La Sir Perugia cancella il fantasma di Verona

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 22, 2015 23:19
Vujevic Goran (attacco)

Sir Safety Perugia in attacco con lo schiacciatore Goran Vujevic in attacco (foto Michele Benda)

In una gara dai forti connotati agonistici è la Sir Safety Perugia a festeggiare. Servono quattro set ai padroni di casa per avere ragione di una mai arrendevole Calzedonia Verona che ci ha messo l’anima per raggiungere il traguardo. In semifinale passa la squadra più solida e completa in ogni reparto, quella che ha difeso di più e che ha mostrato di avere più risorse. Una di queste risponde al nome di Andrea Giovi, il libero è ha fatto il lavoro sporco in ricezione ma in difesa ha compiuto prodigiosi recuperi e nel quarto ha sfoderato una concretezza ammirevole finendo per essere determinante. Aveva iniziato maluccio Atanasijevic, ma è lui che però dopo un secondo set in ombra ha cambiato gli equilibri della battaglia, con una menzione speciale per Barone che ha effettuato un ingresso da grande campione ed ha disputato una gran partita. Pronti, via, la potenza di fuoco in attacco dei locali non è massima ma il servizio degli ospiti è falloso (11-11). I block-devils vanno avanti di quattro lunghezze con due muri, il primo di De Cecco ed il secondo di Vujevic, ed un ace di Beretta, l’inerzia è rotta e i bianconeri si spingono su un comodo 18-12. I rari momenti di difficoltà sono superati dalle ottime difese di Giovi e dalle magie di capitan Vujevic che si conferma anche provetto alzatore in caso di necessità. I veronesi riescono a ridurre le distanze con Gasparini ma sul 21-18 finisce la spinta propulsiva e la Sir vola sull’uno a zero. Alla ripresa i veneti cercano di scappare, la prima fuga è neutralizzata ma poi il solito Gasparini riesce a trovare un buon break che viene difeso dalla ritrovata efficacia a muro (7-11). De Cecco tende a servire col contagocce Atanasijevic che pare accusare un fastidio alla coscia, fatto sta che dopo un set e mezzo il miglio marcatore dei perugini è capitan Vujevic, mentre i ‘calzettari’ prendo sempre più le misure con i muri (ne piazzano cinque) che li portano sul 12-16. Il gap arriva a toccare le sei lunghezze e solo con un turno di battuta del popolare ‘Magnum’ i perugini riescono a ritrovare fiducia (20-22). Non quanto basta però ad evitare il pareggio. La terza frazione avanza stanca e sul 9-9 entra Barone per Beretta che cerca di dare la scossa. A caricarsi sulle spalle i compagni è Fromm (otto palle a terra) che sale in cattedra in attacco, ma sono le strepitose difese di Giovi a permettere il break (18-16). Margine esiguo che non regge e che viene ribaltato da Bellei che entra e piazza un ace (21-22). La contesa è apertissima e si arriva ai vantaggi dove decisivo è un errore di Gasparini, ma gran parte del merito è di Vujevic che mette in difficoltà con la battuta e poi si fa trovare pronto in difesa. Nel quarto periodo si mette in mostra Barone con due muri consecutivi che portano sul 5-3. Pochi scambi e la situazione si rovescia con Verona che dà spazio a White rilevando Deroo sale sul 7-9, momento in cui il gioco s’interrompe per un paio di minuti per consentire agli operatori sanitari di prestare soccorso sugli spalti ad uno spettatore. È qui che Perugia scava il solco con la premiata ditta De Cecco – Atanasijevic che si trova a memoria e mette in ginocchio i rivali (18-14). Il serbo poi non sbaglia più nulla, mette giù dalla battuta e dall’attacco e lascia l’onore di chiudere a Buti.
SIR SAFETY PERUGIA – CALZEDONIA VERONA = 3-1
(25-20, 21-25, 26-24, 25-18)
PERUGIA: Atanasijevic 21, Fromm 14, Buti 10, Vujevic 8, De Cecco 5, Beretta 3, Giovi (L1), Barone 6, Tzioumakas 1, Sunder. N.E. – Maruotti, Paolucci, Fanuli (L2). All. Nikola Grbic e Carmine Fontana.
VERONA: Gasparini 17, Sander 12, Deroo 7, Zingel 7, Coscione 7, Anzani 5, Pesaresi (L1), White 3, Gitto, Bellei. N.E. – Blasi, Borgogno, Centomo (L2). All. Andrea Giani e Matteo De Cecco.
Note – Spettatori 3’312.
Durata dei set: 30’, 33’, 33’, 33’.
Arbitri – Stefano Cesare (RM) e Omero Satanassi (RA).
SIR SAFETY (b.s. 16, v. 5, muri 9, errori 12).
CALZEDONIA (b.s. 18, v. 5, muri 10, errori 11).

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