Sir Safety Perugia, restano solo gli applausi

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Maggio 2, 2015 16:56
Atanasijevic Aleksandar (piange)

Aleksandar Atanasijevic con le lacrime agli occhi saluta e ringrazia a fine partita i tifosi della Sir Safety Perugia (foto Michele Benda)

Un lungo applauso, questo il tributo degli atleti della Sir Safety Perugia agli oltre cinquecento tifosi che hanno risalito la penisola per essere vicini alla squadra nello spareggio di semifinale a Trento. La giornata di festa del primo maggio ha favorito la mobilitazione di massa degli sportivi che hanno voluto vivere le emozioni dello spareggio di semifinale scudetto da bordo campo. È andata male per i colori bianconeri, ma ci è mancato veramente poco perché i block-devils facessero l’impresa in quel palasport che nessuno ha violato sino ad ora in questa stagione. Uscire dal campo con una sconfitta maturata dopo due ore e mezza di autentica battaglia e per due soli punti fa male, ma le recriminazioni stavolta non ci sono. Certo, se qualche scambio fosse stato più fortunato forse adesso avremmo raccontato una storia diversa, più felice. Invece ciò che resta del primo campionato di Superlega è l’immagine finale degli occhi lucidi sugli spalti del Pala-Trento. Lacrime di rabbia e delusione quelle versate dai supporter perugini che hanno visto la loro squadra del cuore uscire dal campo a testa alta e dopo aver speso ogni goccia di sudore. Un pianto liberatorio quello per il beniamino dei Sirmaniaci, Aleksandar Atanasijevic, atleta esuberante che dentro al rettangolo di gioco lotta su ogni pallone, gioisce e si arrabbia, spesso protesta in modo eccessivo per decisioni avverse alla sua squadra, ma lo fa perché è giovane e non conosce la parola sconfitta. I tifosi lo amano proprio per questo, e lui ricambia sempre con la massima disponibilità posando per una foto o scrivendo un autografo. Il suo sfogo sulla spalla del presidente Gino Sirci, che lo ha abbracciato con affetto paterno, non è passato inosservato ed ha commosso tutti. Così come le parole da lui scritte sui social network dopo la partita: “Vorrei ringraziare tutti i nostri splendidi tifosi che sono stati sempre vicini a noi tutta la stagione… Anche questa sera siete stati fantastici! Mi dispiace molto non avervi regalato questa vittoria… Ora il mio pensiero va alla prossima stagione con l’obiettivo di migliorarci. Fino alla fine forza Perugia”. Ma un po’ tutti i giocatori hanno scritto messaggi di ringraziamento ai propri tifosi nei loro profili. Un pensiero lungo per Rocco Barone: “Orgoglioso di aver avuto in questa avventura dei compagni di squadra e uno staff fantastico che come me non hanno mai mollato e ci hanno sempre creduto fino all’ultimo pallone del quinto set. Ci è mancato veramente poco per realizzare un’altra storica serata. Orgoglioso soprattutto di aver lottato per una tifoseria come la nostra che per tutto l’anno ci ha sempre sostenuto, nelle vittorie e nelle sconfitte e stasera ancora di più sono stati il nostro motore, incredibili, immensi non ci sono aggettivi per descrivere la passione e il cuore che avete messo. Eravate in 500 o forse anche di più non lo so, è stato triste vedere tante lacrime di delusione e di tristezza a fine partita (comprese le mie), ma lo sport è così e prima o poi arriverà il nostro e vostro momento”. È stato più sintetico Simone Buti: “Si spengono le luci, cala il sipario su una stagione comunque bellissima, e una cosa sola mi viene da dire: grazie”! Sulla stessa lunghezza d’onda Andrea Giovi: “Nessun rimpianto… onore Trento. Orgoglioso della mia squadra e della mia gente”. Si è dunque archiviata definitivamente un’altra stagione, la terza nella massima categoria italiana, la prima nella champions league continentale. Il bilancio non può che essere positivo anche se di momenti difficili ce ne sono stati, anche se l’estate scorsa i proclami erano quelli di vincere qualche trofeo. Sognare non costa niente e crederci può servire a raggiungere grandi traguardi, ma se si vuole essere onesti fino in fondo, bisogna riconoscere due cose che si sapevano. Il campionato si è notevolmente alzato di livello rispetto ad un anno fa e gli impegni europei hanno assorbito tante energie al collettivo umbro. La società sportiva continuerà ad essere protagonista fuori dai confini nazionali e parteciperà nella prossima stagione alla Cev Cup, vetrina comunque prestigiosa. Ci sarà tempo per analizzare cosa è mancato e per parlare di mercato. Va sottolineato però che se fosse arrivato lo statunitense Anderson oppure se Trento non avesse acquistato Tzourits (Djuric), quasi certamente oggi la Sir sarebbe in finale a lottare per il tricolore. Inutile pensare a ciò che poteva essere e non è stato. Ora restano le lacrime da asciugare ma ancor di più restano gli applausi che gli atleti perugini hanno tributato lungamente ai propri tifosi a fine partita.

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