Sir Perugia e Verona a confronto dopo quattro gare

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 15, 2015 15:08
Fromm-Beretta

Christian Fromm e Thomas Beretta (foto Michele Benda)

Due a due… e palla al centro. Questo è il riassunto delle sfide stagionali tra Sir Safety Perugia e Verona. La situazione in realtà è ben diversa da quello che indica il gergo calcistico perché gli scaligeri, nella serie dei quarti di play-off in corso, sono ad una sola vittoria dalle semifinali, mentre i block-devils, per accedere al prossimo turno, devono vincere sia domenica al Pala-Olimpia che poi nell’eventuale bella del Pala-Evangelisti. Ma, se si resta allo stretto degli scontri diretti di quest’anno, due sono i successi per parte tra le formazioni. Perugia ha fatto suoi i primi due incontri (il match d’andata della regular season ed il quarto di finale di coppa Italia, entrambi giocati in casa), Verona si è imposta nelle successive due gare (il ritorno di Superlega in casa ed appunto il confronto di sabato scorso in gara-uno dei quarti play-off). E dall’analisi delle quattro gare si possono trarre altri spunti interessanti in vista della gara di domenica che per i bianconeri del presidente Sirci rappresenta la classica ultima spiaggia per continuare la corsa nella post season. Un dato che salta molto all’occhio è ad esempio il fatto che Verona sabato scorso, pur con una ricezione sul livello delle altre tre gare disputate, ha giocato molto meno con i propri centrali Zingel e Anzani (appena dodici primi tempi contro, ad esempio, i ventisette tentativi della gara di campionato casalinga, anch’essa terminata al quinto set), i quali però sono stati molto bravi a rimanere lo stesso in partita ed a toccare tanti palloni a muro. Più utilizzati da De Cecco i posti-tre di Perugia (diciotto attacchi tra Buti, Beretta e Barone), situazione forse anche dettata dal fatto di cercare più soluzioni possibili nel gioco d’attacco, viste le difficoltà incontrate nel mettere a terra il pallone. Difficoltà che ha incontrato in misura minore il team veneto che ha chiuso con i tre attaccanti di palla alta (dove in pratica è stata concentrata completamente la fase offensiva) tutti con percentuali tra il 40% ed il 45%. Ed anche in questo caso, comparando i quattro match disputati, è interessante notare come Sander sia il martello costante come rendimento. A fare le fortune o meno di Verona sono quindi Gasparini e Deroo, con l’opposto sloveno soprattutto anche per le sue doti balistiche dal servizio. Aspetto in parte simile in casa perugina. Atanasijevic nelle quattro sfide si è mantenuto constante come efficacia sotto rete, mentre in zona-quattro sabato scorso c’è stato un calo. Fromm ad esempio è passato da una media del 58% abbondante in attacco (con il picco della partita ritorno di campionato dove ha chiuso addirittura con il 69%) al 33% di gara-uno nei play-off. Con il ‘Panzer’ in palla domenica prossima potrebbe essere tutt’altra storia rispetto alla prima sfida. Questi i freddi numeri, che dicono qualcosa, ma che vanno interpretati e che spesso possono ingannare. Resta invece in questi giorni di allenamento l’ottimismo di casa bianconera dove c’è la consapevolezza che per sbancare il palasport scaligero ci vorrà una grande prova, ma dove c’è la consapevolezza al tempo stesso che la squadra ha tutte le carte in regola per allungare la serie a gara-tre.
(fonte Sir Safety Umbria Volley Perugia)

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