Mirka Francia: «San Giustino è stimolante»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley gennaio 15, 2015 18:00
Francia Mirka

Mirka Francia

Campionessa di umiltà e di simpatia, oltre che fuoriclasse sul campo. Campionessa come persona, prima ancora che come atleta. E la prima componente è da considerare il presupposto della seconda. Un esempio per la squadra ma per l’intero mondo dello sport. Un mito che rimane in piedi anche alla soglia dei quarant’anni (li compirà il prossimo 14 febbraio) e un lusso che la Top Quality San Giustino può esibire in serie b1 femminile gonfiando il petto. Francia, la cubana che in carriera ha vinto tutto quanto c’era da vincere, è oggi l’idolo che infiamma un paese di provincia affezionato alle donne della pallavolo. E non solo per le decine di punti che ogni volta riesce a mettere giù. È arrivata a fine ottobre e con la piazza è stato amore a prima vista, d’altronde, non poteva essere diversamente, specie quando la voglia di sudare rimane addosso anche con la bacheca piena di allori. «Pensare che a me tutto sia dovuto solo perché in carriera ho vinto tanto non appartiene alla mia mentalità – dice Mirka Francia sorridendo, mentre a fine allenamento si dedica al potenziamento in palestra – anche perché devi intanto dimostrare ogni volta sul campo di essere campione, ma poi devi capire che il giorno dopo, quando torni ad allenarti, si ricomincia daccapo e quindi sai di dover rimettere in discussione il tuo ruolo di campione. Come dire, in altre parole, che per stare a determinati livelli devi dare sempre il massimo». Passando alla stretta attualità, la vittoria sul Bologna va considerata la più bella finora ottenuta dalle biancoazzurre. «Parlerei più che mai di vittoria importante, nonostante vi siano ancora diversi margini di miglioramento da sfruttare. Tre punti che ci fanno salire ulteriormente in classifica e che valgono molto anche a livello psicologico, perché ci spronano a lavorare di più per crescere qualitativamente». Una vittoria che è stata frutto anche del gran carattere della squadra, a tratti in sofferenza al cospetto delle avversarie. «Il Bologna è una valida compagine, degna di assoluto rispetto. Noi abbiamo avuto il merito di saper lottare, alla ripresa dopo una pausa del campionato, ci può stare di tutto, però ho notato che il gruppo c’è e che la difesa ha pian piano cominciato ad assestarsi. Quando questo reparto funziona, vuol dire che c’è la giusta volontà di cogliere il risultato». Parla della condizione di forma personale. «Mi sento bene. Man mano che si va verso la fine di gennaio, si avvicina il momento dei richiami di preparazione atletica, un passo fondamentale per poter affrontare in salute la fase decisiva della stagione, quella che coincide con il periodo primaverile. E allora, debbo mettermi sotto per acquisire uno standard che possa giovare alla causa della squadra. Le cinque vittorie ottenute nelle ultime sei gare stanno a indicare che abbiamo acquisito una certa continuità nei risultati, diretta conseguenza di un lavoro di amalgama che comincia a dare i suoi frutti. Con il tempo, sono convinta che avremo sempre più le credenziali per poter dare fastidio a tante squadre del nostro girone». Parla anche del suo ruolo di schiacciatrice alla banda. «Sono disposta a ricoprire qualsiasi ruolo, purché a trarne beneficio sia la squadra. Se pertanto funziona l’assetto tattico con la sottoscritta schierata alla banda, va bene così». Quasi tre mesi di militanza nel San Giustino Volley, un ambiente in cui ci si trova bene. «A stupirmi in positivo sono gli sportivi locali, ben informati e a mio parere veri intenditori di pallavolo, per cui è un ulteriore piacere poter parlare con loro. Evidentemente, c’è una cultura radicata verso questa disciplina che va a mescolarsi con l’aspetto umano, alla fine di ogni gara, i tifosi vengono sempre ad abbracciarti. E per me è uno stimolo in più».
(fonte San Giustino Volley)

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