Il sogno della Sir Perugia s’infrange sul Trento

Pianeta Volley
By Pianeta Volley gennaio 10, 2015 19:03
Buti Simone (attacca)

Sir Safety Perugia in attacco col centrale Simone Buti (foto Michele Benda)

In un Pala-Dozza che ha vissuto emozioni incredibili la Sir Safety Perugia non riesce a scrivere un’altra pagina della sua storia uscendo di scena nella semifinale di coppa Italia. Al termine di una battaglia senza risparmio di colpi la favorita Energy I.T. Diatec Trentino la spunta al cospetto dei bianconeri che giocano con il cuore ma denotano ancora una volta un rendimento altalenante. Gli umbri vanno in vantaggio per due volte e sembrano poter riuscire nell’impresa, ma poi i rivali si ritrovano ed ottengono il grande risultato. Pesa come un macigno l’esito del secondo set che sfugge col minimo scarto e che avrebbe potuto cambiare il match. Si comincia con capitan Vujevic confermato nel sestetto di partenza, le contendenti hanno un ottimo inizio con i libero che garantiscono buona ricezione e così i due registi possono far girare i centrali (12-12). I trentini sfruttano il turno al servizio di Nemec per mettere il naso avanti con un break (16-13). Grbic spedisce in campo Maruotti e Sunder e sono proprio le difese del primo e gli attacchi del secondo a cambiare marcia ai bianconeri che mettono la freccia (17-19). Il guizzo d’orgoglio dei settentrionali riesce a recuperare ma il muro di Fromm, la difesa di Giovi e la cannonata di Atanasijevic (sette palle a terra in apertura) portano sull’uno a zero. La reazione si concretizza alla ripresa con i dolomitici che sfruttano Kaziyski per piazzare la serie che porta sul 7-5. Il bulgaro però fatica in attacco ed i suoi errori producono lo strappo (10-14). La ricezione umbra viaggia su percentuali altissime e Giovi difende l’impossibile ma in qualche maniera Nemec trova il pareggio (16-16). Lo stesso doppio cambio dei perugini, con Sunder e Maruotti in campo, non serve perché Kaziyski dai nove metri è ispirato e recupera le ulteriori due lunghezze di ritardo impattando sul 19-19. Lanza cresce e trova gli affondi per il 23-20, ma tre punti consecutivi dei block-devils impattano di nuovo. Allo sprint gli umbri annullano quattro palle set ed è il muro di Kaziyski vale l’uno pari. La terza frazione assiste ai ricami di Vujevic che mandano in fuga i perugini di quattro lunghezze ma in un batter di ciglia vengono ripresi (11-11). L’inerzia è rotta da Fromm che va a fondo campo e sfoga tutta la sua rabbia piegando le braccia agli avversari (11-19). La lucidità di De Cecco risulta determinante per domare il ritorno di Trento e riportare in vantaggio la Sir. Nel quarto parziale accade l’esatto contrario, manca l’istinto killer ai perugini che sbattono ripetutamente contro i muri altrui, quelli di Burgsthaler danno il là ed aprono un cratere (13-6). Si prova con la carta Paolucci nel momento di maggior difficoltà ma solo per dare respiro a De Cecco, si vedono finalmente i muri di Beretta ma non possono arginare (19-12). C’è da attendere poco, è Nelli a rimandare il verdetto. Al tie-break la tensione si taglia col coltello ma lo shock del finale precedente crea un contraccolpo agli umbri che vanno sotto 6-2. Nessuno riesce a reagire e Trento si aggiudica il match che apre le porte della finale.
ENERGY I.T. DIATEC TRENTINO – SIR SAFETY PERUGIA = 3-2
(22-25, 28-26, 19-25, 25-14, 15-10)
TRENTO: Nemec 20, Lanza 19, Kaziyski 15, Solé 10, Birarelli 3, Zygadlo 2, Colaci (L1), Burgsthaler 2, Fedrizzi 2, Nelli 1, Giannelli, Mazzone. N.E. – Thei (L2). All. Radostin Stoytchev e Dario Simoni.
PERUGIA: Atanasijevic 24, Fromm 15, Vujevic 14, Buti 6, Beretta 6, De Cecco 1, Giovi (L1), Sunder 2, Maruotti 2, Barone 1, Paolucci. N.E. – Fanuli (L2). All. Nikola Grbic e Carmine Fontana.
Note – Spettatori 4’500.
Durata dei set: 28’, 35’, 27’, 21’, 17’.
Arbitri – Matteo Cipolla (PA) e Luca Sobrero (SV).
DIATEC (b.s. 14, v. 6, muri 14, errori 15).
SIR (b.s. 22, v. 6, muri 10, errori 12).

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