San Giustino, Francesco Brighigna stila il bilancio di metà stagione

Andrea Sacco
By Andrea Sacco gennaio 30, 2015 09:00
Francesco Brighigna (Top Quality San Giustino serie B1 2014-2015)

il tecnico Francesco Brighigna durante un time out

Campionato di serie B1 femminile al turno di riposo per il giro di boa, con il sesto posto della Top Quality San Giustino che ora è effettivo a classifica completata: 20 punti in compagnia del Todi, ma con una vittoria in più. La stagione agonistica è dunque a metà del suo cammino, ma di cambiamenti in casa biancazzurra ce ne sono stati tanti. E allora, stiliamo un primo bilancio con l’allenatore Francesco Brighigna, al quale chiediamo di dare un voto al comportamento della squadra. «Quest’anno è un compito più difficile – afferma il tecnico – e allora aspettiamo la fine. D’altronde, vi sono stati troppi cambiamenti in corsa: se pensiamo alla fase precampionato e la confrontiamo con quella attuale, si nota che in qualche caso i cambiamenti sono stati persino radicali, causati anche dagli imprevisti. La sequenza è nutrita: infortunio della Bartolini, arrivo della Francia, infortunio della Ceppitelli, revisione tattica e in ultimo le partenze della Rosso e della Escher. Mi limito allora a dire che il giudizio è positivo, perché la squadra ha dimostrato di avere un proprio trend di crescita, specie dopo l’ultima gara di Firenze, nella quale si è notato che le ragazze hanno la voglia di lottare e di farlo tutte assieme, come si conviene a un gruppo compatto. Da novembre, poi, i cambiamenti sono stati ancor più evidenti, ma c’è ancora tanto lavoro da fare; siamo stati tutti “bravi” nell’adeguarci a sopportare queste modifiche e anche ora ci troviamo in una situazione nella quale il percorso di crescita deve andare avanti. Poi, se questo percorso è stato maggiore del previsto, onestamente non sono in grado di dirlo». Nelle 13 partite disputate, avete conquistato 7 vittorie (tutte da 3 punti a eccezione di una) e subìto 6 sconfitte. In ogni circostanza, salvo qualche sporadico set, non è mai stata una passeggiata. È l’insegnamento principale che avete tratto da questo campionato? «Le partite sono tutte battaglie dal punto di vista agonistico e nessuno è disposto a mollare. Non esistono squadre materasso e lo abbiamo capito, ma chi adesso scende in campo lo fa sapendo che ha tutto da dimostrare e la giusta voglia indubbiamente c’è: questa è la filosofia che deve essere sposata. Dal punto di vista del lavoro i riscontri ci sono e occorre faticare ancora, ma torno a ripetere che l’atteggiamento di Firenze mi è piaciuto, anche se il risultato non è maturato». L’apporto di Mirka Francia? «Ha alzato notevolmente il livello qualitativo e sarebbe da ipocriti non riconoscerlo. Mirka sta fungendo da traino per le ragazze: la sua figura è uno stimolo a far meglio. Se quindi sul piano individuale ogni giocatrice produce di più grazie alla presenza della Francia, meglio così. Direi inoltre che Mirka ha avuto la straordinaria capacità du sapersi calare in una realtà come quella della B1». Dispiaciuto per le partenze di gennaio? «E chiaro che quando una squadra viene privata di risorse, finisca con il pagare qualcosa. Dobbiamo allora compensare i vuoti, che rischiano di condizionare i livelli di allenamento. Io e la società siamo sereni, nel senso che abbiamo messo tutte le atlete nelle condizioni di potersela giocare, poi vi sono punto di vista diversi, rispettabili ma non condivisibili». A giudicare dai risultati, l’aggiustamento tattico apportato in novembre si è rivelato la mossa più opportuna. «Ha funzionato perché in campo ognuna ha eseguito lo step richiesto. Con determinate ragazze, la squadra si è dimostrata più vogliosa di vincere. Ho notato insomma più “fame” e questo ci ha aiutato, ma non vi era alcuna volontà di tagliare nessuno». Contro l’Idea Volley Bologna la vittoria più bella? «Non dimentichiamo quella di Roma a spese della Volleyrò Casal de’ Pazzi per il momento nel quale è venuta: sono stati i tre punti che ci hanno dato il via. Il 3-1 al Bologna assume un peso particolare perché è stato una sommatoria di tecnica e carattere. Sotto questo profilo, è stata senza dubbio la vittoria più bella». Il sesto posto in classifica della Top Quality Group rispecchia la scala dei valori del girone? «Ci possiamo collocare in una posizione medio-alta, anche se abbiamo bisogno di recuperare qualità in allenamento. Attendiamo l’arrivo della nuova palleggiatrice e i rientri di Silvia Tosti e Giulia Bartolini: l’aggiunta di queste tre giocatrici determinerà la nostra collocazione».
(fonte San Giustino Volley)

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