede spalla a spalla (22-22). Ancora Kovar trova il modo di restare avanti e poi un pasticcio dei block-devils regala la parità. Nel terzo frangente di gioco scatta avanti la Lube che mantiene il break per un po’ (6-8). Nel frattempo Cipolla tira fuori dei cartellini gialli del tutto gratuiti ed inopportuni (uno per parte) ma la situazione non si sblocca (8-11). Qui Buti prende per mano la squadra e mette la freccia con l’ace che vale il 12-11. Perugia incappa in qualche errore di troppo e consente ad un ottimo Zaytsev di scappare (15-20). La situazione è difficile e ci pensa capitan Vujevic a raddrizzarla con alcune battute delle sue (20-21). Qui un altro passaggio a vuoto viene pagato a caro prezzo perché consegna quattro set-point agli ospiti e anche il punto del vantaggio. Kovac tira via Barone e mette dentro Semenzato all’inizio della quarta frazione dove inizialmente si abbatte la furia di un rigenerato Atanasijevic. Ad ogni vantaggio perugino corrisponde però una risposta avversaria che mantiene in asse il punteggio (12-12). La tensione fa sbagliare diversi servizi e così le occasioni per Macerata si moltiplicano, quella migliore è il cartellino rosso (ingiustificabile in una finale scudetto, ndr), assegnato ad Atanasijevic che manda sul 16-18. La rabbia dell’opposto serbo si scatena in maniera violenta e propizia il sorpasso, Buti mura Podrascanin e ancora ‘Magnum’ si mette a difendere permettendo a Petric di scrivere il 22-19. Ma c’è ancora da soffrire perché Baranowicz mura per il 23-22. Stankovic due volte per il 24-25. Nello spalla a spalla finale un Henno monumentale salva tutto e consente a Podrascanin di mettere giù la palla dello scudetto (altro muro), pesantemente condizionato da macroscopici errori arbitrali che hanno tenuto in vita gli ospiti nel finale.
SIR SAFETY PERUGIA – CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA = 1-3
(25-22, 22-25, 21-25, 33-35)
PERUGIA: Atanasijevic 24, Petric 18, Vujevic 12, Buti 10, Barone 3, Paolucci, Giovi (L1), Semenzato 2, Mitic 1, Cupkovic, Della Lunga. N.E. –Della Corte, Fanuli (L2). All. Slobodan Kovac e Carmine Fontana.
MACERATA: Zaytsev 18, Kurek 14, Podrascanin 10, Stankovic 7, Parodi 4, Baranowicz 3, Henno (L1), Kovar 15, Monopoli, Giombini. N.E. – Patriarca, Provvisiero (L2). All. Alberto Giuliani e Francesco Cadeddu.
Note – spettatori 7’000. Incasso 85’000 euro.
Durata dei set: 28’, 28’, 28’, 45’.
Arbitri – Matteo Cipolla (PA) e Fabrizio Pasquali (AP).
SIR (b.s. 21, v. 3, muri 9, errori 16).
LUBE (b.s. 21, v. 5, muri 14, errori 10).

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