Nikola Grbic: «È una Sir Perugia più solida»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley 10 Novembre, 2014 16:05
Sirci-Grbic

Gino Sirci e Nikola Grbic (foto Michele Benda)

Può finalmente prendere un po’ di fiato la Sir Safety Perugia. Dopo sette giorni decisamente intensi, pieni di mille emozioni e chiusi con tre importantissime vittorie piene (a Padova, con Ankara e ieri con Verona), i block-devils usufruiranno di due giorni di riposo (sfruttando anche il fatto che domenica prossima la Sir osserverà il turno di stop in Superlega previsto a rotazione per ogni formazione) per ricaricare le pile per poi tornare al Pala-Evangelisti e preparare nel migliore dei modi i prossimi appuntamenti ufficiali, cioè la trasferta di coppa a Tours mercoledì 19 novembre ed il confronto casalingo in campionato con Ravenna domenica 23 novembre, valido per il settimo turno. Uscito trionfatore assieme alla squadra ieri sera dal palazzetto è certamente il tecnico Nikola Grbic. E l’occasione è propizia per fare il quadro sulle tante cose successe in questo ultimo periodo dalle parti di Pian di Massiano: «Usciamo da una settimana molto positiva nella quale la squadra ha risposto ottimamente. Difficoltà iniziali, dovute a nostre problematiche ed anche al calendario, hanno tirato su le antenne a tutti e risalire è stata una cosa difficile, ma anche stimolante». Agli occhi di tutti i presenti al palazzetto è sembrata una Sir in grande crescita. «Sono molto soddisfatto di come la squadra nel suo complesso ha approcciato le partite che ci sono state. Soprattutto ogni giocatore in ogni circostanza ha reagito in maniera ottimale. Chi solo per un pallone, chi per un mezzo set, chi per una partita intera. Tutti quelli chiamati in causa hanno dato un contributo fondamentale e quando è così, anche se non si è al 100%, le cose vanno spesso meglio. Ci aiutiamo, questa squadra ha una rosa lunga e di qualità, tutti possono entrare e cambiare il corso della partita». Il match di ieri sera con Verona ha dimostrato anche la nuova forza mentale del gruppo a disposizione del tecnico serbo. «È vero, mentalmente ieri era una gara estremamente difficile. La champions league ti spreme anche di testa e rientrare dopo soli tre giorni in un’altra partita e contro un avversario difficile non era né semplice né tantomeno scontato. Invece i ragazzi sono stati bravissimi a stare in campo con la testa, a reagire alle difficoltà ed a giocare bene». Recuperando, a differenza di inizio stagione, anche dei set nei quali lo svantaggio era importante. «Questo aspetto mi è piaciuto molto e ci è successo anche a Padova e con Ankara. Dimostra che questa squadra, anche se va sotto nel punteggio, non si demoralizza, rimane sul pezzo e crede di potercela fare, dimostrando non solo bravura tecnica, ma anche morale. Ne abbiamo parlato molto in palestra, concentrandoci e lavorandoci tutti i giorni. La forza mentale si allena difficilmente, però è una caratteristica importante per ogni formazione ed aver visto i ragazzi reagire nei momenti difficili mi rende molto soddisfatto». Un altro aspetto che certamente rende felice Grbic è vedere ogni volta che scendono in campo i block-devils un Pala-Evangelisti gremito e festante! «Lo dissi già al mio arrivo a Perugia e oggi confermo che è bellissimo vedere che il grande seguito di pubblico della parte finale dello scorso anno si è confermato in questa stagione. Ci dà una grande mano in campo. Poi è ovvio che noi dobbiamo fare la nostra parte in campo, con voglia, gioia e buon gioco, per far si che la gente continui a venire al palazzetto e si diverta. So bene che il risultato finale dipende da tanti fattori, però è importante che la gente sia soddisfatta e vada a casa piena di emozioni. Come credo sia successo nelle ultime due partite giocate a Perugia». Un brevissimo riposo, poi subito a parlare del futuro prossimo. «Riposo relativo. Dopo questo periodo molto intenso, la pausa in campionato può essere salutare, ma dobbiamo subito focalizzare l’attenzione sul prossimo appuntamento, il secondo turno di champions league a Tours. Con Ankara abbiamo fatto un grande risultato anche come entusiasmo. Diciamo che ci ha dato vento alle spalle. Detto questo, non bisogna assolutamente sottovalutare il prossimo avversario, sarebbe deleterio andare a Tours senza la giusta attenzione. Non possiamo permetterci di prendere sotto gamba alcun avversario in Italia, tantomeno in Europa, anche perché in Europa tutte le squadre giocano bene a pallavolo». Siamo ai titoli di coda, ma prima c’è una curiosità da soddisfare dopo aver visto le due versioni di Grbic, in tuta contro Ankara per la champions e con giacca e cravatta ieri con Verona per la Superlega. Quale la preferita? «Non ho dubbi! In Italia dobbiamo avere in panchina un abbigliamento con giacca e cravatta… ma in tuta si sta una meraviglia». Facile immaginare il look di Nikola a Tours… Il ritmo incessante delle partite in questi ultimo giorni non ha tolto al presidente Sirci il tempo per le premiazioni del ‘Man of the Match’. Venerdì scorso infatti il numero uno della Sir si è addentrato nello spogliatoio bianconero per assegnare il riconoscimento per la splendida vittoria dei block-devils contro Ankara. Ed il premio stavolta è finito addosso a Simone Buti, l’uomo dell’ultimo punto della partita con il suo ace che ha fatto esplodere il Pala-Evangelisti. Rituale di consegna del premio a‘Cannibal’, una felpa griffata ‘Man of the Match’, con tanto di foto e scroscianti applausi dei compagni e dello staff.
(fonte Sir Safety Umbria Volley Perugia)

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