Sir Perugia più forte dopo il successo su Trento

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 29, 2015 19:00
Atanasijevic-DeCecco

Atanasijevic e De Cecco (foto Michele Benda)

Quella della Sir Safety Perugia, martedì sera al Pala-Evangelisti, è stata una vittoria figlia di molte madri, ma di una soprattutto: la tenuta mentale. Carattere nel dare fondo a ogni residua energia fisica e morale per rimettere nei binari la partita quando stava prendendo una brutta piega (sul 13-17 del secondo set e dopo un terzo che praticamente non si è vista palla); nervi saldi nell’applicare la tattica dell’uno per tutti, tutti per uno, vale a dire l’aiuto al compagno in momentanea difficoltà, anche sotto forma di un gesto d’incoraggiamento dopo un errore; lucidità nel giocare alla perfezione tutte le palle decisive con riferimento particolare a quelle del finale di una seconda frazione terminata ai vantaggi dopo aver annullato tre palle-set. Tutto ciò ha del miracoloso in una squadra che, dall’inizio dell’anno contro le grandi di Superlega, si era segnalata per la fragilità del carattere e per l’incapacità di reagire alle situazioni di difficoltà. In realtà, non c’è nulla di miracoloso, ma molto di tremendamente serio. Nel momento più delicato il gruppo si è reso conto che di treni ne erano passati tanti e non se ne potevano più perdere. Grbic ha maturato nel corso del tempo l’idea di mettere in discussione ogni atleta, prova ne sia il fatto che anche martedì sono praticamente entrati tutti in campo. Il presidente Gino Sirci, con un bastone in una mano e la carota nell’altra, ha cercato di trasmettere il suo entusiasmo ai ragazzi. Sta di fatto che i block-devils ora non sono più tredici giocatori, ma una squadra unita e compatta. A conferma del fatto che il problema era mentale, è stato fondamentale riacquistare consapevolezza nei propri mezzi e recuperare lo spirito di gruppo per vedere una squadra diversa, più forte rispetto a quella delle settimane precedenti. Una squadra che sembra avere recuperato gioco, voglia di giocare, serenità, fiducia in sé stessa e fiducia nell’obiettivo da conquistare. Al Pala-Evangelisti s’è visto una splendido Atanasijevic, che molti tifosi hanno confessato di non avere mai visto così continuo e convinto, nemmeno nelle sue prestazioni migliori. I 27 punti siglati davanti al pubblico amico col 47% di efficienza d’attacco sono la fotografia di un martello che non si cura di essere marcato a sangue ma getta il cuore oltre l’ostacolo. Ma, a prescindere dai numeri, che pure sono indicativi, hanno impressionato il suo atteggiamento in campo, la sua autorevolezza, la sua sicurezza, la sua personalità. Il fatto che ‘Magnum’ abbia giocato in attacco 55 palloni, ossia più di Fromm (23), Vujevic (17) e Barone (13) messi insieme, sta a dimostrare che il pur estroso De Cecco limita la sua genialità in favore della concretezza. La linearità del palleggiatore argentino è un’altra delle ragioni per cui la Sir è tornata ad essere la Sir. Adesso il ‘Boss’ non si sente più sotto esame e può usare le mani e il cervello in totale tranquillità: può anche sbagliare senza risentirne, perché possiede la serenità d’animo che gli consente di rimediare alla palla successiva. Questa diagonale di posto-due è senza dubbio una delle più forti del mondo, e vederla coi colori bianconeri è un piacere. Sarà su questo asse che si giocheranno molte delle possibilità di fare lo scherzetto a Trento venerdì primo maggio.

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