Perugia lotta col cuore ma la fortuna bacia Trento

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Maggio 1, 2015 19:15
Barone Rocco (attacco)

Sir Safety Perugia in attacco veloce con il centrale Rocco Barone (foto Michele Benda)

La festa del primo maggio strozza l’urlo in gola alla Sir Safety Perugia che manca di un soffio l’appuntamento con la finale. Questione di dettagli, di occasioni, di centimetri, ma questa è la pallavolo e a passare il turno è la Energy T.I. Diatec Trentino che, a dirla tutta, è stata anche più fortunata. Peccato per i colori bianconeri, con particolare riferimento ai Sirmaniaci che ci hanno creduto sino all’ultimo, la squadra è uscita dal campo con qualche rammarico ma anche con la consapevolezza che ha dato tutto. Come da previsione i padroni di casa partono con Tzourits titolare da opposto mentre i block-devils confermano Barone al centro. In avvio le due squadre si mostrano impeccabili ed avanzano alla pari ma sul 6-6 qualche sbavatura di troppo degli ospiti crea il primo break salendo avanti di quattro (12-8). Un turno favorevole degli umbri riporta in scia con tre punti consecutivi ma poi le molteplici incertezze della ricezione li costringe a giocare palla scontata e così esce fuori il muro dei trentini che riporta a distanza (16-12). Atanasijevic non sembra il solito e si rifugia spesso in pallonetto, sul 19-15, Grbic getta nella mischia prima Sunder e poi Tzioumakas ma è la difesa bianconera a compiere prodigi e permettere di giocare il contrattacco con Fromm che riduce (22-20). Qui si ferma la spinta propulsiva perugina che cede sull’affondo dei locali, a chiudere è Kaziyski (sei palle a terra in apertura). Alla ripresa si torna a lottare spalla a spalla (7-7). Fromm ha la spalla calda e riesce a trascinare al comando i suoi ma la risposta di Lanza arriva pronta e tutto torna in asse (14-14). Il secondo tentativo di fuga lo procura un ace di Atanasijevic (17-19), un indecisione in difesa non consente di allungare oltre ma poi Barone chiude a rete e va a fare la giunta in battuta raccogliendo un punto pesante (23-19). De Cecco insiste coi primi tempi che gli danno ragione e ma i locali hanno la forza di rientrare (24-24). L’arbitro Satanassi fischia un fallo in palleggio inesistente ad Atanasijevic salvando Trento che poi mette il naso avanti sfruttando una caduta dello stesso serbo che scivola nel prendere la rincorsa. La frittata è fatta su attacco di Kaziyski che sigla il raddoppio, ma pesano come un macigno gli eventi avversi. Nel terzo parziale la rabbia degli umbri per il torto subìto si manifesta violenta con una uscita dai blocchi rapida (1-6). Sono altre decisioni arbitrali ad innervosire le due opposte fazioni con i settentrionali più lucidi a sfruttare le loro occasioni, riducendo lo strappo a due punti, ma qui la nuova accelerazione ospite con il solito Atanasijevic (altri sette punti per lui) torna a fare il vuoto (8-15). Ad alzare c’è ora Giannelli tra i locali ma per quanto si sforzi la sua squadra non riesce a recuperare (16-20). Entra anche Nemec per Tzourits ma è Solé che fa sentire nuovamente il fiato sul collo (20-22). La gestione del finale però stavolta è buona e l’errore al servizio di Giannelli riduce le distanze. Il quarto periodo comincia bene ma sul 3-3 il fischietto Satanassi si rende protagonista di altre decisioni quantomeno dubbie. I perugini continuano a lottare alla pari sino all’11-11, momento nel quale Trento piazza quattro punti consecutivi che sbloccano. La Sir insegue e difende molto ma non trova la maniera di rimontare perché in attacco fatica a mettere palla a terra (19-17). Ai padroni di casa, quasi perfetti sino a quel momento, viene il braccino e pasticciano e così la Sir impatta e mette il naso avanti (22-23). È lotta di nervi, Atanasijevic li ha saldi mentre Solé spara fuori e sancisce il rinvio del verdetto. Il tie-break vede Kaziyski infilare il muro a tre e scrivere l’iniziale pesante 4-1. I Sirmaniaci ci credono e fanno sentire la loro voce fornendo la scossa ai loro beniamini che raccolgono l’invito ed agganciano con un ace di Fromm (5-5). I padroni di casa ripartono ma è ancora la battuta, quella di Barone, a fermare il tentativo (7-7). Dopo il cambio di campo la Dea Bendata premia nuovamente Trento che per questione di millimetri raccoglie un punto dal servizio con Zygadlo ed uno dal muro con Tzourits (11-8). Il palasport ribolle quando i locali arrivano sul 14-11 e suonano le campane a morto (poco sportivo ed elegante), ma Fromm accorcia ed il muro di Barone impatta (14-14). A decidere è l’errore di Atanasijevic che spara fuori un attacco dalla seconda linea.
ENERGY T.I. DIATEC TRENTINO – SIR SAFETY PERUGIA = 3-2
(25-20, 29-27, 22-25, 25-27, 16-14)
TRENTO: Kaziyski 25, Tzourits 23, Lanza 11, Solé 8, Birarelli 8, Zygadlo 3, Colaci (L1), Giannelli 1, Nemec, Burgsthaler. N.E. – Fedrizzi, Mazzone, Thei (L2). All. Radostin Stoytchev e Matteo De Cecco.
PERUGIA: Atanasijevic 29, Fromm 18, Barone 17, Buti 11, Vujevic 5, De Cecco 1, Giovi (L1), Sunder, Tzioumakas. N.E. – Maruotti, Paolucci, Beretta, Fanuli (L2). All. Nikola Grbic e Carmine Fontana.
Note – Spettatori 3’912 – incasso 46’907.
Durata dei set: 28’, 33’, 30’, 34’, 22’.
Arbitri – Omero Satanassi (RA) e Stefano Cesare (RM).
ENERGY T.I. DIATEC (b.s. 12, v. 4, muri 12, errori 20).
SIR SAFETY (b.s. 23, v. 8, muri 10, errori 15).


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