Dalila Villano: «Una finale scudetto da sogno»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Settembre 5, 2014 07:00
Villano Dalila (finale scudetto)

Dalila Villano arbitra la finale scudetto di beach volley

Ha appena 22 anni ed ha arbitrato la finale scudetto di beach volley femminile. Per lei fino a qualche settimana fa era già un sogno partecipare al master del campionato italiano, ed invece è tutto vero. Ha il futuro in mano Dalila Villano, fischietto ternano, reduce da un epilogo di stagione sulla sabbia che meglio non si poteva immaginare. Scelta fra i diciotto direttori di gara presenti al torneo, è toccato a lei l’onore di dirigere da primo arbitro la finalissima ‘rosa’. Il torneo si è disputato dal 28 al 30 agosto a Catania e, per la rappresentante umbra ha rappresentato la classica ciliegina sulla torta di una stagione da incorniciare. Prima delle finali in Sicilia, durante l’estate Dalila Villano era stata impegnata in diverse tappe del campionato italiano: ad Ostia (seniores e under 20), Marina di Ravenna (under 20) e Alba Adriatica (seniores femminile e under 20). Senza dimenticare un’altra finalissima diretta nel 2013, quella che ha assegnato lo scudetto giovanile a Cesenatico e quella del 2011 che aveva attribuito lo scudetto al Trofeo delle Regioni. La sua favola è cominciata una decina di giorni fa, con la convocazione alla tappa conclusiva della stagione estiva. «Quando ho ricevuto la designazione sono stata veramente contenta, avrei fatto parte di un gruppo di arbitri molto bravi tra cui addirittura due di livello internazionale, quindi ero prima di tutto onorata. Sono partita per la trasferta siciliana carica e convinta di poter fare bene. I primi due giorni sono stati caldi ed intensi come del resto tutte le tappe del campionato italiano. Ma questa volta l’attenzione doveva essere sempre al massimo e curare ogni particolare, ho cercato la concentrazione attraverso una giusta tensione e devo ringraziare tutti i colleghi che sono stati fondamentali in ogni gara che ho diretto sia a livello tecnico che mentale». Buone prestazioni le sue durante il torneo ma il bello doveva ancora arrivare e sarebbe arrivato nella giornata di domenica. «Quando mi è stato comunicato che avrei diretto la finale che assegnava lo scudetto femminile insieme a Massimo Visceglia, arbitro internazionale, ho provato entusiasmo e compiacimento per la fiducia che mi era stata data. Ricevere i complimenti da tutti i miei colleghi, poi, mi ha reso ancora più soddisfatta e convinta di aver svolto un buon lavoro. In realtà ho cominciato a realizzare tutto quando abbiamo fatto l’ingresso in campo accanto alla bandiera italiana e quando é iniziato l’inno mi sono resa conto di quante fossero le persone che lo stavano cantando, è stata un’emozione unica. Devo veramente ringraziare tutti, il gruppo arbitri, i supervisori e tutte le persone che mi hanno permesso di vivere questo momento». Per lei, arbitro nazionale di beach volley dal 2011, ora l’obiettivo è passare nel gruppo dei migliori. Intanto alle porte c’è un’altra stagione, quella indoor, dove Dalila è impegnata in serie B2 e dove ha intenzione di togliersi altre soddisfazioni.
Ilaria Cesaroni

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