La Ternana Pallavolo sostiene “Non dimentichiamo: accogliamoli”

Pianeta Volley
By Pianeta Volley luglio 27, 2014 10:00
De Simoni Stefano (testina)

Stefano De Simoni

La Ternana Pallavolo ha presentato, giovedì 24 agosto il proprio progetto per il prossimo biennio sportivo e non solo ai dirigenti, agli allenatori ed alle atlete della prima squadra, come primo atto ufficiale della stagione. Poi, nei prossimi giorni la società sportiva presenterà tutto il gruppo rossoverde che parteciperà al prossimo campionato di serie B2 femminile. “Non dimentichiamo: accogliamoli” sarà lo sponsor etico che dalla prossima stagione agonistica brillerà su tutto l’abbigliamento delle ternane, dalla prima squadra la minivolley. Proprio di questo ha parlato il presidente De Simoni nella conferenza tenutasi al Best West Garden Hotel, di fronte ad una numerosa ed interessata platea, alla presenza di Fabrizio Pacifici presidente dell’associazione Aiutiamoli a Vivere di Terni e di Stefano Lupi delegato Coni per la provincia di Terni. La pallavolo oggi, secondo quanto espresso dal numero uno rossoverde, ancora di più rappresenta e rappresenterà, non solo un momento ludico e di crescita sportiva e morale, ma un efficace strumento di promozione sociale che, per il club significherà sostenere e promuovere un importante progetto umanitario. Solo per informazione, dal 1992 Aiutiamoli a Vivere, fondata dal dr. Pacifici Fabrizio e da Padre Vincenzo Bella, si occupa delle emergenze nazionali e di quelle dei paesi dell’est Europa ed in via di sviluppo in Africa, Asia ed America centromeridionale, sostenendo il principio della cooperazione tra essi, l’Italia, la Comunità Economica Europea e le altre potenze industrializzate. La Ternana Pallavolo nello specifico sosterrà “Non dimentichiamo: accogliamoli” un progetto di accoglienza in risanamento di bambini provenienti dalla Bielorussia, meta privilegiata nelle azioni umanitarie della fondazione. «Nel nostro territorio – ha illustrato il presidente Stefano De Simoni –, tra i mesi di giugno ed agosto sono stati e saranno accolti un totale di 25 minori, a fronte di oltre 50’000 nuclei familiari presenti nella zona di Terni-Narni-Amelia-Acquasparta-Valnerina. L’obiettivo sarà quello di riuscire ad aumentare il numero delle accoglienze da 25 a 50 nel 2015 ed elevarlo a 100 nel 2016. Chi sosterrà la Ternana Pallavolo, sosterrà il progetto. L’obiettivo principale è, come detto, quello di organizzare e gestire un soggiorno terapeutico di minori di nazionalità bielorussa, d’età compresa tra 7 e 13 anni per un periodo di circa 30 giorni. Questi minori vivono in orfanotrofi o in piccoli villaggi contadini del loro paese situati in un’area tra le più contaminate dalle radiazioni nucleari provocate dall’incidente di Chernobyl. Nell’arco di oltre 20 anni, sono state coinvolte tantissime famiglie, residenti nei comuni del circondario ternano. Ospitare per almeno un mese questi bambini, ha lo scopo essenziale di offrire loro l’opportunità di beneficiare di un sensibile calo dei livelli di radioattività interna all’organismo, con minori rischi di essere colpiti da tumori, leucemie ed altre gravi patologie. A causa della velocità dell’accrescimento cellulare e dell’abbassamento delle difese immunitarie, i bambini sono i soggetti più colpiti dagli effetti delle radiazioni. La contaminazione avviene tramite il consumo di cibo prodotto localmente, spesso l’unico cui i bambini hanno possibilità d’accesso. Una ricerca dell’Enea di inizio millennio e, più recentemente, le analisi realizzate dai tecnici dell’Arpa Emilia Romagna negli anni 2009 e 2010, hanno infatti dimostrato che, dopo un soggiorno di almeno 30 giorni in Italia questi bambini perdono dal 30 ad oltre il 50% del cesio 137 assorbito (il radionuclide maggiormente presente nei loro organismi). La permanenza in Italia, inoltre, tramite un’alimentazione sana, equilibrata, ricca di vitamine e di proteine, consente di accrescere le difese immunitarie del loro organismo (utili per affrontare anche le comuni malattie). Infine, la possibilità di effettuare controlli di natura medica permette di verificare il reale stato di salute dei bambini che, spesso, oltre ai gravi effetti della contaminazione, subiscono una situazione di forte disagio sociale e soffrono di patologie legate alle loro condizioni di vita. Ora tocca a noi, sono certo che la mia società sportiva saprà rispondere alla grande alla sfida proposta. È un modo diverso di impegnarsi nello sport. Sono certo che da subito, tutti i componenti del gruppo prima squadra saranno impegnati a sviluppare quanto ascoltato. Sì, sicuramente come mi è stato detto… ci vuole coraggio, forse presunzione, a lanciare un progetto simile. Noi persone di sport, però, non ci nascondiamo parlando da soli con un social o dietro le solite sterili critiche o le classiche obiezioni. Noi che viviamo lo sport, le finali senza appello ci piace giocarle lealmente fino all’ultimo punto dando il massimo. Solo dando il massimo di noi stessi potremo centrare l’obiettivo anche senza essere vincitori perché saremo sempre dei vincenti! Da sempre, chi conosce la nostra storia sa, siamo impegnati nel sociale, ma da quest’anno l’impegno dovrà essere altissimo da parte di tutti perché l’obiettivo è molto importante». La Ternana Pallavolo, nei prossimi giorni, presenterà sia il gruppo che affronterà il campionato di categoria nazionale che le modalità per poter sostenere il progetto “Non dimentichiamo: accogliamoli”.

(fonte Ternana Pallavolo)

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