Martina Escher: «A San Giustino ricerco me stessa»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Dicembre 18, 2014 22:00
Escher Martina (primo piano)

Martina Escher

Cercava la partita del riscatto personale con tutta la voglia di questo mondo. Domenica scorsa, contro Roma, ha intanto trovato il set del riscatto. Per giunta, il quarto, quello che rischiava di portare la Top Quality San Giustino a rimettere in discussione la vittoria al tie-break (le ospiti erano partite con un 1-8 in loro favore) e che invece si è concluso trionfalmente grazie anche al suo contributo. Coach Francesco Brighigna ha deciso che era arrivato il momento di Escher a lato e la schiacciatrice siciliana, colpo di mercato dell’estate, ha ripagato in pieno la fiducia del tecnico, realizzando sette degli otto punti nel suo score personale, ma mettendo soprattutto la firma su quelli pesanti, quando si giocava sul filo dell’equilibrio dopo aver completato la rimonta e quando anche un solo errore sarebbe potuto costare caro. Alla fine, sul sofferto ma prezioso tre ad uno c’è stato più che mai il fattivo contributo suo e del collettivo biancazzurro. «Il desiderio di giocare era tanto – commenta Martina Escher – così come quello di rendermi utile alla causa della squadra. Sono perciò contenta di una vittoria che per noi ci voleva proprio e spero che anche per me sia stato un passo in avanti». Un mese e più di panchina, con sporadiche apparizioni, poi l’atteso rientro da protagonista nel finale. «Dico soltanto che ho avuto un periodo un po’ negativo, ma che non è stata una questione di condizione fisica; anzi, qui ho ripreso il mio salto e avevo voglia di giocare nel mio ruolo. Ho vissuto confidando nel lavoro giornaliero, unico sistema per poter invertire la tendenza: è ovvio che l’umana ambizione sia quella di giocare, per cui se stai fuori ti dispiace, nonostante tu debba accettare la decisione». Parla del suo ruolo di attaccante alla banda. «Premetto che ho giocato anche come opposta, non soltanto qui a San Giustino, e come centrale, ma mi metto a disposizione della squadra, nel senso che farei pure la palleggiatrice e il libero! L’importante è stare in campo, anche se il mio ruolo è in effetti quello di laterale. La nostra squadra è ricca di potenzialità che però dobbiamo ancora esprimere per intero; abbiamo un’ottima panchina: siamo dodici ragazze tutte valide e con qualità diverse, il che ci ha permesso di vincere la gara di domenica scorsa». Una vittoria tanto preziosa, quanto… faticosa! «Sì, perché, lo ripeto, siamo un’ottima compagine, ma abbiamo un difetto, spesso ci adattiamo al livello delle avversarie e poi succede che rischiamo seriamente di buttar via punti e partite. È un altro aspetto sul quale dobbiamo migliorare». La gara di sabato a Trevi è pertanto destinata a trasformarsi in una sorta di riprova sul vostro indice di personalità. «Il Trevi è una squadra giovane e allora attenzione, ha un’arma chiamata entusiasmo. In casa propria, poi, trova ulteriori motivazioni, il tre ad uno sul Bologna è assai più di un semplice segnale, per cui ci ritroveremo di fronte un’avversaria molto ostica e meritevole della massima considerazione. Vincere a Trevi significherebbe per noi farsi un bel regalo di Natale e godersi la sosta con una classifica migliore, acquisendo quella tranquillità che ci permetterà poi di lavorare sugli aspetti nei quali dobbiamo migliorare. D’altronde, siamo anche un gruppo costruito ex-novo, seppure con indubbie qualità: sono quindi convinta che usciremo fuori alla distanza». Tornerà nella sua Catania dopo oltre tre mesi di lontananza per festeggiare il Natale, ma a San Giustino ha trovato un buon ambiente. «Mi trovo veramente bene, ho stretto amicizie e mi piacciono sia il paese che la zona. La società non ci fa mancare niente; anzi, ci…vizia! Debbo solo ritrovare me stessa, perché la pallavolo è la mia vita. Spero nelle prossime partite».
(fonte San Giustino Volley)

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