Marco Morani parla del momento positivo di San Giustino

Pianeta Volley
By Pianeta Volley gennaio 22, 2015 14:50
Morani Marco

Marco Morani

La Top Quality San Giustino si è abbonata ai tre ad uno. E alla fine tutti metterebbero la firma per vincere ogni volta con questo punteggio, che garantisce i tre punti e che ha fatto risalire le biancoazzurre fino al sesto posto nel campionato di serie B1 femminile. Eccezion fatta per Ostia (unico tre a zero) e per Trevi (superato al tie-break), cinque delle sette vittorie della formazione di Francesco Brighigna hanno il comune denominatore del punteggio. A tentare di spiegare questi risultati, non dimenticando che spesso il set al passivo è stato perso con parziali alquanto netti e in genere è sempre il secondo, ci prova il vice allenatore Marco Morani: «Sicuramente è la carica esplosiva del primo set che viene poi pagata in quello successivo, ma nel terzo e nel quarto la squadra si ricompone e vince. Contro il Rieti, però, fortunatamente il black-out non c’è stato; anzi, avevamo in mano anche il secondo set, che non siamo riusciti a chiudere cedendo di misura. Diciamo allora che il gioco, specie nell’ultima partita, è stato più lineare, anche perché sta migliorando la ricezione: è un processo graduale, che parte da un buon livello di battuta e quindi anche la ricezione prende forma. D’altronde, non è un mistero il fatto che su questo fondamentale lavoriamo con maggiore intensità nel corso degli allenamenti. Il successo col Rieti aumenta il proprio valore se si ricorda che le laziali si sono presentate da noi con tre giocatrici nuove, le due alla banda più la palleggiatrice. E tre pedine nella pallavolo sono mezza squadra, per cui non bisogna più ragionare secondo la stretta logica di una classifica che vede il Rieti in fondo al gruppo». Una sola vittoria e quattro sconfitte in partenza, poi sei vittorie e una sola sconfitta nel prosieguo, è l’effetto delle variazioni apportate alla formazione. «Certamente, il rimpasto tattico ha contribuito molto, ma mettiamoci anche la mole di lavoro svolta durante la settimana, con quattro o cinque sedute tecniche più due di pesi e palestra al mattino. Risultato, il gruppo comincia a girare e ora possiamo dire che il nostro cammino è in linea con le previsioni. Merito quindi delle ragazze, che si applicano con serietà e impegno». E adesso, il calendario assegna nell’ordine Firenze, Pesaro ed Orvieto. È arrivato il momento della riprova. «Ci attendono soprattutto tre partite in grado di innalzare la qualità della squadra, che comunque già contro il Bologna è venuta fuori, abbiamo lottato, siamo andati avanti, poi abbiamo sofferto fino a metà del terzo set, ci siamo ripresi, ci hanno raggiunto a alla fine l’abbiamo di nuovo spuntata. Evidentemente, le giuste doti ci sono. E poi, non dimentichiamo il valore di Mirka Francia, che ha ancora tanta voglia di sudare anche in difesa, dove domenica scorsa è stata protagonista. La gara di Firenze sarà molto difficile perché le toscane sono complete sotto tutti i profili e lo abbiamo sperimentato nell’amichevole precampionato. Il Pesaro, imbattuto e di fatto a punteggio pieno (un solo 3-2 gli ha negato finora il percorso netto), sta dimostrando di essere una spanna superiore al resto del girone, anche se nella prima giornata ha faticato non poco qui a San Giustino. Contro Orvieto sarà infine un derby tutto da giocare». L’esperienza nelle vesti di secondo allenatore procede bene. «Sono molto contento, perché sul piano professionale è un’opportunità di crescita e di approfondimento sui metodi di allenamento. Ottimo il rapporto con Francesco Brighigna, che mi ha cercato e voluto, nonostante in precedenza non avessi mai lavorato con lui. Spero allora di ripagare la sua fiducia, è senza dubbio impegnativo stare qui ogni pomeriggio, ma ne vale la pena».
(fonte San Giustino Volley)

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