Lucrezia Brunetti: «Finale play-off alla nostra del San Giustino»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 1, 2014 18:00
Brunetti Lucrezia (rete)

la regista Lucrezia Brunetti sotto rete

Allenamento condiviso con il Ponte Valleceppi di serie B2 in vista della gara di sabato prossimo, l’ultima della stagione regolare per il San Giustino Volley, che nella giornata successiva, quella conclusiva del 10 maggio, osserverà il turno di riposo. Le biancoazzurre saranno di scena sabato 3 maggio alla palestra Sant’Erminio di Monteluce contro quella Qsa Promovideo Perugia che, oltre a essere la compagine attualmente più in forma, ha messo fine in gennaio alla striscia positiva iniziale di tredici vittorie inanellate dalla squadra di Francesco Brighigna. I successi contro Chiusi e Città di Castello confermano l’eccellente stato di forma del team perugino, intento a guadagnare posizioni utili nella griglia di partenza dei play-off con obiettivo il terzo posto proprio a spese delle altotiberine. Che intanto continuano a fare i conti con le disavventure oramai note sul fronte infortuni. In quale maniera ha imparato a fronteggiarle? Risponde la regista Lucrezia Brunetti: «Anche contro Magione abbiamo recuperato Greta Ottaviani ma ci è mancata Noemi Polimanti. Oramai siamo abituate a convivere con imprevisti del genere. E allora, consapevoli di dover sudare ogni volta, cerchiamo di dare sempre il meglio». Sabato scorso, siete andate sotto di due set poi avete avuto la grande reazione caratteriale. Ma perché bisogna spesso ‘stuzzicarvi’ a dovere per farvi uscire dal guscio? «È una bella domanda, capita a volte che ci svegliamo un po’ tardi e magari vinciamo la partita, oppure capita anche che abbiamo il risultato in mano e che rischiamo di lasciarcelo sfuggire. E qualche punto viene così sperperato. Dobbiamo migliorare sul piano della continuità, anche se sul secondo set della gara di sabato scorso hanno pesato decisioni arbitrali che accetto ma che non ho del tutto condiviso; avremmo quindi potuto chiudere prima e conquistare i tre punti». Adesso, dopo un campionato condotto in testa o dietro Castiglione del Lago, c’è il rischio di finire al quarto posto, una posizione che non render giustizia. «Il brutto è quello, ma se giochiamo come sappiamo fare possiamo riuscire nell’impresa. Il Monteluce è in gran forma e, per ciò che riguarda noi, dovremmo essere al completo per affrontare la sfida nel migliore dei modi. La squadra perugina proviene da sedici risultati utili consecutivi; speriamo di interrompere la sua serie, come all’andata proprio il Monteluce fece con noi. Certamente, non sarà facile, anche perché mi sembra la squadra più attrezzata dell’intero girone». Su quale avversaria non vorrebbe incontrare nei quarti di finale dei play-off ha le idee chiare. «Vista la situazione di classifica, preferirei evitare il Ponte Felcino, ha un buon gruppo e non troviamo a nostro agio nella palestra in cui disputa le gare casalinghe. Contro di noi, poi, ha disputato la partita dell’anno». Neppure sulla migliore prestazione messa in mostra finora dal San Giustino palesa incertezze. «Senza dubbio, quella contro il Città di Castello nel derby che abbiamo vinto in casa al ritorno. Abbiamo concentrato tutti gli errori nel primo set, ma dal secondo in poi non abbiamo sbagliato praticamente nulla». Il giudizio sul rendimento di quest’anno parte da alcune considerazioni di fondo. «È un compito che non spetta a me; dico comunque che sono molto migliorata rispetto a prima. Sono stata palleggiatrice titolare anche in passati campionati e qui a San Giustino mi ha aiutato il fatto di aver ritrovato ragazze delle quali ero già stata compagna di squadra (uniche eccezioni, Kseniya Ihnatsiuk e Valentina Morelli) e con le quali sono amica anche fuori dal campo. Come dire che ci siamo portate appresso un’intesa sotto rete costruita in precedenza». Infine un auspicio per i play-off. «Spero di arrivare in finale. Su questo traguardo credo molto, assieme alle altre atlete del gruppo, però dobbiamo essere più continue nel rendimento e magari augurarsi di essere finalmente al completo. Ho fiducia in una giusta molla che possa scattare in noi, senza che ciò venga imposto dalle circostanze».
(fonte San Giustino Volley)

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